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PJ83

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  1. Ottimo riassunto davvero pinkopallo, quali sono le tue fonti? Rileggendo il topic mi è tornato in mente un libro che lessi alcuni anni fa, intitolato "afghanistan anno 0" e scritto da giulietto chiesa. Il libro è uscito subito prima dell'attentato alle torri e racconta un pò la storia recente dell'afghanistan. Lo scirttore fa un'analisi abbastanza dettagliata degli interessi geopolitici che ruotano intorno all'afghanistan, arrivando a ipotizzare un imminente intervento occidentale proprio in ragione di questi interessi. Secondo giulietto chiesa europa e stati uniti sarebbero interessati ad avere, alla guida dell'afghanistan, un interlocutore "affidabile", in grado di assicurare il controllo dell'intero territorio afghano. In questo modo sarebbe possibile costruire un oleodotto, che porterebbe il gas naturale dell'asia centrale in europa, senza passare dall'iran. Un afghanistan stabile permeterebbe inoltre di smorzare la tensione lungo il confine col pakistan, alleato degli stati uniti, e già minacciato lungo il confine orientale dall'india. Gli stati uniti sperarono, negli anni '90, di aver risolto i loro problemi in afghanistan con l'avvento dei talebani (favorito dagli stessi stati uniti). Le loro aspettative furono deluse da un governo che non si impegnò nella ricostruzione del paese, che non era in grado di controllare adeguatamente un territorio in cui i signori della guerra e dell'oppio avevano ancora troppo potere, e che era di matrice fondamentalista. Beh, questa è la tesi del libro, per sommissimi capi. Mi sembrò plausibile, e mi sembra plausibile tutt'ora. Certo l'attentato alle torri assume tutto un altro significato, alla luce di questa lettura. Tralasciandogli i vari teoremi sull'11 settembre (siamo d'accordo sul fatto che le torri non se le sono tirate giù da soli, almeno direttamente!), volevo sottoporvi questa versione dei fatti, ben consapevole del fatto che la vedete in modo totalmente diverso e confidando che sarete in grado di metterla in discussione, stimolando così ulteriori ricerche. spero non se ne sia già parlato, in questo caso mi scuso con gli utenti. Saluti a tutti
  2. PJ83

