Vai al contenuto

Flaggy

Membri
  • Numero contenuti

    7958
  • Iscritto il

  • Giorni Vinti

    1203

Tutti i contenuti di Flaggy

  1. La manovra Monti sposta miliardi di euro in un anno...I 15 miliardi per produrre gli F-35 saranno spesi in almeno 10...e comunque l'intenzione è di recuperarli in tutto o in parte con le commesse estere cui si dovrebbe rinunciare uscendo dal programma. Messa così il taglio del programma è molto meno allettante...e va valutato in modo più concreto e meno demagogico. Quanto al mettere o meno questi miliardi su delle armi da guerra è sicuramente giusto parlarne, ma questo è un forum di aerei militari e si suppone che chi ci scrive parli di come e quanto spendere, non se sia moralmente giusto farlo e questo indipendentemente dal fatto che ci sia crisi o che siamo sotto Natale, perchè ruolo e compiti della difesa di un paese abbracciano un arco temporale decisamente più ampio e ci sono comunque a prescindere.
  2. Sui costi di acquisto è da vedere, considerato che l'EF-2000 è costato 18 miliardi di euro per un centinaio di pezzi. Comunque si, il costo è aumentato a dismisura, partendo da ipotesi di costo nei propositi iniziali irrealistiche (20-30 milioni di dollari) per arrivare ai valori attuali di cui si era parlato in questo post. http://www.aereimilitari.org/forum/topic/2565-f-35-lightning-ii-discussione-ufficiale/page__view__findpost__p__283306 Sono costi per gli USA e sono destinati a calare con i lotti successivi. Certo, non sono i costi dell'assemblaggio nella FACO italiana, presumibilmente più alti di quelli americani, ma col vantaggio che sono soldi spesi in Italia, che consentiranno di beneficiare delle commesse di tutti per quanto riguarda i componenti di nostra competenza e la manutenzione (vediamo anche i soldi che arrivano e non solo quelli che escono...). Per quanto riguarda appunto i costi di gestione e manutenzione le voci sono contrastanti e solo alla prova dei fatti potranno essere valutati, perché le considerazioni sulla carta e i confronti con i velivoli dell'attuale generazione sono opinabili. Questo documento per quanto di parte, perché è un'intervista a un ex tecnico manutentore USAF ora in carico a Lockheed Martin, ci fa capire che la manutenzione di un F-35 va valutata con parametri diversi dagli attuali. http://www.sldinfo.com/moving-from-legacy-to-5th-generation-aircraft/ In sostanza il sistema di autodiagnosi integrato consente di rivoluzionare la manutenzione del velivolo che prima era fatta di un team tecnico costituito da più persone (esperte in vari campi) che doveva essere inviato, capire quale fosse il guasto, procurarsi l'eventuale ricambio, riparare e testare il velivolo con apparecchiature specifiche. Qui magari un unico tecnico competente per il guasto individuato, saprà già quale sia il guasto in modo da partire già col pezzo di ricambio a disposizione che verrà testato dal sistema di autodiagnosi del velivolo, senza necessità di attrezzature esterne per farlo. Questo modo diverso di far manutenzione va poi visto in una logica di elevata comunanza di parti fra le tre versioni e fra velivoli di parecchie nazioni, di riduzione delle necessità di trasportare uomini e pezzi di ricambio per il sostegno logistico e non solo di costo