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Flaggy

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  1. Figurati... Anzi, sai che faccio? Ci aggiungo un bel video che mostra il funzionamento della stiva del concorrente perdente al concorso JSF, l'X-32... Il sistema dell'F-32, per quanto molto interessante e molto valido per superare le limitazioni imposte da una configurazione laterale e non ventrale delle stive, lo trovo comunque meno pratico... In sostanza un sistema di leverismi estraeva dalla stiva tutto quello che c'era all'interno, col risultato che se si voleva lanciare un missile, bisognava estrarre anche la bomba... La soluzione dell'F-35 in questo senso si è mostrata molto più funzionale e aerodinamicamente più valida (probabilmente anche più da caccia...): si apre il portello e il missile è pronto per il lancio, mentre la bomba resta lì dov'è... Detto sinceramente, per quanto l'X-32 lo trovassi molto interessante proprio perché non convenzionale, ciononostante ero quasi sicuro che alla fine avrebbe vinto il progetto Lockheed-Martin... E' infatti molto difficile che delle configurazioni così poco ortodosse come quella dell'X-32 non nascondano qualche aspetto negativo. L'F-35 appare un aereo molto più bilanciato e probabilmente con prestazioni migliori di quelle del rivale che aveva una configurazione troppo condizionata dalla versione STOVL: aspetto molto tozzo (e aerodinamicmente penalizzante), motore centrale (e con rapporto di diluizione più elevato e poco da caccia), ventola ben in vista (e visibile dai radar), ecc.. In sostanza l'F-35 incarnava il vero spirito della specifica che chiedeva prima di tutto un degno erede di tuttofare come F-16 ed F-18... La soluzione STOVL dell'F-35B è sicuramente più complessa, ma anche molto valida, perché trasforma un aereo convenzionale in uno STOVL solo rinunciando a un po' di carburante...O almeno questo era nelle intenzioni...Poi per ridurre il peso si è rimpicciolita la stiva, tolto il cannone e ridotto il fattore di carico massimo... Questo però ci fa anche capire che tutto ha un prezzo dal punto di vista progettuale e delle prestazioni. Anche rincorrere a tutti i costi la standardizzazione e la comunanza fra 3 aerei necessariamente così diversi come quello terrestre, STOVL e imbarcato, ha portato i progettisi Boeing a un aereo (l'X-32) che probabilmente non eccelleva in nessuna delle tre versioni... Tozzo, meno stealth e probabilmente meno performante la versione terrestre, sottopotenziata la versione STOVL e non sufficientemente controllabile alle basse velocità d'appontaggio la versione imbarcata (tanto che, per la mai realizzata versione di serie, la configurazione a delta dei dimostratori sarebbe stata abbandonata per una più convenzionale con piani di coda).
  2. Se n'era già parlato in tutte le salse... Prima di tutto chiariamo una cosa: anche l'F-22 può portare armamento (e serbatoi) esternamente...In effetti ha 4 piloni subalari ai quali si potrebbero agganciare altri 8 missili e 4 serbatoi in una configurazione simile a quella dell'F-15 (che però utilizza solo 2 piloni in questo modo). Laddove la stealthness non è indispensabile sarebbe d'altra parte alquanto stupido non sfruttare le capacità di carico dei due velivoli... Quanto al contenuto delle stive è ovvio che sia limitato in entrambi gli stealth ma c'è un bel distinguo da fare. L'F-22 è nato come caccia (pesante) e nelle sue ampie ma poco profonde stive ci entrano 8 missili aria-aria... L'F-35 è nato come cacciabombardiere multiruolo con un occhio di riguardo alle missioni aria suolo. Viste anche le dimensioni inferiori non ci sono le 2 stive laterali per altrettanti AIM-9X, ciò però non toglie che le 2 stive ventrali siano più profonde di quelle dell'F-22 e dentro ci stiano 2 bombe classe 1000kg (solo negli F-35A e C) e altrettanti missili AIM-120, laddove nell'F-22 ci entrano 2 bombe di calibro minore (e a fargli compagnia solo 2 missili)...In configurazione aria-aria nelle stive dell'F-35 ci entrerebbero comodamente altri 2 missili aria-aria e forse altri 4...ma di simili configurazioni al momento non si sono viste immagini ufficiali. In ogni caso in ciascuna stiva dell'F-35 ci sono 2 attacchi, uno per un solo missile fissato sul portello (che aprendosi lo mette in posizione di lancio) e l'altro all'interno al quale ovviamente possono essere fissati attacchi multipli, come per esempio quello per 4 small diameter bombs in ogni stiva. Anche questo però si era già detto, per esempio QUI dove avevo postato questa roba qui... F-22 Il disegno (a differenza di altri piuttosto pasticciati) mostra diverse configurazioni d'armamento per l'F-22 specificando quante e quali armi possono essere montate contemporaneamente nelle stive e fuori... Così si presenta una delle due stive ventrali nella seconda configirazione del disegno... Per l'F-35 invece...
  3. Facciamo un giochino facile facile... Si apre la paginetta di google e si scrive X-36... Si pigia "cerca con google" e si scopre che i primi tre risultati sono questi... http://www.fas.org/man/dod-101/sys/ac/x-36.htm http://en.wikipedia.org/wiki/McDonnell_Douglas_X-36 http://www.nasa.gov/centers/dryden/news/Fa...S-065-DFRC.html A questo punto una domanda la faccio io: valeva la pena aprire una discussione solo per chiedere a cosa serviva un aereo? Ma soprattutto, è proprio indispensabile rispondere a questa domanda "azzardando una risposta"?!!! Problemi con l'inglese o semplice pigrizia? Si, ma se se indichi dei link almeno leggili... A me non pare che in quel sito ci sia scritto che era un drone da ricognizione... L'X-36 era un drone sperimentale costruito per verificare in volo la configurazione di un ipotetico caccia molto manovrabile, leggero, a bassa resistenza aerodinamica, ma anche stealth. Per ottenere tutto ciò il velivolo aveva una configurazione canard priva di piani verticali di coda ed era dotato spinta vettorabile.
  4. In effetti le fonti tradizionali di biocarburanti non sono molto efficienti, ma ci sono allo studio altre soluzioni che si basano su alghe che non sono commestibili e che non rubano nè spazio, nè materia prima per le coltivazioni necessarie al sostentamento umano e che oltretutto hanno una resa nettamente superiore alla soia o alla colza. Non è che il petrolio va a 120 dollari al barile e gli scienziati stanno a guardare... http://www.ansa.it/ecoenergia/notizie/rubr...2134556983.html http://www.ansa.it/ecoenergia/notizie/rubr...4134619447.html
  5. Qualche pagina indietro e qualche mese fa avevo postato alcune immagini relative a questa modifica. http://www.aereimilitari.org/forum/index.p...st&p=105709
  6. Flaggy

