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THE ALBATROSS FIGHTER FLIGHTS AGAIN!
Vultur ha risposto a paolomiana nella discussione Velivoli Storici
Ciao. Non la sapevo quella del mozzo. Forse però è possibile che gli deviasse anche l'aria dall'elica nel modo sbagliato? Però, se così non è ed è solo questione di peso, oggi con i materiali leggeri il mozzo potrebbe avere forse la stessa forma, ma pesare un decimo. perchè non glielo fanno in vetroresina? C'è un motivo per cui hanno scelto quella livrea gialla con stella? L'equilibratore era un pezzo unico? Su Wikipedia the free encyclopedia (......) scrivono che il D-III aveva il longherone alare inferiore che tendeva a scassarsi nelle manovre brusche al alta velocità (sarà vero?): ne hannno tenuto conto? Dopo tutti sti anni, suppongo che non siano rimasti molti piloti abilitati sul velivolo: il primo che l'avrà portato in volo quindi ha veramente fatto il pilota collaudatore! C'hanno messo la radio e tutto il resto o comunicano ancora a gesti e razzi da segnalazione? Che mi sai dire del motore? -
THE ALBATROSS FIGHTER FLIGHTS AGAIN!
Vultur ha risposto a paolomiana nella discussione Velivoli Storici
Superbe! Il più bell'aereo della grande guerra. Ma come mai non ha il mozzo originale? Non ci sono più eliche? o era una versione fatta così? Di aerei della grande guerra non ci capisco molto (manco degli altri in realtà). Mi piacerebbe conoscere qualcosa di più riguardo al restauro del motore se possibile. -
Si, io per caccia di prima linea intendo aerei le cui piste possono venire a risultare in prima linea a terra. Certo il Mig-31 è la prima linea di difesa in cielo, ma io mi riferivo alle piste, cioè agli aerei basati vicino al fronte. Avanzando o ritirandosi sul territorio, le piste possono essere un problema, perchè sono quasi tutte ovviamente fisse e potrebbero dover essere abbandonate. Il gancio d’arresto degli aerei tattici occidentali può anche essere usato ovunque esista un cavo d’arresto terrestre, non solo nelle emergenze e in manutenzione, ma anche su piste tattiche “volanti”, come le PSP (perforated steel plate), o nelle SATS (Short Airstrips for Tactical Support). Le piste PSP erano pensate per allestire in fretta aeroporti tattici là dove non ce n'erano (specie in Europa al tempo dell’URSS, quando si temeva uno sfondamento russo). L’impiego su queste piste è simile, ma non uguale a quello da portaerei, non mi ci dilungo, ma basta dire che decolli e atterraggi sono meno violenti che sul mare per ovvi motivi (gli aerei dell’aeronautica si scasserebbero). Una pista PSP può essere non più larga di 20-25 metri. E bisogna esserci abilitati. Ci si addestra su PSP finte, disegnate su normali piste in cemento armato lunghe tre chilometri. Al tempo del Phantom era relativamente più semplice perchè sia la marina che l'aeronautica lo avevano adottato. Gli A-4 e i Phantom dei Marines oprerarono per un certo periodo da una PSP a Chu Lai, di fianco a Da Nang, in attesa del completamento della pista vera. Oggi sono procedure considerate eccezionali. Sia occidentali che russi conoscono le PSP. I caccia tattici occidentali possono esaltare l'accorciamento della corsa di decollo con il gancio d'arresto. Al contrario di ciò che si penserebbe, la landing speed su una pista PSP o comunque su piste corte e strette dovrebbe essere superiore di diversi nodi a quella normale, questo per non avere assetti eccessivamente cabrati al touchdown (dovuti a basse velocità). Se l’assetto non è eccessivamente cabrato infatti si mantiene più a lungo una visuale migliore della pista e inoltre la deriva sarà più efficace nell’impostare da subito i necessari aggiustamenti direzionali della traiettoria già dall’inizio dell’atterraggio (perchè la velocità è più