    Da Off Topic

    E' vero, la cina al momento non fa che copiare i modelli occidentali, e il gap teconologico in ambito militare è immenso. Tuttavia mi sembra azzardato affermare che è un gigante dai piedi d'argilla mentre sta facendo a pezzi la nostra economia. Io, da economista dilettante che legge i quotidiani, nonchè autentico pessimista, la vedo così: E' vero che la cresita cinese avviene a discapito dei diritti civili della popolazione, ma è anche vero che la stessa popolazione, come afferma pinkopallo, non sembra aver intenzione di richiedere a gran voce quei diritti, come è avvenuto qui nel '900. C'è poco da fare, se la manodopera la costa 1/10 che qua, e questo sta bene al popolo cinese, l'unico modo che abbiamo per essere competitivi è rinunciare ai nostri diritti e al nostro benessere0ì. Che è un pò quello che sta avvenendo da noi in europa come negli states. Vedendola un pò in prospettiva, mi sembra che noi europei e americani siamo destinati a diventare molto più poveri e accettare salari "cinesi", e i cinesi un pò più ricchi, ma non troppo. Quando questo equilibrio si sarà stabilito, e ci vorrà tempo (spero molto, ma ci credo poco), avremo una dittatura ultranazionalista, convinta della superiorità del popolo cinese, incazzata con l'occidente perchè gli ha scippato il ruolo di superpotenza nel '800, con un livello tecnologico che sarà simile al nostro, aerei stealth, bombe atomiche e ogni genere di gingilli. Dall'altro avremo un occidente già "declinato", con debiti pubblici fuori controllo, con tanti gingilli che un tempo erano pericolissimi, che non costituiscono più lo stato d'arte, e che verranno via via rottamati causa mancanza fondi per la manutenzione. Un pò come l'URSS nel 1991.
  3. Sono impopolare, lo so, ma a me le discussioni "politiche" piacevano. Quando mi sono iscritto al forum erano già bandite, per cui le ho più che altro lette (ho anche preso un paio di avvertimenti per aver cercato di riaprirne alcune, ma questa è un'altra storia), e mi hanno appassionato tanto quanto le discussioni sull'efa, l'f35 o i proiettili a carica cava. Lo so, queste discussioni attirano provocatori, e magari qualche complottista, ma vi assicuro che è uno spasso vederli "smontati" pezzo pezzo. E' uno spasso anche vedere opinioni diverse messe a confronto in un topic. In quei casi in cui ciò è avvenuto con rispetto reciproco dei vari utenti, si sono originate le discussioni migliori. Si può perfino scoprire che la gente può avere opinioni diametralmente opposte alle tue senza essere stupida (cosa tutt'altro che scontata, credetemi). Sui moderatori. Fanno bene ad essere severi. Il forum degenererebbe e si rovinerebbe il clima di serietà e cortesia. Sarebbe un trionfo di abbreviazioni da sms. E' vero, alcuni sono bruschi nell'esprimere le loro opinioni (che in molti casi sono esattamente opposte alle mie), ma allo stesso tempo sono bravi a ravvivare la discussione. Solo in un paio di vecchie discussioni ho notato cadute di stili pesanti. Capita, non mi sento di rimproverarli, magari avevano una giornata storta. Cambiando discorso forse uno dei problemi (se così si può dire) del forum è che molti dei temi interessanti sono già stati ampiamente trattati, i vari punti di vista sono stati espressi, e su molti argomenti c'è ben poco da aggiungere a meno di essere un tecnico. Più una discussione va avanti, più un utente deve essere competente per aggiungere qualcosa di nuovo. per cui semplici appassionati come me, che hanno trovato questo forum mentre cazzeggiavano in rete, trovano difficile intervenire. Sono sicuro che ci sono un sacco di visitatori (e nuovi utenti) che, come me, si limitano a leggere le discussioni vecchie. Questa stessa discussione è vecchia di un anno!
  4. PJ83

    Missili Anti-Radar

    Capisco, grazie mille per la spiegazione, chiarissima come sempre. Ora mi è più chiara la discussione (vecchia di parecchi mesi) sul SEAD e DEAD. Il primo si basa sull'impiego di missili anti-radar giusto? Il vantaggio di questa strategia, che mira ad una distruzione delle sole antenne, è che gli aereri da attacco al suolo possono ingaggiare da grande distanza le batterie nemiche, in tutta sicurezza, essendo il radar bersaglio una sorgente molto "visibile". Dico male?
  5. Si che è un fotomontaggio, guarda la coda dell'aereo. Gli alberi sullo sfondo la coprono dalla visuale, benchè si trovano, in teoria, in secondo piano rispetto all'aereo. Simpatico comunque
  6. PJ83

    Missili Anti-Radar

    Salve a tutti, scusate l'ignoranza, ma qualcuno saprebbe illuminarmi sugli aspetti salienti dei missili anti-radar? Cos'è che li rende specificamente designati per colpire i radar? Ho fatto una breve ricerca sul Forum, e benchè queste armi siano più volte menzionati, questi aspetti non vengono trattati. Grazie
  7. PJ83

    Israele - Iran

    Si ma qual'e la tua fonte?
  8. PJ83

    Israele - Iran

    Sul fatto che la politica estera debba basarsi sui valori ho qualcosa da ridire, sono molto più machiavellico io.. Detto questo, e premettendo che, secondo me, ne l'Iran ne Israele dovrebbero beneficiare dell'appoggio dell'occidente: se l'Iran non ha l'atomica ( e secondo me non ce l'ha) e non abbiamo nulla da temere da una manciata di f-14 arrugginiti, perchè israele non lo attacca? Che poi, un attacco nucleare ad Israele ucciderebbe anche un mucchio di "fratelli" palestinesi, e ciò non farebbe certo piacere agli ayatollah. Ahmadinejad continua a provocarli e gli Israeliani se ne stanno buoni buoni. Bah
  9. PJ83

