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Lupo

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  1. Da morire!!!! Ad ogni modo e scherzi a parte, quelle erano le unità anfibie a ponte continuo che potevamo permetterci e concedetemelo, è meglio tenercele care care.... meglio quelle limitate, brutte, senza hangar e tutto quello che volete, che la prospettiva del nulla assoluto. Un saluto a tutti.
  2. AHAHAHAHAHAHAH ma dai ragazzi un pò di umorismo no? Ma non vedete che obrobrio che mi è venuto quella ricostruzione del San Marco equipaggiato per accogliere un paio di harrier? Avete ragione sul fatto delle wasp americane ok era per darci un tono he he però rgazzi, ......... guardate bene alcune unità anfibie di certi paesi europei di spicco come la Francia ad esempio...... lasciano desiderare! EDDAI almeno questo riconosciamolo, le "santi" hanno una bella linea di ponte di volo continuo, un'isola laterale e 4 pod di manovra per far decollare contemporaneamente 4 elicotteri anche tutti pesanti. Le aree di parcheggio poi e le ampiezze del ponte permettono di sistemare un numero di elicotteri doppio. L'ampio garage allagabile sottostante il ponte di volo può ospitare fino a 36 mezzi corzzati tra cingolati e barchini di assalto anfibio. EDDAI EDDAI non sono poi così male su! Volevo sfottervi un pò. CIAUZ!!!!!
  3. La mancanza dell'hangar vale pure per gli elicotteri se non sbaglio eppure sono lì eccome, e fanno miglia e miglia marine parcheggiati sul ponte di volo, cos'è non avrebbero diritto a portarli così? Sono macchine ognitempo e come per gli aerei sono testati per resistere alla salsedine ed alle intemperie più estreme. Per il ricovero e la manutenzione di eventuali apparecchi ad ala fissa cosiddetti aerei credo che l'aver menzionato a paratie tagliafuoco chiuse montate a poppavia di dritta come fossero un prolungamento dell'isola, siano più sufficienti IN TEMPO DI GUERRA per il fine su indicato. Per quanto riguarda le dimensioni e gli spazi di manovra fra l'isola e la pista, un harrier che ha un'apertura alare di 9,20 metri (ben la metà del rotore du un EH-101) può tranquillamente transitare sul ponte di volo restando ampiamente al di fuori della classica linea gialla di confine che costeggia l'isola. (Come si vede in pianta in questa ricostruzione fedele nelle proporzioni e negli spazi del ponte). Segue una ricostruzione grafica: Chiarito il concetto?
  4. IN SOSTANZA RIASSUMENDO: PORTAEREI CAVOUR PORTAEREI GARIBALDI PORTAEROMOBILI SAN MARCO PORTAEROMOBILI SAN GIORGIO PORTAELICOTTERI SAN GIUSTO (unica unità sprovvista di skyjump)
  5. Nessuno infatti ha detto di far decollare un harrier a pieno carico dallo specchio di poppa di un cacciatorpediniere, ho solo detto che un caso del genere SI PUO' FARE STRATEGICAMENTE, e con questo mi riferisco ad un apparecchio singolo NON CARICATO A CIUCCIO, che equipaggiato con appositi tanker si metta in volo in una zona in cui non erano previste presenze di cacciabombardieri, ed appositamente equipaggiato con pods di G.E. volando a grandi altezze e velocità proibitive per un elicottero, cominci a friggere le reti di comunicazione aprendo un varco radar e di copertura elettronica al grosso dello stormo che giungerebbe in massa da una PORTAEREI più distante da lì.... tutto qui... quanta scena che fate... Numer 2 Se guardate bene lo schema di una delle "santi" (per vederle tutte) ha ponte di volo continuo con un lieve ma efficace grado di inclinazione a prua che agevolerebbe non poco il decollo di un piccolo gruppo di harrier, ciò che manca invece alle wasp americane vere e proprie gigantesche chiatte che pur possiedono un cospicuo numero di di questo velivolo. Per rispondere al problema logistico del rifornimento, dell'assistenza e del ricovero su una delle "santi" ho già risposto in precedenza... li vedete quelli li? Sono gli stessi apparecchi presenti sulla GARIBALDI e che saranno presenti anche sulla CAVOUR.. bè credo che anche quelli abbiano bisogno di rifornimento, di assistenza di trasporto sul pnte di volo ecc. Vi garantisco che sulle "Santi" ci sono tutti questi impianti compreso le macchinette gialle per il trasporto ed il parcheggio da parte a parte del ponte di volo della nave. Ed in caso di Harrier che necessitino di essere hangarati ho detto che si possono allestire sulla zona di dritta di continuo all'isola una serie di paratie tagliafuoco chiuse, e che siano removibili e montabili in loco. IN TEMPO DI GUERRA I "santi" assicurerebbero in ogni caso un effetto sorpresa non indifferente e contribuirebbero a moltiplicare numericamente i punti di decollo sul mare. Per quanto riguarda l'hovering dell'harrier abbiamo parlato di lotta contro carro, quindi per il momento ci importa poco della segnatura IR e del baccano, una manovra quella richiesta per assicurare la massima precisione nell'attacco frontale, e vi garantisco che 90 secondi sono più che sufficienti per mettere fuori uso una bella fila di carri nemici! Se un giardino avesse un radar e un centro di comunicazione con un harrier contribuirebbe alla difesa nazionale, CERTO, con gli harrier della Marina si!