alta). Questo perché, essendo la pista corta e stretta, nei momenti successivi non si avranno più molte possibilità di correggersi e quindi o lo si fa da subito o buonanotte. Poi si posa anche il musetto e poi si apre il parafreno e ci si attacca ai freni. Il cavo d’arresto assomiglia a un rosario, in cui ci sono tante sfere o anelli fissati a intervalli regolari lungo il cavo stesso: hanno lo scopo di tenere sollevato il cavo da terra, in modo che possa essere ingaggiato dal gancio d’arresto. Allo stesso modo su strette piste non pavimentate o innevate, o peggio ancora umide (bagnate), è necessario tenere conto anche del fatto che le ruote principali appena toccano tendono a sprofondare, per cui la brusca decelerazione fa abbassare violentemente il muso e il nosegear può rompersi, così bisogna richiamare a se la cloche. Una volta iniziato il rullaggio si abbassa anche il muso e si apre il parafreno. In realtà, le piste non pavimentate e/o innevate vanno prima compattate con il rullo compressore sennò possono dare problemi seri perchè non reggono il peso. Lo stesso le PSP dopo che ha piovuto molto: vanno pulite perchè le maglie possono sprofondare nel fango e quest'ultimo trapela tra le maglie e imbratta la pista, dando effetti simili al ghiaccio. Infine i decolli e gli atterraggi da piste PSP o non pavimentate, o comunque innevate o ghiacciate dovrebbero non poter superare una certa percentuale del totale dell'aereo (e non di più), dato che non si tratta di aerei imbarcati. Il parafreno non può essere usato sopra certe velocità (e manco sotto: non si rulla su piste PSP o non pavimentate con il parafreno aperto, va sganciato), inoltre se c'è troppo vento laterale (più di tot m/sec), il parafreno non va aperto o può trascinare via la coda dell'aereo verso il vento facendolo uscire di pista. Sempre da quel che so il parafreno andrebbe aperto quando si è già su tre punti (tutte e tre le ruote per terra), ma si vedono aerei aprirlo anche quando ancora sono in aria (!), o appena toccato, come questo "matto" qua sotto. Un motivo ci sarà di sicuro. Probabilmente dato che la pista mi pare liscia, pulita e pavimentata (e pure bagnata), il dispiegamento del parafreno potrebbe servire a favorire anche l’abbassamento del muso e agevolare l’accorciamento della corsa d’atterraggio. Il vento, che a giudicare dagli alberi c’è eccome, sicuramente sarà favorevole, cioè contrario, ma dato che la gamba principale sinistra ha già toccato le ruote, mi pare che ci sia anche una componente di vento laterale (sicuramente entro i limiti)! Quest'altro va per le spicce: apre direttamente in aria (!): "NOTE: the drag chute will separate from the aircraft when exceeding a speed of 175 KIAS (nodi di velocità indicata [dall'anemometro] ndr.]". Mig-29A, Manuale operativo del pilota. Stando al manuale, il bottone "Chute Deploy" dovrebbe essere quello bianco sopra la consolle di sinistra e sotto il bordo del canopy, subito dietro a quella levetta nera, di chiusura e blocco del canopy stesso e sopra le manette dei motori:
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E tuttavia il Mig-31 riveste ancora per i russi un ruolo considerato insostituibile per la difesa della Russia. Landing gear del Mig-31 Foxhound: robustissimo. Le ruote oltre che una davanti e l'altra dietro, sono anche sfalzate sul piano frontale. Questo lo differenzia dal Viggen svedese e non è dovuto solo a motivi di spazio, ma anche per non far cadere la ruota posteriore nella scia di quella anteriore. Una cosa molto intelligente quando la pista è bagnata, fangosa, gelata, o coperta di neve. Come tutti gli aerei russi, anche il mig-31 ha quindi un carrello speciale che gli permette di superare quasi tutte le condizioni meteo avverse. Un'altra cosa che mi ha incuriosito: i Mig-31 decollano con gli airbrakes ventrali estratti! Questo perchè i pannelli degli aerofreni ventrali fanno parte della portelleria del carrello principale! (Anche se tuttavia questi pannelli possono essere anche richiusi a carrello estratto come si vede in certi esemplari a terra). Non mi pare che i Mig-31 abbiano gancio d'arresto. La cosa mi stupisce un po' comunque si vede che non è previsto l'utilizzo da piste corte. (Quindi di sicuro non è aereo di prima linea). Confronto tra il Mig-25, che era già enorme e il Mig-31:
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Qualunque idea anche solo di disturbare la Cina io la trovo per lo meno folle. I cinesi non sono gli israeliani e il piano e la scala su cui si muovono non sono quelli di Israele. I sudditi di Sua Maestà Britannica nel bene e nel male erano già in Estremo Oriente quando gli americani non erano che una promettente colonia, estremamente promettente e puritana, dell'Impero britannico. E' un fatto che la colonizzazione britannica ha lasciato un'impronta precisa in paesi che oggi sono tra le più grandi potenze economiche emergenti e sono pochissimi i paesi precedentemente colonizzati dagli inglesi e che non abbiano saputo mettere a frutto i vantaggi ottenuti da tale colonizzazione. Pur con tutti i loro difetti (ma chi non li ha?) i britannici hanno da sempre un modo a mio avviso estrememente pratico e soprattutto redditizio di scambiare opinioni (e merci) con il prossimo; sarà che sulla loro piccola isoletta si moriva di fame motivo per cui si sono dovuti letteralmente buttare sui mari e ingegnarsi (come gli italiani di un tempo, quelli di oggi li lascio al vostro giudizio...). Sono convinto che gli inglesi non avrebbero mai fatto, nè si sarebbero mai messi in condizione di dover fare, quello che fecero francesi e americani in Vietnam, soprattutto perchè non è servito a nulla (tranne forse che a dare miliardi del pubblico erario a chi produce bombe).
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Se vogliono impensierire il paese della Cina, spero che "Chimichanga" non voglia partire da Taiwan. Finirebbero come Brancaleone alle Crociate e cioè impalati su qualche S-300 con la Stella Rossa: appena decollati infatti si ritroverebbero già sui radar guidamissili cinesi (che coprono lo Stretto di Formosa fino a sopra Taiwan); ah ... già, ma loro sono la long-range expeditionary stealthy force ... Ecco, è quando gli americani approcciano da "Yankee" l'Asia orientale che a me mi vengono sempre i sudori freddi. Ancora non hanno capito che non fa per loro e che è meglio se prima chiedono (agli inglesi per esempio)? Nel caso tutta la Chimichanga servisse a testare l'attacco a lungo raggio di un paese come la Cina, partire da Taiwan non avrebbe senso: equivarrebbe a chiedere a un buttafuori di due quintali se mi rimane fermo ad aspettare che gli do un cazzotto sul muso. Inoltre, da che mondo è mondo, le aerocisterne vanno "messe" ben fuori dal raggio d'azione dei missili nemici, per cui esse stanno ben all'esterno, in spazi aerei ragionevolmente sicuri. Prima ci si rifornisce, poi si entra, si prova a fare quello che c'è da fare e quelli che riescono a uscire con le ossa rotte, dopo che sono usciti, se ci riescono ritornano a rifornirsi. Questo non significa che non bisogna difendere le aerocisterne, ma esse semplicemente non possono operare alla portata del nemico. Tutto questo comunque non mi pare realistico: per ovvi motivi semplicemente non si può attaccare una grande Potenza mondiale dotata di testate nucleari. (Sempre belli i B-1B con lo sniper sotto la pancia). L'esercitazione quindi mi pare destinata a valutare la possibilità di un conflitto su scala infinitamente minore (e un tantino più a occidente ...).