    help!

    PS: In ogni caso, se era chiaro che era acqua e non un'ombra, mi spieghi come fa la pioggia a lasciare l'impronta di una cosa così sottile come la sonda per il rifornimento in volo?
  7. Flaggy

    help!

    Non è un ombra ma la forma lasciata dall'aereo che se n'è andato dopo un temporale che ha bagnato il suolo circostante... L'F-15 non ha la sonda per il rifornimento in volo ma il ricettacolo per l'asta rigida e per giunta dalla parte opposta (quella è solo una parte di suolo che si è asciugata prima) L'F-15 non ha il bordo d'uscita alare verso l'avanti come l'F-22 o i piani orizzontali subito dietro all'ala come un F-22 e le prese d'aria parallele al bordo d'attacco alare come l'F-22...e come l'impronta della foto... Direi quindi che è l'impronta di un F-22... Con un po' di google arrivi a wiki... Senza contare che n'è parlato abbondantemente nel forum... http://www.aereimilitari.org/forum/index.php?showtopic=4259 Anche le varie discussioni su F-22, F-35, F-117 e B-2 sono ricche di spunti...
  8. Flaggy

    Si può fare?

    Indovina dove sono gli scarichi dei motori... Ma chi me lo fa fare...
  9. Flaggy

    Si può fare?

    Sacred, dipende da quanti g vuoi fare incassare al pilota... Per invertire la rotta a 3000km/h con un fattore di carico pari a 4 o 5g (che il pilota dovrebbe comunque reggere per parecchi secondi...) direi che ci vogliono trenta/quaranta chilometri...Raddoppiando il fattore di carico dimezzi il raggio di virata, ma dubito che un pilota apprezzerebbe una trentina di secondi a 9g... Cavolo Sacred, scusa se te lo dico, ma non credi che dovresti farti un po' di cultura aeronautica? Sei messo proprio male se non sei cos'è un postbruciatore (che non c'è nel B-2 e nell'F-117...per cui niente fiamme dai turbofan di questi due aerei)... Ti consiglierei di limitarti a leggere un po' di discussioni su questo forum senza postare diecimila domande, o meglio di andarti a comprare un qualche libro di aerei in libreria... Da quello che vedo ti mancano proprio le basi, e la vedo dura spiegarti tutto in una discussione...Non credi sia il caso di fare un po' di fatica anche tu?
  10. Flaggy

    Si può fare?