    Wanna Listen?

    fra gli storici nirvana tutti sonic youth pixies clash rancid e, ovviamente, i beatles
  10. Un documentario della TV canadese sulle difficoltà incontrate dalla coalizione in Afghanistan. Mi sembra interessante, mostra una situazione assai complessa, una matassa impiossibile da districare. Il documentario rispecchia l'idea che mi sono fatto di questa guerra in afghanistan, leggendo qua e la, e anche sul forum. I militari, nonostante le buone intenzioni, non son adatti per portare sviluppo. Non è il loro mestiere.
  11. Concordo con Rick 86, la chiesa ha diritto la propria opinione anche sulle decisioni politche, e sta alla coscienza di ogni parlamentare tenrne conto o meno. Tuttavia: -la chiesa ha numerose agevolazioni fiscali sui numerosi beni immobili che possiede nel territorio italiano. Questo non è giusto. -a scuola si insegna religione cattolica, con insegnanti nominati dalla curia e pagati dalle nostre tasse, con una graduatoria a parte rispetto agli altri insegnanti. Questo non è giusto. Quando l'ho raccontato a mia moglie, statunitense, non voleva crederci. Negli stati uniti (per nominare un paese estero che conosco) non esiste un fatto del genere, si insegnano tutte le religioni -il crocifisso (ammetto che è una questione marginale, ma mi ha sempre fatto incazzare, fin dai tempi delle superiori) negli edifici pubblici rappresenta una discriminazione verso chi professa altre religioni. E' vero che la maggioranza degli italiani è cattolica, è vero che la chiesa ha avuto un ruolo primario nella nostra storia, è vero che più o meno tutti (anche gli atei miscredenti come me) abbiamo una formazione ispirata da valori cattolici, tuttavia vorrei che la nostra tradizione fosse la laicità dello stato e la non discrimazione delle minoranze, come si conviene ad una democrazia. Anche in egitto la maggior parte delle persone vuole la legge coranica. L'egitto non è una democrazia. Neanche la maggioranza, in democrazia, ha potere assoluto. -La chiesa esprime opinioni che spesso vanno contro la democraticità stessa dello stato, in nome della condivisione dei valori cattolici. E' loro diritto, ma la cosa andrebbe, a mio avviso, sottolineata ogni volta che accade. Mi spiego meglio. Si può dire che è peccato essere omosessuali "praticanti", si può dire che è peccato che due omosessuali si sposino, ma non è "democratico" dire che i matrimoni fra omosessuali devono essere proibiti per legge. Il fatto che due omosessuali si sposino non ha alcuna influenza su chi vuole professare la religione cattolica. Non nuoce in alcun modo. In questo caso il legislatore dovrebbe avere l'onestà intellettuale di dire "anche se penso che sia peccato, permetto a chi ha una morale diversa dalla mia di esprimersi liberamente, secondo i suoi principi". Questo, in uno stato democratico liberale, "moderno", in cui l'individuo può fare ciò che vuole, finchè non limita la libertà stessa del prossimo. , -la bestemmia a Dio in italia è punita con un ammenda. badate solo la bestemmia verso Dio inteso come Dio cattolico, niente vergine maria, o altre divinità. La cosa è marginale, ok, ma mi pare francamente un pò integralista. Fra l'altro anche questo avviene, che mi risulti, solo in italia. Nelle altre lingue che conosco la betsemmia è percepita alla stregua delle altre parolacce, ne pià ne meno che una volgarità qualsiasi.
  12. PJ83

