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Flaggy

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  1. LM ha ottenuto contratti (e quindi soldi) anche per i tanti upgrade necessari a risolvere le varie criticità tecniche. Questa non lo è. Si tratta di normale obsolescenza di un componente che quando è nato il velivolo era anche adeguato, ma che ora è rimasto indietro rispetto alle realizzazioni su pod. Certo, il velivolo è andato lungo nei tempi, ma è normale che si debba congelare una configurazione e poi procedere a metterla in linea andando quindi per step, mentre intanto la tecnologia va avanti in modo meno discontinuo. Quindi mi pare scontato che chi vuole l’upgrade dei velivoli già consegnati debba anche pagarlo, mentre chi riceverà velivoli nuovi si suppone che da un certo momento in poi li riceva con l’AEOTS e che paghi anche di meno per averli. Il nuovo EOTS, come il nuovo DAS, rientrano nel processo di riduzione costi avviato da LM, ma questo non è estraneo a un parallelo miglioramento qualitativo dei sistemi.
  2. In arrivo il nuovo Advanced EOTS che risponde alle critiche con prestazioni allineate a quelle dei più moderni pod di puntamento come lo Sniper XR e che ci vede un tantino meglio... https://mma.prnewswire.com/media/996833/EOTS_and_AEOTS_Building.mp4 https://news.lockheedmartin.com/2019-09-17-Lockheed-Martin-Continues-Advanced-EOTS-Development#assets_all
  3. Credo ne avessimo parlato. La rimotorizzazione del "dinosauro" doveva essere il più indolore possibile. I motori sono la fonte di energia di un velivolo che da un punto di vista strutturale, aerodinamico e impiantistico è pensato per averne un certo numero (8 nel nostro caso…). Cambiare tale numero dimezzandolo impone un certo sforzo da un punto di vista dell’impostazione generale del velivolo e sicuramente la modifica di un numero maggiore di cose che orbitano intorno ai motori, come ad esempio i piloni, l’impianto elettrico, l’impianto idraulico, quello di alimentazione, di controllo ambientale, fino ad arrivare all’organizzazione della strumentazione sul cruscotto. Trattandosi comunque di 8 motori molto più affidabili ed avanzati dei precedenti, avranno quindi ritenuto che il passo avanti in termini di manutenzione fosse comunque molto evidente, mentre un ulteriore step a 4 motori si sarebbe dovuto pagare a caro prezzo in termini di progettazione, test e applicazione della modifica.
  4. Flaggy

    US Air Force

    Mah, a me quella della "Century Series" continua sempre a sembrare un po' una supercazzola...
  5. A quanto pare la Growth Option 1 non interessa e si va direttamente alla GO2 che ha anche più potenza disponibile per i sistemi. Non molto esaltanti le tempistiche visto che la nuova soluzione arriverebbe una decina di anni dopo averla annunciata. https://aviationweek.com/defense/pratt-whitney-defining-f-35-engine-upgrade-package Non so se stupisca di più questa tempistica lunga per un upgrade al motore (si badi bene che qui non si parla del passaggio al motore con architettura a tre flussi...) o la supercazzola su quelle brevi del caccia di sesta generazione. Di sicuro balza agli occhi il contrasto fra le due.