    Ok, facciamo un parallelo automobilistico che farse è più chiaro: prenderesti un tornante di montagna a 180km/h? Credo di no, giusto? Almeno spero... La tua auto non sarebbe in grado di generare le forze necessarie per tenerla in strada e semplicemente andresti dritto giù per la scarpata... E se anche fosse possibile realizzare quelle forze, le sollecitazioni a cui sarebbe sottoposta l'auto (e tu che la guidi) sarebbero un tantino eccessive... Per un aereo veloce è lo stesso... Vuoi fare una virata a mach 3 o 4? Bene, ti ci vogliono chilometri se non vuoi oltrepassare i limiti strutturali e abbandonare questa valle di lacrime assieme ai rottami del tuo aereo... Ma questo ti era anche già stato detto, mi pare... Oltre a queste cose aggiungi che un aereo adatto per essere veloce deve rinunciare a qualcos'altro e cioè per esempio a un'aerodinamica e dei propulsori adatti al volo manovrato (che per i motivi suddetti avviene necessariamente a velocità più basse)... Quindi, oltre a non essere manovrabile ad alta velocità, non sarà un aereo acrobatico nemmeno a più bassa velocità: insomma i soliti compromessi di cui avevamo già parlato...Non si può avere tutto e il contrario di tutto... Ogni scelta progettuale ha il suo prezzo!
  11. Piano con certe affermazoni...Ci sono le immagini di quel volo...e il video lo ricordo... L'aereo, col motore in avaria, cambiò vistosamente direzione pochi istanti dopo l'eiezione del pilota dall'abitacolo...
  12. L'Antonov AN-70 (se ti riferisci a quello) è un aereo pensato in Unione Sovietica e realizzato secondo specifiche e con sistemi, struttura, impianti, motori (dei propfan che hanno dato mille grane) e concetti validi nella Russia e Ucraina post-sovietiche. Adattare un aereo del genere alle esigenze occidentali (e ancor più quelle americane) è "leggermente" più difficile che cambiare qualche sistema di bordo. E non si tratta dei capricci di una forza aerea occidentale, ma di requisiti molto importanti relativi prestazioni, capacità di carico, procedure, affidabilità, sicurezza, manutenibilità, standardizzazioni ecc ecc che rendono la progettazione o riprogettazione di un velivolo da trasporto molto più delicata di quanto si pensi. Un aereo è una macchina estremamente complessa, anche se non è un velivolo da combattimento, e il suo acquisto per l'utente finale presenta aspetti che vanno bel al di là del "trasporta tot a distanza tot e a velocità tot. Quando dicevo che all'A400M non ci sono alternative, non mi ero quindi dimenticato dell'aereo Antonov...Semplicemente lo avevo escluso. L'AN-70 poi non è affatto operativo: la Russia si è ritirata dal programma, l'Ucraina lo porta avanti tra mille peripezie (con qualche esemplare ordinato ma credo non consegnato) e dei due prototipi uno è andato perso in incidente per collisione in volo.
  13. Certo che ce lo ricordiamo... Ma un conto è dare una sigla a un progetto e progettare una roba che con quella sigla non c'entra un tubo perchè così faceva comodo ai britannici e un conto è chiamare il progetto di un aereo da trasporto FLA (Future Large Aircraft), progettare un aereo da trasporto e far uscire dagli stabilimenti il prototipo di un aereo da trasporto...Suppongo che produrranno un aereo da trasporto... Quanto al "se" penso proprio che lo produrranno: le flotte di aerei da trasporto invecchiano, la necessità di velivoli da trasporto aumenta, le caratteristiche e le specifiche imposte dalle nuove esigenze si fanno più stringenti, il C-130 non può sostituire se stesso in eterno e di alternative valide all'A-400M non ce ne sono...
  14. QUI ci sono i primi spezzoni del video. Attivissimo aggiungerà anche gli altri a breve... Inutile dire che la conferenza è molto interessante... Quotone... PS: Ah, oggi ho "convertito" un collega di lavoro che era dubbioso... Le teorie cospirazioniste avevano fatto breccia facendolo vacillare...senza fortunatamente farlo arrivare all'ultimo stadio irrecuperabile (la paranoia...). Dopo aver demolito due o tre cretinate (tra cui il solito buco del Pentagono troppo piccolo e le torri minate ) gli ho consigliato di chiarirsi le idee con qualche link appropriato... Ovviamente undicisettembre e crono911...
  15. La pianta alare non c’entra nulla con la presenza della stiva o meno…e aerei come l'F-22 hanno la maggioranza del carburante in fusoliera... Se decidi di mettere la stiva, indipendentemente dalla formula alare, ti tocca fare una fusoliera piu’ grossa per contenerla. I carichi applicati ai piloni non sono fatti per generare portanza, anche se, essendo corpi immersi in un fluido, non generano solo resistenza... D’altra parte anche la fusoliera da un contributo portante in funzione dell’incidenza. Comunque per disturbare il meno possibile il flusso alare solitamente i piloni vengono montati in modo che i carichi producano la resistenza piu' bassa possibile con l'aereo in crociera. Cercare a tutti i costi di fargli produrre portanza farebbe prima di tutto aumentare considerevolmente la resistenza.
  16. Il convertiplano non e’ ne’ un elicottero ne’ un aereo. Ha una sua nicchia di mercato, un suo campo di utilizzo e non puo’ essere considerato sostitutivo ne’ dell’uno ne’ dell’altro... Resta piu’ lento di un aereo e ha capacita’ di carico inferiori a quelle di un elicottero di pari potenza. Non dimentichiamoci che se voglio andare veloce la formula migliore e’ l’aereo e se voglio capacita’ di decollo e atterraggio verticali e’ l’elicottero: qualsiasi altra formula e’ un compromesso che in qualche maniera pago. In realta’ il convertiplano si sovrappone ai campi di utilizzo dell’elicottero e dell’aereo, senza pero’ ricoprirli completamente...Ergo, non li puo’ sostituire, ma puo’ aprire nuove interessanti possibilita’ di utilizzo operativo. In questo senso l’A-400M non e’ troppo convenzionale, anzi... Ha capacita’ di carico, velocita’ e autonomia superiori a un qualsiasi ipotetico convertiplano di pari potenza e cio’ sulle grandi distanze di cui e’ capace e’ una cosa che ha il suo peso... Gia’ qualcuno si lamenta che e’ troppo lento a causa delle turboeliche, figuriamoci con i rotori di un convertiplano... Il fatto e’ che quelle stesse turboeliche gli danno interessantissime caratteristiche STOL e in effetti il punto e’ che cosa si chiede di fare a questo velivolo... Se ci si deve muovere all’interno di un teatro di operazioni un convertiplano puo’ andar anche bene, a patto di accettare le limitazioni rispetto a un elicottero, mentre se si richiede il trasporto piu’ a lungo raggio il convertiplano mostra tutti i suoi limiti rispetto a un aereo. In sostanza l’A400M e’ una via di mezzo tra un C-130 e un C-17... Si puo’pensare anche di sostituire il C-130 con un convertiplano (e’ piu difficile con un elicottero veloce...), a patto di avere un C-17, ma anche cosi’ si potrebbe obiettare che un convertiplano e’ concorrenziale rispetto a un C-130 visti i limiti intrinseci del vecchio Hercules che ha parecchie decine d’anni sul groppone come progetto... L’A400 invece e’su un altro pianeta rispetto al C-130 e consente molte delle cose che si possono fare con il C-17: un convertiplano non e’ quindi concorrenziale rispetto all’A400M e di conseguenza e’anche meno appetibile per forze armate che devono conciliare esigenze tattiche e strategiche con un unico velivolo. Per forze grandi e diversificate come quelle statunitensi, collocare un convertiplano nel suo ruolo e per gli usi in cui puo’ dare il massimo e’ senza dubbio piu’ facile.
  17. Flaggy