    razzismo in italia

    Condivido le posizioni di Dominus e Madmike. L'italia sta diventando un paese razzista, complice secondo me, l'allarmismo di certa stampa sulla questione "immigrati". Ai reati commessi dagli extracomunitari viene dato mmolto più risalto rispetto ai reati commessi dagli italiani, creando la sensazione che delinquono più degli italiani. Questo fatto è stato smentito da recenti ricerche. Gli immigvrati regolari delinquono nella stessa misura degli italiani. I clandestini invece riempiono le nostre carceri salvo che, nella maggior parte dei casi, il reato a loro contestato è proprio l'essere clandestini. Il razzidsmo si sente in televisione, sui giornali, nei discorsi dei colleghi di lavoro, della gente dal tabaccaio etc..una vergogna, visto e considerato che quando noi avevavmo le pezze al culo altri paesi ci hanno accolto..ma erano altri tempi. Vorrei però porre una questione politica. Ammettiamo che la condizione di clandstinità comporti una maggiore tendenza a delinquere (la cosa non è campata per aria..) Se vieni da un paese del terzo mondo e cerchi migliori condizioni di vita in occidente, non c'è altro modo di farlo se non entrando con un visto turistico e cercare lavoro clandestinamentem (i visti turistici non permettono di lavorare). Il permesso di soggiorno lo rilasciano infatti dietro richiesta del datore di lavoro, quindi solo dopo aver trovato lavoro sul suolo italiano, nei numeri previsti dal decreto flussi. Non basta infatti essere onestio ed aver voglia di lavorare per poter vivere regolarmente in italia. Bisogna ancvhe rientrare fra i fortunati inclusi nelle quote. Nel dicembre 2008 ci fu l'ultimo decreto flussi: a fronte di 600000 richieste di regolarizzazione (quindi 600000 persone che presumibilmente oneste che avevano un lavoro e un datore con la voglia d sbattersi dietro alla burocrazia italiana) furono rilasciati solo 170000 permessi di soggiorno. Gli altri 430000, restano clandestini in giro per l'italia, a are non si sa cosa. Quello che voglio sottolineare è la stupidità di questo modo di gestire la questione immigrazione. Per quale ragione, una volta effettuati tutti gli accertamenti sulla validità delle domande, non vengono regolarizzati tutti i lavoratori stranieri? Nel caso dell'ultimo decreto flussi, avremmo potuto avere 430000 clandestini in meno, 430000 persone in meno che se ne vanno in giro senza documenti, senza possibilità di affittare ubna casa, e che senz'altro, nella condizione in cui sono, tendono a delinquere e a portare problemi di ordine pubblico. Non voglio farne una colpa al governo di turno, in fondo è così anche in molti altri paesi, il meccanismo è il medesimo. Ci si illude di poter respingere lo straniero alla frontiera, senza considerare che quello entra con un visto turistico, e di poterlo rimandare a casa sua se scoperto dalle autorità. Come si fa a rimnandare a casa uno senza documenti? A quale pese lo rispedisci? Mistero.. Se gli immigrati venissero regolarizzati laddove possibile, se si cercasse di favoririe la loro regolarizzazione, invece di ostacolarla in nome della difesa delle nostre tradizioni (discorso degno del più integralista dei paesi musulmani, non certo di una democrazia evoluta, che si fonda sul diritto, in cui si deifende la libvertà di espressione, di religione, e non si discrimano altere cultiure), vedreste che l'integrazione non è poi quel gran problema. Vedreste che l'immigrato che lavora, ha uno stipendio decente e una casa, non vieme visto con sospetto dalla cittadinanza e che egli stesso tenderebbe a mescolarsi con gli altri italiani, deivenendo italiano a sua volta. Un pò come succede negli states.