specifico dei singoli ricambi o di complessità della macchina che in un ottica attuale porterebbe a preventivare costi elevati. Enema si riferiva a diversi aerei persi da italiani (1) e soprattutto dai britannici nei primi giorni con attacchi al suolo condotti a bassissima quota. Decimazione no, ma sicuramente perdite evitabili con l'uso più massiccio di tattiche che stavano emergendo, ma che a quei tempi erano ancora poco diffuse per mancanza di mezzi. Ricordiamoci che l'attacco da media quota con armi di precisione non era certo molto diffuso e le bombe guidate furono una minima parte del munizionamento utilizzato (noi manco le avevamo) con ben pochi aerei dotati di pod laser (noi non li avevamo e i britannici ben pochi e magari sui vecchi Buccaneer). Capisco che la discussione sia lunga, ma l'invito a leggere qualche pagina onde evitare le stesse domande vale per tutti, specie con domande che sono l'ABC dei velivoli stealth. Comunque no, 2 bombe non sono poche, perché gli altri in stiva non portano manco quelle, perché sono 2 solo se di grosso calibro e perché in configurazione stealth da primo giorno di guerra un aereo non serve sia un camion portabombe: deve colpire uno, due bersagli paganti in una missione e poi tornare indietro. Nei giorni successivi, con le difese aeree "ammorbidite" se necessario si possono utilizzare i piloni esterni e trasportare 8 tonnellate...Ma chi lo fa nell'era del munizionamento guidato?. Quanto ai missili antinave anche di questo se n'è parlato...Bastava andare qualche pagina indietro per sapere che i Norvegesi ci stanno lavorando. http://www.defpro.com/news/details/23661/?SID=9bd686b3d808fbecae27902598ce9a3e
  3. Spacciati no, poco furbi si... Francia e Germania sono 2 paesi, non sono il mondo. La Francia ha fin dall'inizio pensato al Rafale come anche un velivolo da attacco al suolo e di fatto non ha mai puntato alla monolinea grazie alla soluzione di far sempre coesistere modelli di generazioni diverse per tanti anni. Per dire il Rafale va a sostituire prima i Mirage F1 e i Jaguar da attacco e poi i Mirage 2000 da caccia che continueranno a svolgere il loro ruolo a lungo. La Germania non ha mai detto che non comprerà altro tra diversi anni e per il momento restano aperte varie opzioni compresi drone, EF-2000 e chissà anche F-35. Evidentemente non hai segiuito il consiglio di leggere i messaggi precedenti visto che quoti solo l'ultimo... La stealtness sarà superata? E quindi? Forse dovevamo continuare a fare i biplani perchè i monoplani ad elica tanto sarebbero stati superati dai jet nel giro di 10 anni? Discorsi senza senso. La stealthness non è una capacità che si annulla: è un vantaggio che si potrà ridurre, ma che è irrinunciabile, sennò non avrebbe alcun senso ridurre la traccia radar sui velivoli di vecchia generazione senza avere la minima ambizione di farne degli stealth. Analogo discorso per il Tornado: non è stato uno sbaglio! E' stata la risposta alle tattiche del suo tempo che come tali non erano giuste o sbagliate, ma una scelta obbligata in un teatro operativo a bassa sopravvivenza e in cui perdite pesanti erano contemplate per fermare l'avanzata sovietica e non certo per fare il tiro al piccione con gli iracheni in condizoni di totale superiorità aerea.