    Accelerazione/Decelerazione

    Egr. sig. Flanker, capisco i Suoi dubbi, ma i calcoli non si fanno sul nulla... Forse c’è l’errata convinzione che un ingegnere possa rispondere con 4 conti a qualsiasi domanda... Purtroppo non e’ così: se i dati non ci sono i conti non si fanno...e le risposte possono solo essere qualitative... Gli spazi di decollo e atterraggio dipendono dal peso, dalla portanza, dalla resistenza e dalle forze aerodinamiche di frenatura prodotte dai diruttori (e/o aerofreni e/o parafreni), dalla superficie della pista e relativo coefficiente d’attrito delle ruote, dal contributo dei propulsori e dei loro inversori di spinta... Gli spazi di decollo e di atterraggio si calcolano in fase di progetto generale del velivolo e per ottenere dei valori che abbiano un senso ci vogliono una decina di pagine di conti e tabelle...che si basano sui valori di portanza, spinta dei motori, resistenza e balle varie che variano al variare della velocità e che vanno calcolate... Mi spiega come faccio a fare i conti e che senso abbia farli se questi dati non sono tutti disponibili e soprattutto se sono diversi per ogni aereo e variano al variare delle condizioni in cui si trova uno stesso aereo? A spanne Le potrei dire di considerare per es che un aereo di linea per accelerare in decollo ha solo i motori (a turboelica o turbofan), mentre per atterrare ha l’inversione della spinta o del passo delle pale che gli fornisce un contributo frenante fino al 40% della spinta massima dei motori... Consideri poi i freni sulle ruote (che possono fornire fino al 30% del peso del velivolo come forza frenante) e i diruttori alari che frenano l'aereo e abbattono la portanza consentendo di scaricare il peso sulle ruote e di conseguenza ne massimizzano la forza frenante... In questo modo non è difficile pensare a una forza frenante maggiore di quella che ha per decollare... C’e’ da stupirsi se spesso e volentieri lo spazio di atterraggio e’ minore di quello di decollo anche a parità di peso? In effetti questo è quello che succede di solito negli aerei di linea...e il link che ho fornito lo conferma... Consideri poi che quando si parla di distanze di decollo e atterraggio il peso in atterraggio è spesso assunto pari a quello massimo al decollo...proprio per contemplare casi limite in emergenza. Io capisco che Lei abbia esperienza di "trabiccoli", ma visto e considerato che gli spazi di decollo e atterraggio sono comparabili in un aereo, ma che le forze in gioco variano tantissimo da un aereo all'altro, dove sta il problema a accettare che in alcuni casi e’ più lungo il decollo e in altri l’atterraggio? Gli aerei sono diversi: i "trabiccoli" sono una cosa, i turboprop come l’ATR-42 sono un’altra, i Boeing 747 un’altra e gli EF-2000 con rapporti spinta peso stellari un’altra ancora... Se le dico che quei conti li ho fatti e che la risposta è “dipende”, non crede che sia il caso di superare i suoi dubbi e fidarsi? Distinti saluti
  18. Flaggy