  13. I militari devono fare il loro lavoro, nel rispetto dei limiti che il governo impone loro. Non c'è tanto da discutere. Se violano la legge, che sia militare o civile (mi sembra d'aver capito che una qualche cometenza la magistratura civile ce l'avesse, ma non è questo il punto..) devono pagare. Se sono sospettati di aver violato la legge, è giusto che si indaghi. O vogliamo lasciare gli eserciti a briglia sciolta? Perchè non diamo anche il potere legislativo in mano ai generali già che ci siamo, la loro risolutezza potrebbe giobvare al paese?
  14. Vorthex, quello che dici ha senso, ma siamo sicuri che la magistratura civile non ha alcuna competenza? Come hanno potuto avviare delle indagini?
  15. Ho capito bene? stai dicendo di non controllare i nostri soldati? Se durante le missioni si divertono a torturtare, e o commettere violenze gratuite sulla popolaziuone civile fanno solo il loro dovere..Prendiamo esempio dagli antichi romani, magari radendo al suolo Nassirya e ricoprendo di sale le macerie! Dimmi che non la pensi così!
  16. Ho letto quasi tutta la discussione, saltando solo pochi post.. Mi ha colpito la maniera in cui alcuni attaccabvano i magistrati, i quali indagavano su alcuni civili uccisi nel corso delle operazioni dell'esercito italiano, all'inizio della discussione (circa 4 anni fa!)..ragazzi va bene l'attaccamento al "partito", ma mostrate almeno un minimo di obiettività! L'esercito italiano fa fuoco su alcune ambulanze, e secondo voi non è legittimo un accertamento della magistratura? Stiamo scherzando? "Indagato" non significa "condannato", se i soldati italiani hanno rispettato le regole di ingaggio, probabilmente a quest'ora sono stati scagionati. Ciò non toglie che si debba far luce sulla vicenda. A proposito, come è finita? Il complotto dei giudici per controllare "anche" l'esercito..ma roba da matti..e da chi sarebbe ordinato 'sto complotto? dall'URSS? Da Fidel Castro?
  17. Cosa sono i MUNSS? Dalle mie parti si vocifera che ci fossero missili balistici nella base americana sotto il monte Conero. E' possibile?
  18. Leggevo un vecchio botta e risposta fra dominus e typhoon dedicato al confronto fra i nostro sistema sanitario e quello satunitense, (nel topic dedicato alla crisi finanziaria) e mi è tornata in mente questa discussione. Ragazzi mia moglie è statunitense, e ha avuto a che fare più volte con il nostro sistema sanitario (mai nulla di serio, grazie a dio) e ne è rimasta strabiliata..Tutta questa inefficienza lei non l'ha vista, ti curano bene, subito e praticaente grartis..in america se hai un dolore ci pensi due volte prima di andare dal medico. Però io sno de centro italia, magari al sud è diverso.