  6. La soluzione O-led ora si sta diffondendo... https://navalaviationnews.navylive.dodlive.mil/2019/09/05/student-pilots-complete-f-35c-carrier-quals-aboard-uss-nimitz/ Intanto..."Beast Mode" https://theaviationist.com/2019/09/20/check-out-these-stunning-photographs-of-four-f-35s-in-beast-mode-during-panther-beast-competition-at-luke-afb/
  7. RID interpreta così... https://www.portaledifesa.it/index~phppag,3_id,3221.html
  8. Beh, forse questa doveva spiegarla meglio, perchè volare veloci a bassa quota espone il velivolo a turbolenze che a volare lenti e a media quota non ci sarebbero e comunque il velivolo, a prescindere da quel che fa vicino al bersaglio, credo passi gran parte del tempo a più alta quota e con le ali aperte per consumare meno. Sicuramente però volare a freccia minima ("ad ali aperte") incrementa il momento flettente nella zona della radice alare (dove il B-1 ha anche cerniera dell'ala a freccia), anche se ad alta velocità e bassa quota tutta la cellula subisce una discreta usura che l'aria meno movimentata a media quota non causerebbe. E' evidente che un velivolo a freccia variabile introduce una...variabile che i velivoli a freccia fissa non hanno, visto che, almeno questi ultimi, sicuramente si usurano di più a bassa quota. Le piccole alette canard del B-1 aggiungono un'ulteriore variabile, perchè hanno lo scopo di alleviare gli effetti delle turbolenze. A me sa che più che altro il problema stia nel fatto che l'abbiano usato intensamente e con le stive piene: solo 12 anni fa auspicavo che il B-1 potesse sopravvivere al B-52, ma evidentemente usare intensamente un velivolo in combattimento cambia le carte in tavola. E allora, largo ai dinosauri...
  9. Appunto: come l'EF-2000 di quarta è arrivato in ritardo rispetto ai teen fighter, così il Tempest di 6 richia altrettanto di arrivare in ritardo rispetto a...Miss Febbraio (ecco, magari sarebbe ora di cambiare nome alla discussione...). Da vedere però come si svilupperà questa benedetta sesta generazione. L'EF-2000 è arrivato in ritardo per motivi soprattutto gestionali anche se a rigore è pure stato avvantaggiato dal fatto che manco l'F-22 di generazione successiva abbia corso: da vedere se il Tempest e lo FCAS faranno altrettanto e se gli americani riusciranno a mettere in pratica quella supercazzola temporale scritta nell'articolo. Poi è da vedere cosa gli americani metteranno dentro quell'aereo e cosa faranno gli europei, che sappiamo hanno saltato la quinta a piè pari, o meglio l'hanno fatta (almeno chi l'ha voluto...) collaborando all'F-35. Non è però un mistero che gli americani siano sempre un passo avanti: l'importante è che quello che metti in servizio non stia più indietro di un'era geologica e che possa essere tenuto al passo con opportuni interventi senza che l'impostazione generale te l'impedisca (come per l'EF-2000 che non sarà mai stealth...).
  10. Sono situazioni molto diverse. Qua si parla di usare lo stesso approccio dei caccia serie 100... decenni fa...Cambiare tipo di aereo con vita a vatica di 6000 ore ogni tot anni? Gli aerei di quegli anni erano molti grezzi (e pieni di difetti...) e un approccio come quello proposto mi pare utopistico e incompatibile con la complessita e la sofisticazione comunque e sempre richieste oggigiorno. Lo stesso T-X...pardon T-7 deve confermare la rapidità (comunque 3 anni per qualcosa che non è un caccia di sesta generazione...) e il basso costo su 350 pezzi e non su due prototipi/dimostratori...
  11. Alla fine della fiera è un camion portabombe (e porta missili) e a questo scopo non servono prestazioni (autonomia a parte) e stealthness (cose che costano), mentre alla missione basta la robustezza delle cellula, che si traduce in risparmio su nuove piattaforme... sempre ammesso si puntelli l’affidabilità e la disponibilità operativa con nuovi impianti (soprattutto i motori). Nel contempo, i costosi B-2 e soprattutto B-1 invecchiano perché sempre meno in grado di svolgere missioni più impegnative che il più economico B-52 non si sogna manco di fare da decenni. Avrei comunque qualche remora anche solo a limitarmi a colpire a distanza con il B-52, specie con l’ingresso in servizio di missiloni russi e cinesi che vanno a nozze contro bersagli che abbiano la classica traccia radar da betoniera: si spera non sia quindi un brusco risveglio a far cambiare idea agli inossidabili sostenitori di questa cariatide volante...ehmm, volevo dire colonna portante dell'USAF... Lo scrivevo diversi anni fa quando mi sono iscritto al forum e ribadisco il concetto ora: il B-52, con la sua stessa presenza resta un insulto al progresso tecnologico. C’è poco da essere allegri a mantenere simili dinosauri in servizio, perché l’altra faccia della medaglia di questa pluridecennale deriva “vintage” nell’aerospazio è perdere esperienza e capacità di elaborare nuovi requisiti, incasinandosi l’esistenza anche solo per fare decentemente un’aerocisterna come il KC-46 che, tanto per stare ancor meno allegri, è un tarocco di un velivolo civile uscito di produzione da anni… Vediamo se al quarto tentativo di fare un bombardiere decente gli americani riusciranno a pensionare anche il B-52 (beninteso dopo B-1 e B-2: non sia mai che venga accusato di lesa maestà…).