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Cortesemente comunico che la Curva di Laffer per me ha raggiunto il punto di inversione sto seriamente cominciando a pensare di andarmene. Qualche idea?
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Si, ma l'ha detto qualcuno che erano effettivamente "perse"? I sovietici o qualche loro amico avrebbero anche potuto seminarne un paio al largo del porto, pronte per essere fatte saltare qualora la situazione l'avesse rischiesto. La follia umana non conosce limiti. I sovietici facevano esercitazioni nucleari a fuoco reale in "poligoni" nelle Repubbliche dell'Asia centrale come il Kazakistan e non dicevano un piffero a nessuno. Ancora oggi da quelle parti ci sarebbero enormi aree di territorio dove è molto meglio non andare. Riguardo ai gas e ai biologici non ne parliamo neanche: è dai tempi dei tempi che si catapultavano in territorio nemico ratti e vacche morti di antrace, vaiolo, peste bubbonica, tifo petecchiale e chi più ne ha... L'iprite e le mostarde azotate furono estesamente impiegate nella prima guerra mondiale e nelle "guerre coloniali". C'è sempre qualche malato di mente che pensa come sterminare il genere umano con simili mezzi, senza pensare che i virus e i gas non distinguono tra i colori delle uniformi, ma uccidono tutti. Ci dev'essere qualche tara mentale alla base di tutto questo, una malattia del cervello, con un sottofondo suicida aggiungerei.
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E no, se ha blindature, FLIR, serbatoi autostagnanti e tutto il resto non è più un HH-3F "normale", ma qualcos'altro. Per esempio, un Bf-109E non è un 109G, essendo il primo un caccia da superiorità aerea e il secondo un intercettore puro. La missione di un HH-3F era la "ricerca & soccorso". La nuova possibilità di impiego del "nuovo" HH-3F italiano è differente in quanto può andare anche in aree con rischi ben diversi dalla "normale" ricerca e soccorso, quindi è diverso. Bella la definizione di "fioretto" per la sonda di rifornimento in volo: solo lo stile italiano poteva tanto.
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E meno male, pero non è più un HH-3F ma è qualcos'altro. Perchè invece delle Minimi non ci mettono le 7,62?
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Non saprei. Premesso che se ti ordinano di andarci tu ci vai anche a piedi, bisogna vedere: se l'obbiettivo rientra nel raggio d'azione di un HH-3F, prima forse sarebbe il caso di avere un po' d'informazioni sul nemico e farci passare i cacciabombardieri e gli elicotteri d'attacco non si sa mai. Anche così tuttavia le cose non è che cambiano molto: il nemico lo sa benissimo che arrivi mica è scemo e sa anche che, se vuoi recuperare piloti o comunque personale vivo, non è che puoi metterti a richiedere di inondare tutto con il napalm o l'artiglieria, per cui... Il duro lavoro del SAR è appunto un duro lavoro e quando il lavoro è duro, arrivano i duri... Notare il motto dei Parajumpers: "Affinchè altri vivano": http://en.wikipedia.org/wiki/United_States_Air_Force_Pararescue
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Mig-29 Fulcrum e Derivati - Discussione Ufficiale
Vultur ha risposto a Ghost_Soldier nella discussione Caccia
Il Mig-35 base dovrebbe essere monoposto. Io non ho molti dubbi in proposito. Notare che scatole nere a parte il 35 è un aereo diverso anche esteticamente. "Gobba" più pronunciata, lerx aumentate come F-18E, scomparsa prese d'aria addizionali superiori (ma mi pare mantenga griglie retrattili interne alle prese), sostituite da avionica e carburante, pinne alla radice deriva ridisegnate e senza chaffs e flares... -