  6. Ragazzi in caso di guerra un harrier può anche essere hangarato strategicamente su unità d'altura che neanche s'immaginano, ad esempio su di un cacciatorpediniere e parlo di strategia attenzione.... perchè laddove non vi fosse una portaerei e quindi presumibilmente nessun aereo improvvisamente decollerebbero verticalmente dei caccia anche da un ponte di una fregata. Una sorpresa per i radar nemici non credete? Vi ricordo che negli anni '80 furono eseguite delle prove di appontaggio e decollo di harrier inglesi dall'ampio ponte di volo di poppa degli incrociatori classe Doria.. Si ventilava l'ipotesi di un impiego misto elicotteri harrier sul Vittorio Veneto ma per l'esiguo numero utilizzato in base alle necessità future nacque il progetto della GARIBALDI. Data l'ampia versatilità dell'harrier che nella lotta controcarro può nascondersi in volo librato negli anfratti di rocce e scarpate o dietro gli alberi, un bel ponte di volo continuo dei "santi" (come dice qualcuno), in tempo di guerra, è un supporto logistico di tutto rispetto sia per interventi strategici di sorpresa e sia per l'accoglienza improvvisa di harrier in difficoltà che non riescano a raggiungere per traffico od altro, l'unità madre. Non bisogna ragionare a compartimenti stagni. C'è un ponte di volo continuo c'è la possibilità di moltiplicare i punti di decollo per aggredire e confondere il nemico? Si fa, punto. Per quanto riguarda gli "spada" gli "albatros" o gli "aspide" dei lanciatori ottupli, torno a dire che sulla PORTAEREI GARIBALDI, ce ne sono in magazzino 48 per ognuno in tutto 96. Per quanto riguarda la presunta inutilità di imbarcare i "Teseo" sulle 8 corvette classe Minerva sempre in tempi di guerra, vi assicuro che disporre di 8 piattaforme in più per il lancio di questi missili garantisce una copertura ed una potenza di fuoco d'altura ben più elevata. Guardate bene il distintivo ottico delle corvette, in altri paesi questa categoria di navi che da noi risponde al nome di "corvette" non esiste quasi più. Esse infatti sono comunque inquadrate nella NATO come F cioè fregate, più piccole si, ma con una potenza di fuoco, POTENZIALMENTE molto elevata. E dato che grazie a Dio gli arsenali non sono così sprovvisti non sarebbe assolutamente necessario sbarcare un pò di teseo qua e là dalle navi privando le classi Maestrale e i cacciatorpedinieri per armare queste piccole veloci ed insidiose unità! Non dimentichiamoci alle 4 multiruolo della classe Soldati, vere e proprie fregate, ed ai pattugliatori d'altura della classe Fulgosi, che prevedono già un sistema d'impianto missilistico nei portelloni laterali. In breve ricapitolando, la Marina Militare Italiana è la terza marina più potente d'Europa, terza solo ad Inghilterra e Francia, subito dopo c'è la spagna. Sono 5 le unità navali con ponte di volo continuo di cui dispone l'Italia. Ed i ruoli di comando e controllo oltre ad averli già avuti in teatri operativi di vera Guerra, sempre grazie a Dio, i nostri uomini li hanno affrontati con piena capacità e meritata competenza in barba a tutti quelli che (non so perchè) fanno dell'Italia il proprio zimbello umoristico. Cominciamo a non votare mai più i Cog...ni, e vedrete che le cose cambieranno davvero. P.S. e le chiatte inglesi restano chiatte!!!!