  12. Avere la linea di produzione dà prestigio e un minimo di autonomia produttiva al paese che la richiede (molto minima visto che i pezzi arriverebbero da ogni dove...), ma esistono modi più intelligenti ed efficienti di procurare lavoro che duplicare le linee e per esempio ATR ha una suddivisione 50-50 tra Francia e Italia anche se la linea di assemblaggio degli ATR -42 e 72 è una ed è in Francia…E pensa un po’, non c’è nemmeno bisogno di spartirsi il mercato delle esportazioni scannandosi su chi deve sponsorizzare (magari male come in Svizzera, Austria e India per l’EF-2000) e produrre gli aerei che devono andare in un paese piuttosto che un altro. Ormai moltissimi aerei vengono assemblati con grossi sub assiemi provenienti da mezzo mondo (l’F-35 non è il primo e nemmeno sarà l’ultimo) e non è che spostare grossi elementi strutturali abbia un costo paragonabile a quello di mettere in piedi e mantenere una linea di assemblaggio finale probabilmente stitica, senza contare che avere più linee di assemblaggio non evita nemmeno il trasporto degli stessi elementi strutturali, perché questi sarebbero certamente single source nel programma Tempest, come lo sono per Eurofighter. Se (ipotizzo a ruota libera pensando a quanto avviene su progetti come EF-2000 e T-X) la parte anteriore si facesse in Gran Bretagna, quella centrale in Italia e quella posteriore in Svezia, comunque questi tre grossi sub assiemi dovrebbero girare per l’Europa e non ci sarebbe modo di impedirlo. A fare una linea sola oltre la Manica dovresti spedire in GB la parte centrale e quella posteriore. A farne una anche in Italia dovresti far arrivare qui la parte anteriore e quella posteriore. Certa componentistica va ordinata anni prima dell’assemblaggio finale, ma non è che i tempi di trasporto di un grosso sub assieme influiscano in modo particolarmente pesante su quelli di consegna…
  13. Già postato il 7 giugno, ma qui la qualità video è superiore.
  14. In caso di disastri credo che ci si mangi le quote di produzione più che il ruolo di Cameri come MRO&U come d'altra parte è avvenuto quando si è scesi da 131 a 90.
  15. Si, vabbè... Sono anche un po' troppo brusche e immediate: il video è stato evidentemente accelerato.
  16. Leonardo non fa motori, ma se nel programma ci entra l'Italia, si porta dietro aziende come Avio. Sia l'RB199 del Tornado, che l'EJ200 dell'Eurofighter nascono da idee Rolls Royce, ma questo non significa che l'Italia non ci abbia lavorato: anche i motori hanno subito una spartizione fra i partner e ad esempio il postbruciatore dell'EJ200 è di responsabilità Avio. Quanto a Cameri, è uno stabilimento nato per l'F-35 (e nemmeno di proprietà di Leonardo) e le attrezzature sono per l'F-35, ma il problema credo non si ponga se come immagino i Tempest saranno assemblati in Gran Bretagna, evitando la realizzazione di tre linee che farebbe aumentare i costi. D'accordo fare di nuovo la fesseria di due aerei in Europa (almeno non son tre come adesso...) ma almeno evitiamo la duplicazione delle linee... Comunque, quando il Tempest sarà in produzione, Cameri avà altro da fare anche se non produrrà più F-35: sarà dedicata alla manutenzione degli stessi provenienti da tutta Europa.