Tutto giusto, meno l'"alta densità di minaccia". Quello delle foto sopra è un Pelican dell'Aeronautica Militare (Sikorsky S-61-R), cioè un HH-3F da ricerca e soccorso (SAR). Caratteristiche esterne immediatamente distinguibili: 1) Radar meteo APN-215, che serve anche per la ricerca in condizioni metereologiche avverse e di notte, la cui antenna si vede sporgere nel radome nero, posto sul lato sinistro del muso. 2) Mancanza sonda rifornimento in volo retrattile sulla destra. 3) Presenza di galleggianti gonfiabili ripiegati ai lati delle carenature carrello ridisegnate in "Sponsons". HH-3F non è elicottero adatto al combat-SAR perchè: 1) Autonomia ridotta e impossibilità a rifornirsi in volo. 2) Niente serbatoi autostagnanti. 3) Niente corazza. 4) Insufficiente armamento difensivo. Per tutto questo, cioè per il "combat-SAR", c'era invece l'HH-3E "Jolly Green Giant", immediatamente distinguibile esternamente per: 1) Niente radar meteo. 2) Sonda rifornimento in volo su lato destro. 3) Serbatoi esterni sganciabili, posti a lato degli sponsons. Inoltre, l'HH-3E è corazzato nelle sue parti vitali e ha abbondante armamento difensivo, nonchè serbatoi autostagnanti. Per cui è adatto ad andare in zone ad "alta densità di minaccia", cioè dove ti sparano (combat-SAR). HH-3E "Jolly Green Giant":
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Mig-29 Fulcrum e Derivati - Discussione Ufficiale
Vultur ha risposto a Ghost_Soldier nella discussione Caccia
Penso proprio di si: il biposto deriva solo da un dimostratore (e lo è a sua volta). "... The single seat version is designated MiG-35 and the two-seat version is MiG-35D ...". http://en.wikipedia.org/wiki/Mikoyan_MiG-35 (dodicesima riga). -
Si è un HH-3F (Agusta-Sikorsky S-61) da ricerca e soccorso dell'Aeronautica Militare.
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I politici rappresentano il loro paese. Gli stipendi alti/esagerati fanno piacere a tutti io per primo, semmai sarebbe da chiedersi che sistema sia un sistema che dà simili stipendi a certa gente. Siamo tutto meno che in grado di fare la guerra a qualcuno. Gli F-35 per me potevamo anche risparmiarceli.
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2012 sfornano dei film spettacolari su guerra!
Vultur ha risposto a AureliaSS1 nella discussione Off Topic
Ma so temi prettamente americani senza contare che s'era già visto "Tuskegee airmen" negli anni '90 . Sono film senza storia, puramente descrittivi, per dire per esempio che una volta c'era un'unità di aviatori di colore (e che erano pure bravi). Ma in Italia una cosa del genere esula dalla corde del grande pubblico. Lo stesso per i Navy Seals: sono film che ricompaiono ogni 15-20 anni (guarda caso a ogni cambio generazionale...). Consiglierei di guardarli con spirito critico: sono molto ben fatti tecnicamente e spettacolari, ma secondo me il rischio è proprio la spettacolarizzazione di qualcosa che tanto spettacolare non mi sembra. Per me la base logica del mondo in generale e degli affari in particolare è: ottieni sempre il massimo risultato con il minimo di sforzo possibile. In guerra per il combattente è il contrario: sforzi enormi, affrontando rischi enormi (economicamente parlando un incubo). La guerra è un affare colossale solo per quelli che la dichiarano, ma per chi la deve combattere è sempre un pessimo affare. -
F/A-18 luci dell'indicizzatore angolo incidenza
Vultur ha risposto a piloto_loco nella discussione Aerotecnica