    Accelerazione/Decelerazione

    Eh gia'...ma fosse solo quello...Trabiccoli o non trabiccoli il "dipende"come risposta non lo vogliono proprio accettare... PS: @Flanker Se i "trabiccoli" sono quelli del video nella Sua firma, potremmo dire che ad allungare considerevolmente il loro spazio di atterraggio concorrono "alcuni fattori" come dei freni sulle ruote un po' rustici e l'assenza di alcuni efficaci dispositivi di frenatura come inversori di spinta o del passo dell'elica, diruttori alari o anche aerofreni e parafreno. Tutti dispositivi che si possono trovare su altri aerei che trabiccoli non sono e la cui presenza, assenza o differente efficacia, assieme alle valutazioni sulla spinta disponibile, mi fanno dire un bel "dipende"...
  19. Flaggy

    Accelerazione/Decelerazione

    Beh, sbaglio o una risposta l’aveva gia’ avuta?… Forse non e’ il caso di aggiungere confusione accostando Eurofighter e 747 che sono agli opposti... In effetti precisiamo che l’inerzia c’e’ sia in atterraggio che in decollo...visto che l’aereo subisce in entrambi i casi un’accelerazione, ma che un conto e' avere il rapporto spinta/peso dell'EF-2000 e un conto e' avere quello di un 747, un conto e' avere i sistemi di fernatura dell'EF-2000 e un conto e' avere quelli del 747... Se si vogliono confrontare questi due aerei per avere una risposta univoca per tutti i velivoli temo si potrebbe restare delusi... Aerei che hanno grandi rapporti spinta/peso (come l’EF-2000) tendenzialmente hanno corse di decollo minori di quelle di atterraggio, mentre per gli aerei di linea tendenzialmente e’ il contrario... Gli aerei da combattimeto poi possono decollare stracarichi di carburante e bombe e atterrare praticamente vuoti e quindi per loro la corsa di decollo puo' essere sia piu' lunga che piu' corta di quella di atterraggio... Nella discussione che ho indicato avevo anche messo un LINK in cui c’erano le corse di decollo e di atterraggio di molti aerei di linea, compreso il 747 che decolla su ostacolo di 15 metri in piu’ di 3 chilometri e atterra in circa 2... Quanto all’Eurofighter, gli basta molto meno di un km per atterrare...specie se usa il parafreno. La corsa di decollo/atterraggio e’ nell’ordine dei 500m (ma ovviamente dipende dal peso)... EF-2000 Concludendo...Ci si puo' accontentare di un bel "dipende" come risposta?
  20. Flaggy