  4. Non c’era da dubitarne viste le premesse... Vedi Enema, fermo restando che non ho mai reputato la monolinea su EF-2000 una sciocchezza al pari di quella di comprare F-16 o F-18, ma una scelta comunque sensata, ciononostante qui qualche utente si è consumato le dita su queste questioni e sarebbe cosa buona e giusta che tu andassi indietro di qualche pagina e quotassi quei passaggi che non ti convincono e rispondessi punto su punto alle argomentazioni lì riportate. Rispondo comunque alla domanda su cosa ci serve un aereo supertecnologico per l’attacco al suolo (non l’avessi già fatto anche in modo più che esteso...). Bene, tanto per cominciare non è un aereo supertecnologico: è un aereo con le caratteristiche e le capacità richieste in questo secolo e non in quello scorso quando è nato l’EF-2000. L’EF-2000 già oggi non risponde alle nuove esigenze e non solo come bombardiere, ma nemmeno come caccia e soprattutto come aereo da combattimento multiruolo, tanto che non si comprerà la seconda tranche del terzo lotto e si svenderanno aerei del primo e sempre più spesso capiterà di perdere commesse estere (cominciamo con il Giappone...) in cui si chiedono aerei stealth, che saranno J-20, T-50, F-35 e futuri aerei magari indiani, coreani, turchi o di chiunque avrà la lungimiranza e la capacità di capire che se si vuole che la difesa abbia i soldi per comprare aerei, bisogna che un paese abbia anche il coraggio di investire nelle tecnologie e nel proprio futuro invece di lagnarsi che non ci sono soldi e procedere a tagliare risorse per quel futuro. Perchè io non parlo di domani, o di ciò che succederà tra 5 anni quando l’EF-2000 sarà ancora in produzione, ma cosa succederà dopo, quando nessuno lo vorrà più...sia come caccia che soprattutto come cacciabombardiere. E a noi un caccabombardiere serve, perchè fino a prova contraria abbiamo Tornado e Ghibli da sostituire e non solo una difesa aerea da garantire. Lo Storm Shadow è solo un’arma e rappresenta una tipologia d’attacco al suolo, non è la panacea di tutte le inadeguatezze della quarta generazione e metterlo sotto un EF-2000 non salverà l’economia italiana dallo sfascio prodotto da anni di politiche sciagurate e sempre orientate all’immediato e senza una visione lungimirante, la stessa che ha portato all’idiozia di produrre in europa tre caccia che fanno quasi le stesse cose, sono arrivati tardi, non ci si mette nemmeno d'accordo su come svilupparli e costano un botto, spingendo al fuggi fuggi generale dai programmi europei per rivolgersi all’F-35 che di europeo ha soprattutto il proposito delle industrie americane di liberarsi di un possibile concorrente mai nato. Questa risposta sintetica non ha assolutamente la pretesa di vagliare tutti gli aspetti economici, industriali, logistici e tattici (visto che altri ti hanno qui sopra risposto aggiungendo altri aspetti di una questione comunque piuttosto ampia), ma consentimi di affermare che li ho in passato ampiamente trattati e vorrei evitare di farlo ora per l'ennesima volta rendendo la discussione un poco costruttivo dialogo fra sordi.
  5. Mi sa che sei tu a non aver cappito. Non penso serva tu mi dica quale sia la configurazione dell'F-18E international, visto che l'ho descritta mesi fa nella discussione sull'F-18... La sostanza non cambia: e' una evoluzione di un aereo di quarta generazione (che ha l'AESA da anni) e anche dell'EF-2000 esistono analoghe evoluzioni, tralaltro proposte al governo indiano che ha proprio scartato le evoluzioni dell'F-18E a favore di quelle dell'EF-2000 che resta in gara. Non vedo poi come si possa importare F-18 e produrre "fruttuosamente" EF-2000.... C'è una certa tendenza a ripetere sempre le stesse cose in questa discussione, ma noto una certa mancanza di argomentazioni atte a sostenerle, per non parlare della carenza nel considerare tutte le conseguenze, siano positive o negative delle varie proposte.
  6. E quante ne dovrebbe portare in configurazione stealth? 8? Quante ne porta l'EF-2000 in quella configurazione? Ha già...non ha quella configurazione... Sono discorsi ribaditi fino alla noia e in merito a quello che ci entra in quelle stive sono state dette innumerevoli sciocchezze. Per le esigenze attuali l'EF-2000 va anche bene, come andava bene l'F-104...Peccato che chi compra aerei deve pensare che li userà anche fra 30 anni e l'EF-2000 è stato progettato negli anni ottanta, ergo, la sua validità tra 30 anni non sarà quella attuale,specie considrerando che già così com'è fatica nelle competizioni internazionali, dove si cominciano a chiedere proprio quelle 2 bombe (che poi sono 8 in caso di SDB) e 4-6 missili dentro una stiva che non c'è...