No il controllo primario della velocità sarebbe la manetta del gas. L'incidenza è l'angolo che la corda alare instaura con il vento relativo, cioè la corrente d'aria. Questo angolo può variare continuamente con le veriazioni dell'inclinaazione dell'ala. L'incidenza è uguale al calettamento solo quando l'aereo vola dritto con asse longitudinale parallelo all'orizzonte. In salita come dopo il decollo per esempio, l'incidenza è = a calettamento + angolo tra traiettoria di volo in salita e asse longitudinale dell'aereo. La traiettoria di volo ovviamente ha la stessa direzione, ma verso opposto al vento relativo. L'angolo di assetto dovrebbe essere: incidenza + angolo che la traiettoria di volo forma con l'orizzonte (che sarebbe la pendenza o rampa). Quello che non so è che valori (+ o -) assumono calettamento, incidenza e rampa in discesa. Cioè in discesa l'incidenza diverrebbe negativa? Il fatto è che in discesa, con carrello fuori e ipersostentarori fuori, da quel che so io è la manetta a regolare la pendenza o angolo di rampa (angolo tra triettoria di volo e orizzonte), mentre l'assetto (angolo tra asse longitudinale e orizzonte che comprende pure l'incidenza) dovrebbe essere controllato dal trim. Cioè per venire giù con angolo minore si dovrebbe dare manetta, mentre il trim corregge assetto e velocità rispetto a suolo rimane costante. Mo chiedo in giro mamma che ignorante... Tranquilli: non volo (ancora). Il fatto è che come scritto sopra le luci dell'ASI sugli aerei terrestri non le vedo, per cui forse è qualcosa che riguarda la portaerei. E' possibile che riguardi l'assetto (cioè incidenza + pendenza), nel senso che magari se non c'è assetto corretto, si spacca il carrello. Cioè se pende troppo la traiettoria spacco tutto sul ponte. -
F/A-18 luci dell'indicizzatore angolo incidenza
Vultur ha risposto a piloto_loco nella discussione Aerotecnica
No no AOA rimane angolo di incidenza. Probabilmente le luci sono un indicizzatore della velocità di approccio, da cui: approach speed indicator. -
E lo so, ma io non c'ero per cui non entro nel merito e rimango sul generale: a Londra è possibile che abbiano deciso che andare a combattere su suolo continentale argentino avrebbe potuto avere conseguenze imprevedibili. Gli argentini erano contro gli inglesi, ma erano anche contro Galtieri. Un combattimento direttamente in Argentina invece avrebbe forse potuto coalizzare tutti gli argentini, facendoli sentire invasi direttamente in casa loro e capovolgere le loro idee sulla guerra, facendogli venire voglia di vendicarsi e accanirsi fino in fondo (facendo così un enorme favore gratis proprio a Galtieri), il che sicuramente non avrebbe favorito una rapida risoluzione della crisi che ne so.
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F/A-18 luci dell'indicizzatore angolo incidenza
Vultur ha risposto a piloto_loco nella discussione Aerotecnica
Non scappano solo a te i cortocircuiti. Comunque non sono esatti loro nel chiamare l'impianto "Indicizzatore dell'angolo di incidenza" (o sono io che non c'ho capito nulla). Forse gli Yankee si riferiscono o all' angolo di assetto, o a angolo di rampa (che in questo caso avrebbe segno meno, perchè è discesa). -
E gli interrogativi dei politicastri quali erano? Non assumiamo gente con troppo cervello e in grado di usarlo? O per lo meno non la mettiamo a comandare missioni "suicide"? Hehehehehehe.... La gente così andrebbe punita, ma bisognerebbe tenersela stretta più di prima secondo me: già ci vogliono palle per fare il SAS, in più ci vogliono anche le palle per capire le conseguenze di ciò che si fa e avere il coraggio di decidere altrimenti, cosa non da tutti. E' possibile che comunque, "suicidio" di massa a parte, i britannici decisero di NON toccare direttamente il suolo continentale argentino (cioè combattenti inglesi in armi sul suolo argentino). Cosa simbolicamente molto importante e che avrebbe potuto aprire interrogativi di ogni tipo.