    Accelerazione/Decelerazione

    Come gia’ detto da altri decollo e atterraggio non sono comparabili perche’ le forze in gioco sono diverse… In decollo ci sono i motori, il peso, la portanza, la resistenza. In atterraggio ci sono un peso e quindi una portanza minori, la resistenza (anche quella dei diruttori alari), i motori al minimo o con gli inversori inseriti, i freni... Essendo cosi’ diverse le forze, lo saranno in generale anche le velocita’ e le accelerazioni in gioco. Un aereo d’altra parte e’ piu’ leggero in atterraggio e quindi ha bisogno di meno portanza e puo’ atterrare a velocita’ piu basse di quelle alle quali decolla. Gia’ questo spiegherebbe perche’gli spazi di atterraggio sono spesso minori per gli aerei di linea. Questo pero’ non basta a scendere a conclusioni, perche’ come detto le forze che frenano la corsa di atterraggio sono molto diverse da quelle che la accelerano al decollo e specifiche per ogni aereo... In generale, un aereo di linea ha un rapporto spinta/peso non eccelso e ha’ piu carburante al decollo... tendenzialmente quindi ha bisogno di piu’ spazio per decollare, ma in realta’ quello che si chiede per ragioni di sicurezza e’ che l’aereo abbia bisogno di meno spazio possibile sia per decollare che per atterrare, perche’ questo significa avere piu’ pista disponibile se qualcosa va storto. Insomma, confrontate decollo e atterraggio lascia il tempo che trova... Si possono anche impostare delle belle formulette, ma sono perfettamente inutili per dare un responso in generale, in quanto valgono solo per ogni singolo aereo con le sue forze specifiche in gioco. In generale non si puo’ dire assolutamente nulla, ci sono aerei che impiegano meno spazio per decollare e altri per atterrare, ci sono aerei che subiscono accelerazioni maggiori in decollo e altri in atterraggio, senza considerare che l’accelerazione stessa non e’ una costante ma varia con la velocita’durante il decollo e soprattutto durante l’atterraggio. Comunque se n’era gia’ parlato... http://www.aereimilitari.org/forum/index.p...c=4011&st=0
  21. Non e’ tanto questione di far polemica Rick , e’ che qua siamo a pagina 24 e francamente sono un po’ stanchino di girare intorno alle sesse questioni... Tu ritieni che il combattimento manovrato sia ancora di importanza vitale. Ne prendo atto, ma vedo che un caccia come l’F-22 ha solo 2 missili a corto raggio mentre l’F-15 ne aveva solitamente 4. Vedo poi che gli F-16 andavano in giro con 2/4 missili a corto raggio e ora li si vede con 2/4 a medio raggio. Quanto ai due missili dell’F-35...Attenzione, in stiva ce ne stanno due perche’gli americani ci infilano due bombe da una tonnellata a fianco... Nessuno vieta di mettere altri missili in stiva (almeno altri due) e nessuno vieta di caricarne altri fuori, rinunciando a un po’ di stealthness, ma restando comunque meno visibili di altri aerei. Se qualcuno lo richiedera’ probabilmente lo faranno. Quanto al fatto che l’EF-2000 possa eguagliare l’elettronica dell’F-35, passando al radar AESA, e possa controbilanciare la stealthness con il DASS ci andrei cauto... Non e’ poi che i radar AESA siano tutti uguali (e gli americani i radar li sanno fare...), come non lo erano prima quelli a scansione meccanica...Pare poi che il radar dell’F-35 abbia capacita’ di guerra elettronica molto interessanti, compresa la possibilita’ di friggere i sistemi nemici... Ecco perche’ ho detto che preferirei trovarmi su un F-35 se devo tirare un Meteor contro un Flanker...Se uso un Meteor significa che sono a una distanza tale che non me ne frega un tubo delle prestazioni, ma solo del radar, della stealthness e delle contromisure che mi consentono di vedere l’avversario prima che mi vada lui. Vedere e sparare per primi: questo e’ il vero vantaggio in combattimento aria-aria! L’attuale EF-2000, armato di Sidewinder e Amraam di prima generazione, non e’certo la panacea a tutti i problemi della difesa aerea e non lo e’ in virtu’ delle sue prestazioni eclatanti. Il fatto e’ che senza radar AESA, missili Meteor, Iris-T e casco visore, in realta’ non offre quel balzo in avanti che gli consente di tirar giu’ tutto e tutti, nemmeno in combattimento a corto raggio dove missili ipermanovrabili e sensori sul casco tendono ad appiattire le differenze di manovrabilita’ fra velivoli. Non si tratta solo di fare meglio o peggio in qualcosa: l’F-35 e’ nato da specifiche ancor piu’ recenti dell’F-22, EF-2000 e soprattutto del Flanker che sono figli della guerra fredda, e possiede capacita’che altri velivoli proprio non hanno. Per tenergli testa si richiede uno sforzo maggiore da parte degli avversari che non un radar piu’ potente e degli ugelli orientabili... Lo scopo dei caccia e’ di abbattere i nemici, ma se i nemici non li vedi e sono in grado di penetrare le tue difese, non te ne fai niente di 10 missili e della supermanovrabilita’: non servono al Flanker che non vede l’F-35 e non servono all’F-35 che deve sganciare le sue due bombe da una tonnellata nel centro di comando e controllo che guida quel Flanker e di mettersi a bisticciare con il Flanker a corto raggio non se lo sogna nemmeno. Ora a me queste sembrano ovvieta’, ma se vogliamo pensare che l’unico modo valido per attaccare un nemico sia aprirsi la strada fra i suoi caccia a suon di missili e dogfight come 20 anni fa, non ci troveremo mai d’accordo.
  22. Rick, sinceramente penso tu stia un po' uscendo dal seminato... Questa è una discussione che si intitola "131 F-35 per l'Italia" e tu posti un'analisi sui futuri sviluppi dei Flanker cinesi... Capisco che tu voglia a tutti i costi dimostrare che l'F-35 non sia un caccia e l'ipersupermegamanovrabile derivato del Flanker ne possa fare polpette, ma sinceramente stai un po' esagerando...Anche perchè qui nessuno ha mai sostenuto che l'F-35 sia il migliore caccia, ma al limite solo un eccellente cacciabombardiere... Vuoi sapere come la penso, ugualmente? Bene, il Flanker è e resta un aereo della generazione precedente, concepito negli anni 70 e che si sta evolvendo in un a macchina notevole, ma sempre e comunque esasperando una formula che trovo un vicolo cieco... Il punto è che non è un velivolo di nuova generazione e per quanto materiale ram, motori potenti e sensori avanzati ci possano piazzare sopra, non riesce a raggiungere le