  19. La mia idea così su due piedi è che la grecia dovrebbe uscire dall'euro, ne va la credibilità dell'europa intera. Parlando della crisi Allo stesso tempo dobbiamo accelerare drasticamente il processo di integrazione, mandare a casa i politici di ciascuna nazione per avere un governo unico europeo. Stati Uniti d'Europa. Penso anche che l'impatto grosso della crisi deve ancora farsi sentire, che noi giovani dovremo abituarci tutti ad un tenore di vita molto inferiore rispetto a quello con cui siamo cresciuti. Insomma siamo al collasso. La cosa buona è che dal fondo del barile si può solo risalire, forse lo shock servirà a creare una coscienz europea più forte, una maggiore attenzione dei cittadini verso la corruzione dei politici etc...Insomma la crisi può agire da purga, nei confronti di una classe politica (a livello europeo) corrotta, poco attenta alle istanze dei cittadini, tendente al despotismo, ansiosa di controllare i mezzi di informazione. Agirà da purga anche nei confronti del mercato, e gli imprenditori incapaci saranno i primi a chiudere bottega.
  20. L'articolo NON è scontato, evidentemente non ti rendi minimamente conto dei requisiti che una fonte del diritto primaria, quale la costituzione di uno stato, deve avere. Uno stato mderno non può essere governato alla "volemose bbene", i principi DEVONO essere scritti (scusate lo stampatello, non lo uso mai) e chiari. Uno stato deve tutelare i propri interessi, è vero, ma deve comunque essere ispirato da principi liberali, il che significa non usare la violenza per opprimere gli altri popoli. Per quanto riguarda la guerra in Iraq c'è già un'altra discussione a riguardo per cui se intendi sollevare nuovamente la questione dovresti andare nella seziuone giusta. Vorrei soio comunque ricordarti che è costata decine di migliaglia di morti fra civili innocenti, e militari, miliardi di dollari dei contribuenti dei paesi della coalizione, e che dopo 7 anni durante i quali non si sa bene quale obiettivo abbiamo cercato di perseguire abbiamo ancora chi mette le autobombe a baghdad. Altro che fortuna, a mne sembra una sciagura, oltre che un totale fallimento. In fin dei conti era meglio rispettarla la nostra costituzione, che magari contiene anche qualche barlume di saggezza. Bellissima la scena di trinità!!
  21. Le torri gemelle (in cui morirono più di 3000 persone, altro che centinaia) furono un atto terroristico, l'invasione dell'afghanistan invece fu un atto di guerra. Le cose sono ben diverse. Un conto è un'organizzazione criminale internazionale che opera sul tuo territorio, su quello dei tuoi alleati, e in altri stati (come appunto l'afghanistan), un conto è bombardare e invadere uno stato, rovesciare un governo, e causare migliaglia di morti innocenti. Insomma si poteva trovare una risposta migliore al terrorismo, Detto questo io in linea di massima sono per non fare la guerra, l'articolo 11 è sacrosanto e sta bene dove sta. Certo è ipocrita dire "guerra no" a priori. Ci sono situazioni nello scenario internazionale che purtroppo possono essere risolte solo con la violenza. D'altra parte la costituzione fornisce le linee guida al legislatore, senza entrare nello specifico. Essendo volutamente un codice generico, lascia spazio ad alcuni distinguo. Quindi si può tranquillamente essere contro la guerra e riservarsi la possibilità di schierare le proprie forze armate all'occorrenza, a patto che sia per una "buona ragione". Il tutto ovviamente, a discrezione dei rappresentanti del popolo.
  22. PJ83