  7. Valida (?) alternativa ma non per noi. Quale sarebbe il senso di utilizzare un velivolo che di fatto non offre nessun significativo passo in avanti rispetto all'EF-2000? Duplicare le linee e uccidere l'industria aeronautica italiana? L'F-18E e i suoi derivati recentemente persentati non sono aerei stealth e non basta cambiare le prese d'aria e mettere un po' di ram qua e là per renderli tali. Sono aerei di quarta generazione evoluti, esattamente come lo è l'EF-2000, e hanno tutti una particolare cura nella riduzione della traccia radar. Di qua ad essere un'alternativa all'F-35 utilizzabile da chi quell'alternativa l'ha a già nell'EF-2000, è un nonsenso logistico, operativo e industriale. Qualche pagina fa qualcuno aveva proposto anche l'F-16E... Cambia l'aereo non cambia la sostanza del discorso... http://www.aereimilitari.org/forum/topic/2565-f-35-lightning-ii-discussione-ufficiale/page__view__findpost__p__281988
  8. Guarda, se fossero 470 milioni per 131 aerei ne potremmo comprare anche 200 e fare un affarone, visto che sarebbero meno di 4 milioni al pezzo... Dove hai tirato fuori quella cifra? Per 131 velivoli è ridicolmente bassa, per 1 è assurdamente alta. Comunque se n’è ampiamente discusso nelle pagine precedenti e d’altra parte si finisce col parlare di aria fritta perchè 131 è un requisito di Marina (22) + Aeronautica (109), non un ordine che con tutta probabilità sarà più basso, come diverse volte affermato nei mesi scorsi dal Ministero della Difesa.
  9. Visto che mi sento tirato in causa da questo passaggio, sei pregato di leggere con maggiore attenzione ciò che il tuo interlocutore scrive, visto che non vi era alcun intento polemico nel mio intervento, che penso tralaltro di aver sostenuto adeguatamente sul piano tecnico, evitando il tifo da stadio...sia in questa che in in altre discussioni dove, a proposito di "sensibilità", si è andati a volte un po' troppo sopra le righe... Evitiamo quindi anche sgradevoli inviti alla modestia fra vicini...Ho sempre ritenuto le rivalità amici, siano essi francesi, svizzeri o austriaci alquanto puerili: non è il caso di alimentarle solo perchè ho detto che non è vero che il Rafale sia inappellabilmente il miglior caccia europeo... D'altra parte penso di essere sufficientemente lontano dalle faziosità nazionalistiche, perchè ho spesso sottolineato la validità del Rafale e dimostrato coi fatti di non essere un fan sfegatato dell'EF-2000 e ho anche chiaramente detto che ogni forza aerea necessariamente ha le sue specificità, le sue esigenze e le sue preferenze e altra cosa ancora sono le opinioni degli analisti e dei commentatori più o meno indipendenti (come il da me citato Kopp). Se tu ritieni che questa semplice constatazione sminuisca la valutazione svizzera invece che rafforzarne il valore, forse dovresti tornare con i piedi per terra, come ha fatto il tuo paese scegliendo il Gripen, che ha ritenuto il velivolo complessivamente più rispondente alle proprie esigenze trovandomi, per quel che conta, sostanzialmente d'accordo.
  10. Veramente io ha anche detto altro e cioè che certe informazioni riguardo alle capacità in combattimento BVR dei due velivoli erano una bufala... Notizie del genere sono state diffuse in passato e se n'è anche parlato più di un anno fa in questa stessa discussione... http://www.aereimilitari.org/forum/topic/14230-eurofighter-typhoon-discussione-ufficiale/page__view__findpost__p__265541 Dove era stata postata un intervista con questa "rettifica"da parte francese... http://www.militaryphotos.net/forums/showthread.php?137433-Rafale-News&p=5300234&viewfull=1#post5300234 In sostanza è vero che il Rafale abbia ripetutamente abbattuto l'EF-2000 in una esercitazione, ma solo perchè in quell'occasione il Typhoon simulava dei Mig-29/Su-27 armati con missili semiattivi AA-10C Alamo, che come sistema d'arma sono decisamente altro da quello che può fare un EF-2000... Infatti i britannici hanno etichettato certe conclusioni come spazzatura, da cui le doverose "precisazioni" da parte francese...