  7. Ciao Amici, sono un nuovo arrivato appassionato di Marina ed aerei essendo a stretto contatto con ambienti militari. Nuovo si, ma veterano per quanto riguarda i forum in php, dato che sono l'admin del forum degli ARGONAUTI come vedete sotto in firma. (P.S. Proporrei anche un gemellaggio) Per le notizie e risposte lette su, invece devo dire senza presunzione che sono davvero pochini quelli che riescono con assoluta precisione a descrivere il vero quadro informativo sulle unità e sulle loro caratteristiche. C'è molta disinformazione diffusa a riguardo eppure quella roba lì la costruiscono con i nostri soldi. Tanto per cominciare, i 2 lanciatori missilistici ottupli imbarcati sulla PORTAEREI GARIBALDI, sono autoricaricabili ed in stiva c'è lo spazio per più di 48 missili per lanciatore. Questo stesso sistema è presente su quasi tutte le navi della flotta, dalle corvette alle fregate ed infine ai cacciatorpedinieri. Per quanto riguarda "le chiatte" bè.... dai.... forse parlavate di queste qui su!!!! Queste qui sarebbero le tre portaerei inglesi Invincible, Illustrius, Ark Royal delle vere chiatte mercantili di 220 metri convertite a portaerei, non hanno neanche la linea prodiera di una portaerei, notate come la prua è quella tipica di un tradizionale mercantile. La linea e l'eleganza della GARIBALDI (sotto), e della Cavour qui giù, non hanno confronto!!!! (oltre all'elettronica ed agli apparati di controllo e comando che SONO SEMPRE AGGIORNATI!!!!!) Oggi con i 243 metri della PORTAEREI CAVOUR superiamo di gran lunga le dimensione della PRINCIPE DE ASTURIAS spagnola (194 metri) (qui sotto) e delle 3 classe Invincible Inglesi viste su (220 metri), solo la De Gaulle Francese (qui sotto) ovviamente ci surclassa in termini di dimensioni ed aerei ma non in termini di apparati ed elettronica. Ma in termini di forza aeronavale sul mare siamo l'unico paese in Europa a disporre anche di 3 piccole portaelcotteri anfibie, che tanto piccole non sono (133 metri), le quali dopo un intervento di ampliamento prodiero e laterale possono imbarcare (in tempo di guerra) anche 4 harrier a testa in più ai 4 elicotteri di normale dotazione. La Portaeromobili San Marco (principalmente elicotteri ma anche aerei STOVL) La Portaeromobili San Giorgio Quelli lì sul ponte sono SH-3D guardate quanto spazio c'è ancora, Queste tre unità sono state riprogettate per far operare contemporaneamente 4 elicotteri pesanti. http://www.marina.difesa.it/unita/images/sanmarco_new.gif Aerei che verrebbero stivati in apposite tende speciali montate sul ponte di volo di dritta e che fungerebbero da ricovero o aviorimessa. In tempi di guerra non immaginate quello che può esser montato in più su di una nave... Ad esempio vedete quanto spazio hanno tra la plancia e la zona prodiera le "piccole unità" della classe Minerva? Immaginate ragazzi, in tempo di guerra quello spazio non resta assolutamente inutilizzato ma verrebbe impiegato installando i lanciatori orizzontali dei missili teseo attualmente presenti sui cacciatorpedinieri della classe Mimbelli. Ora fate un pò voi i conti: in tempo di guerra... 18 velivoli tra elicotteri ed aerei sulla Garibaldi, 25 velivoli tra elicotteri ed aerei sulla Cavour, (più i reparti corazzati di terra imbarcati) 8 velivoli sulla San Marco (più reparti di terra) 8 velivoli sulla San Giorgio (più reparti di terra) 6 velivoli sulla San Giusto (più i reparti sanitari) Non è una forza aeronavale e terrestre di tutto rispetto????
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