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F/A-18 luci dell'indicizzatore angolo incidenza
Vultur ha risposto a piloto_loco nella discussione Aerotecnica
Non proprio comunque hai ragione su una cosa: in inglese, l'angolo di incidenza è detto "angle of attack" (e può creare molta confusione). Appunto chiedevo , ma nessuno ha risposto hehehehe... Achtung! Da ciò che mi dissero ai bei tempi andati l'angolo di incidenza (in italian language) è l'angolo formato da corda alare con vento relativo (c'è differenza), NON con asse longitudinale aereo, quello per me essere angolo di calettamento (angle of incidence in english)! Quindi vedi che confusione si può fare. Riassumendo: angle of attack => angolo di incidenza angle of incidence => angolo di calettamento -
Rimango sul generale perchè non ho tempo. USA Terra dei Coraggiosi e dei Liberi? Si. Libertà = Responsabilità? SI. Chi non è responsabile può finire molto male anche e soprattutto negli USA, ma anche da noi. Gli irresponsabili vivono bene solo quando c'è qualcuno che bada a loro come fossero bambini: questo succede nei regimi totalitari, dove il cittadino e deresponsabilizzato. Vengono prima i Diritti o i Doveri? Ognuno si risponda da solo...
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LARK program: Liberals Accept Responsability for Killers. In seguito alle numerose lettere di protesta scritte dai pacifisti riguardo al trattamento riservato ai talebani e ai membri di Al Qaeda detenuti in Canada, il Governo Canadese risponde: National Defence Headquarters MGen George R. Pearkes Bldg, 15 NT 101 Colonel By Drive Ottawa , ON K1A 0K2 Canada Dear Concerned Citizen, Thank you for your recent letter expressing your profound concern of treatment of the Taliban and Al Qaeda terrorists captured by Canadian Forces who were subsequently transferred to the Afghanistan Government and are currently being held by Afghan officials in Afghanistan National Correctional System facilities. Our administration takes these matters seriously and your opinions were heard loud and clear here in Ottawa . You will be pleased to learn, thanks to the concerns of citizens like yourself; we are creating a new department here at the Department of National Defense, to be called 'Liberals Accept Responsibility for Killers' program, or L.A.R.K. for short. In accordance with the guidelines of this new program, we have decided to divert one terrorist and place him in your personal care. Your personal detainee has been selected and is scheduled for transportation under heavily armed guard to your residence in Toronto next Monday. Ali Mohammed Ahmed bin Mahmud (you can just call him Ahmed) is to be cared for pursuant to the standards you personally demanded in your letter of complaint. It will likely be necessary for you to hire some assistant caretakers.. We will conduct weekly inspections to ensure that your standards of care for Ahmed are commensurate with those you so strongly recommend in your letter. Although Ahmed is a sociopath and extremely violent, we hope that your sensitivity to what you described as his 'attitudinal problem' will help him overcome these character flaws. Perhaps you are correct in describing these problems as mere cultural differences. We understand that you plan to offer counseling and home schooling. Your adopted terrorist is extremely proficient in hand-to-hand combat and can extinguish human life with such simple items as a pencil or nail clippers. We advise that you do not ask him to demonstrate these skills at your next yoga group. He is also expert at making a wide variety of explosive devices from common household products, so you may wish to keep those items locked up, unless (in your opinion) this might offend him. Ahmed will not wish to interact with you or your daughters (except sexually) since he views females as a subhuman form of property. This is a particularly sensitive subject for him and he has been known to show violent tendencies around women who fail to comply with the new dress code that he will recommend as more appropriate attire. I'm sure you will come to enjoy the anonymity offered by the burka over time. Just remember that it is all part of 'respecting his culture and religious beliefs' as described in your letter. Thanks again for your concern.. We truly appreciate it when folks like you keep us informed of the proper way to do our job and care for our fellow man.. You take good care of Ahmed and remember, we'll be watching. Good luck and God bless you. Cordially, Gordon O'Connor Minister of National Defense http://uk.answers.yahoo.com/question/index?qid=20100219060428AAfuKaW