  17. Giocare con le dimensioni della stiva o meglio sulla suddivisione delle due anteriori e applicare carichi esterni è sempre stato possibile con questo velivolo, in cui la somma teorica delle portate di tutti i punti d'attacco disponibili dentro e fuori è di 57 tonnellate, solo che si erano "dimenticati"di farlo in tutti questi anni in cui ai piloni esterni era già tanto vedere un pod di designazione bersagli, mentre la terza stiva, quella posteriore, per vari motivi era (e credo continuerà ad essere) usata come serbatoio... Quanto ai missiloni, per dire era pensato per essere imbottito dentro e fuori di cruise AGM-86 (bestioni da oltre 6 metri) anche se poi questi furono limitati al B-52. Meglio tardi che mai.
  18. https://www.thedrive.com/the-war-zone/29734/the-f-35a-will-finally-get-chaff-countermeasures-to-confuse-enemy-radars-next-year Chaff sull’F-35 a dar fiato ai polmoni degli haters, come se gli alloggiamenti per questi dispositivi non ci fossero sempre stati (in buona compagnia compagnia con quelli per flares e civette rimorchiate dietro un apposito portello), come se non si sapesse che l’F-35 può svolgere missioni con carichi esterni che degradano la RCS e come se non lo sapessero anche i sassi che stealth non significa invisibile, ma (molto) poco visibile, il che implica che qualcuno potrebbe avere l’idea di spararti comunque qualcosa addosso a distanza ravvicinata o quando la tua posizione rispetto al radar ostile, per assetto e configurazione non è particolarmente favorevole. Ragionare per assoluti è abbastanza sciocco…
  19. Ma l'hai notato che nel messaggio che ho linkato la formula per il calcolo c'era? La corda media aerodinamica (CMA) è la lunghezza media di tutte le corde alari misurate nei diversi punti dell'ala (una sorta di media delle corde quindi). Il punto neutro sta in un certo punto della corda media aerodinamica (avevo fatto l’esempio al 50% e quindi esattamente in mezzo)? Il baricentro sta un po’ più indietro (per esempio al 60 %) e la distanza tra questi due punti è pari al 10% della corda media aerodinamica? Bene, il velivolo ha un’instabilità del 10%! Se la CMA di un determinato velivolo fosse lunga, che so, 4 metri, significherebbe che il baricentro è 4x10%=0.4m dietro il punto neutro. Nell'esempio fatto il punto neutro sarebbe a metà e quindi a 2 metri dal bordo d'attacco della CMA e il baricentro a 2+0.4=2.4 metri. Non capisco cosa tu non capisca, tanto da riproporre la stessa domada come se non ti fosse già stato risposto...
  20. Ci sarà l'immancabile "comitato No Tempest": diamogli il tempo di organizzarsi a quelli del "No F-35" (il Lightning II) a cui...fulmini e tempeste parimenti non piaceranno. Sarà il comitato..."No fulmini e tempeste"...Se non altro gli eventi atmosferici non si fermano. Speriamo sia di buon auspicio. Più interessante sarà vedere come si spartiranno lo sviluppo e la produzione anche se si spera non si duplichino le linee di montaggio, cosa che concorre a ridurre l'efficienza produttiva quando i numeri non sono elevati come nelle produzioni europee. Leonardo con Tornado, Eurofighter e F-35 ha sempre messo le mani sulla struttura alare...Mi gioco il Jolly che anche stavolta andremo a parare lì, oltre che in una miriade di altri sottosistemi e componentistica in tutto il velivolo, compersi ovviamente motori ed elettronica che caratterizzano parecchio le capacità di un velivolo.