  11. Le valutazioni delle capacità di un velivolo da combattimento non sono oggettive e indipendenti dai requisiti di un'aeronautica (nessuna delle quali ha la pretesa di ergersi a giudice) e questo vale anche per quella svizzera, le cui valutazioni e graduatorie servono a stabilire quale velivolo sia più capace e adatto per le sue specifiche esigenze, che necessariamente portano a dare un maggiore o un minor peso a pregi e difetti che ogni velivolo inevitabilmente ha. Sia il Rafale che l'EF-2000 sono d'altra parte due velivoli dalle notevoli capacità, ma la decisione di chi deve comprare dei nuovi velivoli si deve basare anche su quello che i velivoli possono e potranno fare. Entrambi hanno un certo potenziale inespresso, vuoi per un certo numero di aggiornamenti non del tutto o per nulla digeriti, vuoi per una certa inaffidabilità e problemi di dentizione che per esempio pare riguardino più il Rafale che l'EF-2000. In generale la piattaforma EF-2000 è comunque più prestante, ma il Rafale è sempre arrivato un po' prima negli upgrade avionici, a partre dalle capacità aria-suolo (che per la Francia erano prioritarie fin nelle specifiche) che per l'utilizzo di un radar avanzato (montando fin dall'inizio un PESA e poi giungendo per primo all'AESA). L'EF-2000 invece ha puntato sempre prima al consolidamento delle capacità intrinseche della macchina, ottenendo una maggiore affidabilità e ben poche sorperse ,con un radar che è probabilmente il migliore nella sua categoria...che però è quella dei radar a scansione meccanica. Quando l'aspetto "maturità di un sistema d'arma" ha un così elevato peso, dire per esempio che nel BVR il Rafale è meglio dell'EF-2000 è un giudizio nella migliore delle ipotesi superficiale... Le doti dinamiche a velocità supersoniche dell'EF-2000 sono infatti superiori, perchè l'aereo come aerodinamica e motori è stato concepito per dare il massimo a cavallo in campo alto subsonico e supersonico (e indiscutibilmente ciò non è vero per il Rafale), mentre l'attuale armamento basato su AIM-120 è superiore rispetto al non esaltante Mica francese. Il radar del Rafale poi, sulla carta è più avanzato, ma comunque non è attualmente un AESA ed ha un'antenna di dimensioni relativamente ridotte. Ovvio che il potenziale nel BVR di entrambi sia notevole se scomodiamo versioni successive con radar AESA, missili Meteor e suite di protezione elettronica all'ultimo grido, ma solo il mercato potrà dire quale sia il migliore e questo non prescinderà da valutazioni di costo/efficacia e di effettivo raggiungimento delle capacità dichiarate e in questo finora ha premiato l'EF-2000 e Gripen e penalizzato il Rafale che è ancora in attesa di un positivo riscontro internazionale, anzi è stato a volte vittima di spiacevoli ripensamenti che sono un pessimo biglietto da visita che mal si adatta alla definizione di "miglior caccia europeo"che viene così allegramente data... In linea di massima ciò che scrive Kopp su Air Power Australia è giusto, ma può essere valido anche per Rafale e soprattutto Gripen che le forze svizzere hanno scelto. Kopp comunque ha una visione un po'soggettiva e spesso e volentieri l'obiettività l'ha buttata alle ortiche nella sua crociata pro F-22 per l'Austalia, rispetto al quale tutti i concorrenti fanno più o meno schifo e non sono in grado di emergere rispetto a quelli di quarta generazione e opporsi degnamente ai possibili avversari. Magari è il caso di vedere che anche l'F-22 ha i suoi bravi difetti se gli americani ne prenderanno così pochi: è in effetti una valutazione complessiva del sistema d'arma offerto che va fatta e questa, come detto varia da cliente a cliente.