    Mig-35 Vs F-35

    Discussione molto piacevole da leggere, una cosa non mi è chiara, da profano quale sono. Per quale ragione un comando dell'aviazione dovrebbe preferire le missioni di tipo SEAD a quelle DEAD? Perchè dovrei voler distruggere (o far spegnere) solo l'antenna radar quando posso accoppare tutta la batteria? Inoltre, correggetemi se sbaglio, ma elle missioni DEAD si usano preferibilmente SDB. Per quale ragione?
  23. PJ83

    Formula 1- Motomondiale

    Sollevo una questione della quale non sento mai parlare. Così per sapere cosa ne pensate. Secondo voi non è profondamente sbagliato che si faccia di tutto per diminuire le prestazioni delle formula 1? Io sono sempre stato un appassionato, e vedere i tempi sul giro più lenti di quelli dell'anno scorso, e addirittura 3 secondi superiori a quelli del 2004 (quando c'era ancora il buon vecchio V12, senxza limitatore dei giri) mi lascia un pò d'amaro in bocca. Se si guarda ai rimi giri della corsa poi, i tempi sono di poco superiori a quelli delle gp2 o delle indy car. A monza l'anno scorso si è ritornati a velocitèà massime dell'ordine dei 340 km/h, dopo i 368 di montoya. Insomma, sembra quasi che si voglia far fare la gara a chi va più piano. Mi piacciono molti dei nuovi cambiamenti, le ultime 3 gare mi sono piaciute. Vanno bene le gare senza rifornimenti, non se ne poteva più delle gare decise dalla strategia. Vanno bene anche alcuni regolamenti del 2009, i nuovi alettoni posteriori permettono qualche sorpasso in più. Ma cazzarola secondo me si dovrebbe abolire il limitatore di giri, ripristinare i test invernali senza limitazioni, lasciare più libveri i costruttori dei motori, e magari ritornare al V12. E al diavolo i team più piccoli, correranno meno team con più macchine, oppure si spenderà di più. La formula 1 deve essere il top. Secondo voi?
  24. Tornando indietro di alcuni post: Dominus il tuo paragone fra prestazioni sanitarie e cibo è improprio. Il cibo è un insieme di beni tutti alternativi fra loro, non un unico bene,. Se si alza il prezzo della pasta posso mangiare il riso. O i fagioli. O una pizza con i capperi. O un panino al salame. Dire cibo equivale a dire mezzi di trasporto. Per le prestazioni sanitarie non è così. Se si alza il prezzo del mio premio assicurativo non posso rinunciare alle cure. Il cibo non è un bene "necessario", almeno all'interno del contesto del nostro discorso. In occidente noi mangiamo più del necessario, soprattutto in termini di qualità. Il mercato alimentare si basa quindi sul consumno di roba non necessaria, se presa nel suo insieme. Il cibo è quindi un insieme di beni, che rispondono snza dubbio alla legge della domanda offerta. Se aumenta il prezzo cala la domanda. Se il prezzo sale la domanda aumenta. Considera anche che, essendo per sua natura un mercato in cui il consumatore ha piùà scelta che nelle prestazioni sanitarie (scelta fra beni alternativi e scelat di non comprare, entro certi limiti) la tendenza al formarsi di oligopoli è minore. E anche laddove questi esistono non è loro interesse alzare il prezzo a dismisura, proprio per l'effetto che questo avrebbe sulla domanda (penso ad esempio alla Coca cola, la nestle e la monsanto che oligopolizzano il mercato di molti cibi. se alzassero i prezzi oltre un certo livello mi rivolgerei alle produzioni locali, cambierei abitudini alimentari..insommma non somno certo dipendente dalle patatine fritte e la fanta.. ). Possono alzarlo un pò, ma devono comunque trovareil compromesso ideale che permetta loro di massimizzare i guadagni. Gli erogatori delle prestazioni sanitarie hanno una maggiiore tendenza a formare "cartelli", e non hanno alcuna ragione per tenere basso il prezzo. La richiesta di cure mediche è stabile, e non permette la presenza di troppi erogatori in un certo territoprio. La mia città ha 50000 abitanti, decine di supermercati ma un solo ospedale e una clinica privata. In tutta la provincia ce ne saranno altri 4. Insomma se questi fossero privati, sarebbe facile fare cartello. E' più complicato per decine di supermercati mettersi d'accordo in questo modo. Non che non lo facciano affatto, solo che sono meno "efficienti£ nel farlo. e un cartello di erogatori di servizi sanitari è qualcosa di micidiale per la liobertà dei consumatori. Possono assorbire quote enormi dei redditi dei loro assicurati senza doversi preoccupare che i loro clienti scelgano di non comprare una polizza sanitaria o che si rivolgano ad altre compagnie (proprio perchè queste hanno formato un "cartello"). E' esattamente quello che avviene in america. Era interessante quanto diceva uno degli articoli a cui rimandava vorthex. Lo stesso mercato nelle polizze sanitarie non è infatti del tutto libero in america ma sottoposto a limiti assurdi. Limiti che favoriscono la formazione di odiosi oligopoli. Nell'articolo si accusava lo statalismo dei democratici. Più verosimilmente una certa lobby delle assicurazioni ha fatto pressioni immense sui governi succedutisi nel tempo per ottenere queste distorsioni di mercato, le quali vanno tutte a loro vantaggio. In barba alla democrazia e alla libertà
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