capacità dei nuovi velivoli che tralaltro saranno tutti stealth. Non a caso l'aereo che i russi vorrebbero contrapporre all'F-22 non è il Su-27 con i suoi derivati, ma qualcosa di radicalmente nuovo e di stealth. Gli aerei di scuola sovietica hanno spesso e volentieri raggiunto prestazioni notevoli e anche superiori ai velivoli di concezione occidentale. Le prestazioni dei radar e dei missili sulla carta sono spesso state eccelse... La realtà delle cose è che aerei tecnologicamente superiori, un addestramento migliore e superiori capacità di comando e controllo hanno sempre fatto la differenza e quegli aerei sono stati sempre inesorabilmente abbattuti... Gli aerei di scuola sovietica, (a parte lodevoli eccezioni come il casco visore e i sensori all'infrarosso sui caccia) hanno sempre inseguito quelli occidentali e le caratteristiche dei nuovi Flanker a mio avviso non vanno nella direzione di imporre una superiorità delle macchine, ma nella direzione di contenere un gap tecnologico evidente. In termini di stealthness, di capacità dei sensori e dell'elettronica di bordo, comunicazioni, guerra elettronica, consapevolezza della situazione, ergonomia dei comandi, affidabilità dei sistemi e delle armi di bordo, manutenibilità delle macchine e via discorrendo, questi aerei sono ancora indietro. Alle superiori capacità dei software di bordo e della affidabilità e precisione dei sistemi occidentali, i derivati del Flanker pongono una toppa incrementando la potenza dei radar e la portata dei missili... Alla stealthness rispondono con materiale ram e sensori all'infrarosso di maggiori capacità e motori con ugelli orientabili... Ma sono delle risposte, appunto...Il gioco dal punto di vista qualitativo è ancora nelle mani degli occidentali e i cinesi al momento possono rispondere solo (si fa per dire) con i numeri... E' però ovvio che la Cina di oggi non è quella di 20 anni fa e la qualità del suo arsenale è decisamente migliorata. Vuoi che ti dica che l'F-22 è la cosa migliore che ci sia per buttar giù come mosche centinaia di Flanker 2015 cinesi? Beh, sfondi una porta aperta... Resta il fatto che gli australiani non se lo possono permettere e gli americani non lo vogliono vendere ai giapponesi. L'EF-2000? Se pensi che con manovrabilità, potenza e 10 missili puoi aver ragione di qualche centinaio di Flanker accomodati, ma non è colpa mia se qualcuno ritiene che il combattimento manovrato conti meno che in passato e stealthness, elettronica e missili di nuova generazione riducono i vantaggi della ipermanovrabilità... Non a caso gli europei stanno sviluppando un radar AESA e un missile a lungo raggio...Entrambe cose a cui frega relativamente delle prestazioni della piattaforma. Sinceramente preferirei tirare un Meteor stando a bordo di un F-35 che non di un EF-2000... E se poi mi trovo a bisticciare a corto raggio? Sbaglio o era lo stesso problema dei vari F-15, F-16 ed F-18 con i SU-27 e i Mig-29 di prima generazione? Già quelli erano più manovrabili e avevano missili molto buoni... Eppure...Eppure, invece che mettere ugelli a spinta vettoriale e canard posticci, si sono realizzati missili a corto raggio letali come IRIS-T o AIM-9X o Pyhton 5, asserviti a un casco visore, perchè si è ritenuto che la cosa fosse più vantaggiosa. Se le cose stanno così avere un aereo ipermanovrabile che punta il muso sempre e comunque verso l'avversario serve oggi quanto negli anni ottanta serviva averlo veloce... Finita la corsa al sempre più veloce c'è da stupirsi se sta finendo quella al sempre più manovrabile? Elettronica, stealthness e nuovi armamenti dettano nuove strade...Gli aerei si adattano. O vogliamo continuare a pensare che per battere un avversario bisogna sempre fare qualcosa di più in tutto? Chi apre nuove strade non pensa solo a dare di più ma a dare qualcosa di diverso che il nemico non ha... Tanto non ti preoccupare, il pensiero di Simonov che hai messo nella firma lo leggiamo tutti e sappiamo come la pensi in proposito... Permettimi però di continuare a pensare che fronteggiare uno stealth facendo il cobra per evitare un missile sia una stupidata!
  23. La resistenza non è solo una questione di peso. E' vero che un aereo che pesa di meno ha bisogno di meno portanza e quindi avrà anche una resistenza minore, ma nel 346 già così com'era , con poco combustibile, era possibile vedere cosa fosse in grado di fare. Quando le velocità cominciano ad essere elevate la resistenza d'onda, quella che ha a che fare con le onde d'urto che inevitabilmente si formano, da il suo notevole contributo... Non è quindi solo una questione di peso, come non lo è solo di spinta dei motori (comunque elevatissima per un velivolo senza AB), ma anche di configurazione aerodinamica della macchina (delle prese d'aria e dei profili alari in primis), che è e resta progettata e ottimizzata per i regimi alto subsonici o transonici che dir si voglia. Se per es la presa d'aria funziona male a regimi supersonici il motore ne risente e la spinta che fornisce cala proprio quando serve, e cioè mentre le onde d'urto che si formano su ali e fusoliera incrementano mostruosamente la resistenza. Bisogna anche dire che tanto più un aereo è ottimizzato a volare a regimi transonici, tanto meno sarà adatto a superare la barriera del suono, perchè i profili alari saranno progettati in modo da ritardare il più possibile i problemi che nascono dalle onde d'urto, ma ciò significa anche concentrarli tutti nell'intorno della velocità del suono... I liner civili , sono progettati in questo modo e in effetti di superare la velocità del suono non se ne parla proprio. Per l'M-346, non è proprio così, se non altro perchè i profili derivati da quelli del Mig-29 stanno li a ricordarcelo. Sicuramente infatti in affondata l'aereo è supersonico... Che sia in grado di esserlo anche ad alta quota e in configurazione pulita è probabile, ma ancora da dimostrare (dopo il famoso mach 0.96 non si sono avute altre notizie). In particolare è da dimostrare che la supercrociera sia qualcosa di ottenibile concretamente e non in condizioni così particolari da essere solo teoriche. Comunque ne avevo già parlato in una discussione sulla velocità del nostro addestratore in questo post e nei seguenti. http://www.aereimilitari.org/forum/index.p...ost&p=96526
  24. Flaggy