  12. Beh, diciamo che il Mig 29 non è nato con un fly-by-wire, ma ha un sistema idraulico comandato meccanicamente e quindi, nonostante l'eccezionale manovrabità, non è un aereo intrinsecamente instabile. Solo le ultime varianti, a partire dal Mig-29M, passando per la K navale e finendo con il Mig-35 hanno tale sistema, ma non è che abbiano contribuito con chissà che numeri alla produzione complessiva anche perchè, come giustamente ricordato da Einherjar, le capacità non ne giustificano il prezzo incrementato e non più competitivo rispetto al quello del più prestante SU-27. In sostanza prima era un aereo concepito come spendibile, ma che non è mai riuscito ad esserlo veramente (sia per i costi, sia perchè la fine della guerra fredda ne ha fatto invecchiare il concetto) e poi è diventato un velivolo relativamente costoso con parecchi difetti congeniti: braccio corto, affidabilità migliorata ma migliorabile, manutenzione complessa, doti aria-suolo non particolarmente esaltanti, carico bellico relativamente scarso e in configurazione sempre poco vantaggiosa aerodiamicamente. La differenza tra SU-27 e Mig-29 è ora più di categoria che di ruolo (uno un cacciabombardiere medio, l'altro pesante) ma deve trovare un riscontro economico che giustifichi il divario di capacità, altrimenti il mercato non premia, nemmeno quello assurdo e disordinato dell'India. Quanto al Mig-25, le versioni da ricognizione hanno gli apparati specifici (anche radar a scansione laterale) contenuti all'interno.
  13. Se ti stai riferendo all'immagine sopra bisogna guardarla con attenzione. L'hangar non finisce dove si vede la paratia ma proseque a poppa...se non altro perchè c'è un altro elevatore e l'hangar deve almeno arrivare fin lì... Il fatto che ci siano delle paratie mobili che consentono di dividerlo in porzioni in caso di necessità non significa che la superficie complessiva non sia molto grande come si vede dall'immagine sotto che si riferisce però ancora alla configurazione STOVL. Quanto al numero di velivoli imbarcabile è ritenuto più che sufficiente considerato che non ne verranno acquistasti molti, mentre le maggiori dimensioni sono legate alla necessità di portare carburante per le turbine della nave (la de Gaulle è a propulsione nucleare e non ne ha bisogno) e facilitare le operazioni di volo (la de Gaulle s'è comunque dimostrata piccolina...).
  14. Mi pare sia scontato che sia decisamente meglio avere 3 elevatori posizionati ottimamente piuttosto che 4 di cui 1 quasi inutilizzato e un altro non esattamente dove sarebbe più utile. Di aerei già ora se ne possono caricare 2,specie se sono F-18 o F-35.
  15. Se ti riferisci a questa immagine... Quella non è una griglia, ma delle tubature di servizio che vanno in mare e dietro non ci sono le eliche visto che siamo sopra la linea di galleggiamento... Le eliche sono più sotto assieme ai timoni come si vede in questa immagine della Bush. L'esperienza ha mostrato che l'elevatore di poppa sul lato destro era scarsamente usato e d'altra parte alla stessa altezza di quello sul lato sinistro. In sostanza si è deciso di mettere al suo posto l'isola arretrandola e distanziando maggiormante i due elevatori di prua. In tal modo si aumenta lo spazio sul ponte e si distribuisono in modo migliore gli accessi all'hangar, evitando di avere 2 coppie di ascensori posizionati verso le estemità dell'hangar, cosa che finora ne rendeva meno accessibile la parte centrale.