  21. Per come sono impostati questi fondi è ammesso l'ingresso di paesi terzi, purchè ovviamente nel contesto della sicurezza e degli interessi della difesa dell'unione europea e dei suoi stati membri. https://ec.europa.eu/docsroom/documents/34509/attachments/1/translations/en/renditions/native La Gran Bretagna è e resterà nella Nato, quindi in teoria i fondi potrebbero essere erogati, sempre se si aggiunge un terzo membro UE...e sempre se quel terzo membro non possa essere la stessa Gran Bretagna, visto il casino che stanno combinando al di là della Manica con la Brexit...che senza accordo pare non si possa più fare...ma l'accordo non son capaci di siglarlo... Chiariamo che si è trattato di 590 milioni tra il 2017 e il 2020 da spartire tra vari progetti (con l'idea di portarli a 13 miliardi nel prossimo quinquennio): è un fondo che serve a favorire la sintesi dei requisiti e limitare la proliferazione di sistemi d'arma diversi nell'Unione, ma, proprio per la sua natura pluri-programma non è qualcosa che possa spostare decisamente l'ago della bilancia se ci sono grossi interessi industriali dietro. E qui ci sono... Intanto l'ufficializzazione della decisione italiana non dovrebbe essere così lontana. https://www.portaledifesa.it/index~phppag,3_id,3202.html
  22. Proprio nella discussione sul Gripen, qualche anno fa scrivevo questo:
  23. L’ex ministro TRENTA apparteneva al partito di maggioranza relativa che è ancora al governo con lo stesso Presidente del Consiglio (non certo estraneo a decisioni così importanti), mentre i partiti “a rimorchio” sono ben attenti all’interesse dell’industria nazionale. Questa è dentro fino al collo nel Tempest con Leonardo UK e sanno che è decisamente più interessante questo che non il FCAS, sempre ammesso che ormai in quest’ultimo non restino che le briciole essendo impostato come un programma Dassault-Airbus. Magari mi sbaglio, ma non penso che sostituire la Lega col PD possa portare a un cambiamento di rotta sul futuro caccia.
  24. La Trenta non stava particolaremente simpatica nè a Conte, nè a Vecciarelli e siccome qua parliamo di F-35, non dimentichiamo che è stata alla fine la Trenta ad assegare il secondo B alla Marina, quando i media parlavano in maniera confusionaria e poco chiara di scippi e soprattutto di assegnazione all'Aeronautica di quello specifico velivolo (con relativi stracci volanti nei corridoi tra capi di stato maggiore). http://www.ilgiornale.it/news/politica/ecco-perch-han-fatto-fuori-elisabetta-trenta-1748451.html La sua poltrona insomma scottava anche se sinceramente di queste beghe interne e sgambetti mi frega relativamente. La Trenta, a dispetto del suo parlare chiaro ("non si compreranno ulteriori F-35"), in 14 mesi non ha chiarito mai una beata fava sul cosa intendesse fare dell'F-35 e tra analisi costi benefici mai rese note e discese a mare di LHD da 30000 tonnellate in cui gli ski jump dovevamo smascherarli dalla foto di un buco sul ponte piuttosto che da una dichiarazione del Ministro della Difesa, non mi mancherà di certo. Il neo Ministro non proviene esattamente dal settore, sempre ammesso che un anno di presidenza del COPASIR possa dargli chissà che titoli. Speriamo sia affiancato da valide persone e che abbia voglia di studiare e capire le esigenze di un mondo tanto importante quanto bistrattato: la Pinotti era riuscita a sorprendermi positivamente prima di lui, ma a ben vedere aveva ben altro curriculum in materia di Difesa: se non altro tra le altre cose si era fatta 2 anni e mezzo come vicepresidente della Commissione Difesa del Senato, dove di robe interessanti e problemi tangibili di quel mondo se ne vedono parecchi... Ho dei dubbi (nello specifico dell'F-35 temo gli esiti di un possibile perdurante cerchiobottismo), ma non si sa mai...
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