    Si può fare?

    Ma cosa ti viene in mente di chiedere? Velocità ipersupermegasoniche, motori supermegasilenziosissimi, manovre funamboliche da luna park... Sacred usa questo topic per fare 8000 domande a cui mezzo forum sta rispondendo, ma di dirci quanti anni ha proprio non se ne parla...Anzi, da quell'orecchio proprio non ci sente... Francamente non so che senso abbia un topic dove uno fa le domande più disparate e assurde che gli vengono in mente... Comunque sia, meglio così che un topic per ogni domanda...
  25. Proprio un bell'aereo... Finalmente poi si vede il nuovo carrello. Quello principale è di progetto molto diverso da quello preso in prestito dall'AMX che aveva gamba di forza e ammortizzatore separati. Ora assomiglia più a quello del Tornado, con l'ammortizzatore nella gamba di forza e sistema antirotazione a compasso. L'aerofreno è stato portato avanti di un bel po' per evitare i problemi aeroelastici sulla deriva manifestatisi sui prototipi all'apertura dello stesso e a quanto pare la presa d'aria dello scambiatore di calore alla base della deriva è tornata quella inizialmente presente sui prototipi. Ultimamente li avevo visti con una prolunga posticcia che alterava il profilo della deriva (bruttarella...). Il frame fra parabrezza e tettuccio è poi più sottile, a tutto vantaggio della visibilità del pilota. Sotto pelle c'è stato un apprezzabilissimo miglioramento della manutenibilità e un notevole affinamento strutturale. Con un longherone alare in meno, spaziando diversamente le ordinate di fusoliera e impiegando ancor più titanio e compositi (e ovviamente col nuovo carrello) si sono ridotti i pesi circa di 400 kg pur mantenendo una buona robustezza, a tutto vantaggio della durata della cellula e della resistenza in vista di un impiego più "cattivo" del velivolo (l'aereo infatti è predisposto anche per adottare radar e sistema di gestione dell'armamento per chi li richiedesse). Se oltre a questo si considerano i chili risparmiati togliendo la strumentazione di prova e razionalizzando i sistemi di bordo si ha una cura dimagrante di circa 700kg... Altro che cambiare carrello e togliere qualche scatola della strumentazione di prova... Qui in pratica tutta la struttura è stata rivista...e gran parte del velivolo è stata affinata. Effettivamente all'Aermacchi hanno migliorato il loro gioiellino, segno che c'è voglia di fare un prodotto estremamente raffinato e curato nei minimi dettagli. Flight International Dedalonews
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