  16. No guarda, le isole sono rimaste due, se non altro perchè lì ci passano i fumaioli e di spostare le turbine non se ne parla proprio. Le navi sono state concepite fin dall'inizio con la possibilità di essere convertite in CATOBAR (al limite in un secondo tempo) e farlo da subito, con le navi già in costruzione, non ha comportato una modifica progettuale fino a questo punto radicale. Ciò che s'è fatto è stato eliminare lo sky jump, introdurre le 2 catapulte elettromagnetiche americane e i 3 cavi d'appontaggio, mentre il ponte angolato non ha comportato una ridistribuzione della superficie in pianta che grossomodo è rimasta immutata. Mettere 2 isole ha dei vantaggi che sono stati ritenuti determinanti tra cui ottimizzare la distribuzione degli spazi (per governare la nave è meglio che il ponte di comando stia davanti, mentre per controllare le operazioni di volo è più efficiente avere la torre dietro (circa a metà del ponte angolato), allontanare le turbine per ridurne la vulnerabilità (tantopiù che la propulsione elettrica consente di metterle dove si vuole), evitare complessi condotti per raccogliere i fumi in un unico fumaiolo (come sul Garibaldi) e comunque evitare di rubare troppo spazio al ponte ingrandendo troppo l'isola per contenerne due (soluzione scelta per esempio sul Cavour).
  17. Belli, ma datati. Sono ancora in configurazione STOVL con tanto di trampolino a prua mentre si è passati da mesi alla configurazione CATOBAR legata all'F-35C.
  18. Se n'è parlato. La configurazione dei velivoli è piuttosto blindata e le personalizzazioni non sono consentite e a conferma di ciò i partner di secondo livello non vedranno i codice sorgente manco col binocolo, ragion per cui Israele ha puntato i piedi e ha ottenuto qualche libertà in più sull'installazione di equipaggiamenti avionici costruiti in loco e conseguente possibilità del software di accettarli... Tornado ed EF-2000 all'inizio erano abbastanza simili per tutti, ma tutti i partner hanno i codici sorgente e in teoria possono fare ciò che vogliono e sul Tornado l'hanno fatto fino in fondo...
  19. In generale un incremento numerico è sempre un bene. Qui però c’è da dire che la soluzione giapponese (ormai è ufficiale la scelta a favore dell’F-35) è simile a quella italiana, con la nascita di una FACO per la produzione e successiva manutenzione dei velivoli. In se la produzione in linea dei velivoli e la realizzazione su licenza di vari componenti non dovrebbe avere enormi effetti positivi sul costo dei velivoli prodotti altrove visto che non è efficiente duplicare gli stabilimenti produttivi (e in Giappone spesso i mezzi militari costruiti in loco costano uno sproposito). I componenti single source invece (mi vien da pensare per esempio alla costosissima e blindatissima elettronica made in USA) aumenterebbero il rateo produttivo e di conseguenza calerebbero i costi. In ogni caso il costo del contratto (stimato in 4 miliardi di dollari per 42 pezzi e in ogni caso tuttalto che basso), pare comunque molto competitivo nei confronti delle proposte europee. http://www.dedalonews.it/it/index.php/12/2011/f-35-per-il-giappone/
  20. Molto interessante e completo l'approccio da perizia tecnica. In effetti si era andati anche più a fondo in un'altra discussione senza ovviamente arrivare a una tale esposizione dei fatti. http://www.aereimilitari.org/forum/topic/6495-su27-salgareda/ Ps. Non scrivere in maiuscolo: equivale a gridare.
  21. All'Italia come noto fu offerto anche con rimotorizzazione con gli RB.199 del Tornado (privi di AB) per aumentare prestazioni e appeal commerciale, visto l'utilizzo di un motore europeo con indubbi vantaggi logistici. In effetti non ci fu nessun vincolo particolare nell'esportarlo: semplicemente era un aereo così particolare e dedicato che nessuno lo volle e d'altra parte all'USAF si cercò più volte di liberarsene, salvo poi rendersi conto che l'aereo era indispensabile. E' comunque in buona compagnia di altri mostri sacri, come l'A-6 Intruder, anche questo mai esportato nonostante le indubbie qualità.
  22. A scanso di equivoci è bene comunque precisare che "superiore" non va inteso come torretta ma più genericamente come "sopra". Tipicamente un carro ha corazzature molto più spesse laddove è più probabile che possa essere colpito da un suo simile e cioè in torretta (con particolare attenzione alla parte frontale e meno ai lati) e nella parte frontale dello scafo, meno ai lati e dietro lo scafo dove il motore protegge gli occupanti con la sua massa, ma a sua volta è relativamente poco protetto dalle corazzature. Ancor meno il carro è protetto sopra, ma sempre si parla della corazzatura superiore, sia essa dello scafo o della torretta. L'A-10, poichè attacca dall'alto, andrà a mettere a segno i colpi preferibilmente nella più debole parte superiore e al limite quella laterale, magari attaccando delle colonne corazzate. Una delle tattiche è appunto quella di attaccare le colonne corazzate perpendicolarmente alla strada percorsa con una svantagliata di colpi da 30mm ottenuta puntando a destra e a sinistra il muso lavorando con i timoni verticali. In tal modo si mantiene costante l'angolo di discesa durante l'attacco e si tengono a tiro con maggire facilità parecchi mezzi nemici, che così possono essere colpiti al primo passaggio alle corazzature superiori e laterali.
  23. Già.. Forse hai pubblicato un po' troppe cose assieme senza unirle con un filo logico...Penso bastava il link al viffing. Comunque, come ormai riconosciuto abbastanza diffusamente, la manovra fatta dagli Harrier britannici alle Falklands era molto pericolosa e poco utile vista la perdita di energia, ma ebbe esiti positivi visto l'effetto sorpresa, di conseguenza, il fatto che la configurazione propulsiva la renda impensabile per l'F-35B, non è che sia un gran problema..
  24. E l'utilità quale sarebbe? I razzi JATO non erano concepiti per decollare rapidamente, ma per decollare corto. Uno STOVL non ne ha bisogno perchè per definizione decolla corto o addirittura in verticale. In ogni caso la velocità di transizione non cambia perchè è legata alla velocità di stallo: si ridurrebbe solo il tempo impiegato per raggiungerla, ma siccome si parla di pochi secondi e di piste comunque cortissime l'utilitità di usare dei razzi sarebbe meno di zero.
  25. In realtà la transizione è un po'più lenta e sicuramente più complessa. Laddove l'Harrier ruota semplicemente gli ugelli, tanto da poterlo fare anche in volo a una discreta velocità impiegando pochi istanti, l' F-35 deve aprire i portelli che chiudono lift fan, prese d'aria ausiliarie e ugello principale, mettere in moto il lift fan e ruotare l'ugello principale: il tutto comunque ha senso farlo praticamente solo in decollo e atterraggio (a velocità quindi molto basse per via dell'elevata resistenza offerta dalla configuarzione e richiede alcuni secondi. La spinta del motore conta relativamente in questo caso, perchè come nell'Harrier è la minima indispensabile per realizzare la manovra. Insomma il motore è molto più potente ma l'aereo pesa anche molto di più. Alla fine l'effettivo passaggio dal volo orizzontale a quello pienamente gettosostentato è relarivamente lento in entrambi i casi, proprio perchè le accelerazioni sono basse a causa dei risicati margini di spinta rispetto al peso che non consentono di acqusire rapidamente velocità e nemmeno è possibile perderla in tempi inferiori a quelli impiegati dal propulsore per passare da una configurazione all'altra. Per avere un'idea dei tempi di transizione si può vedere questo video. L'F-35B ci mette pochi secondi a passare a una configurazione intermedia, ma è ben lungi dall'aver perso sufficiente energia da passare alla configurazione verticale ruotando ulteriormente l'ugello principale e aprendo di più il portello del lift fan, tanto che l'F-18 continua a volargli a fianco.
×
×
  • Crea Nuovo...