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Se la nATO si occupasse di trovare qualche misura per opporsi alla sovrappopolazione globale, che è un problema capito, a quanto pare, solo da chi ha confidenza con il ragionamento logico e non dagli umanisti puri,sarebbe un bene, più gente c'è al Mondo, più aumentano le difficoltà, bisogna che gli strateghi applichino misure per diminuire la natalità nei Paesi dove la gente che non ragiona continua a fare figli
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Non ricordo bene in quale Topic,ma nel Forum è stata postata una immagine della bomba B61 con alcuni detagli, in cui si fa riferimento al sistema di guida che comprende , forse fra altri, la guida-radar.
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Capisco che le bombe B61 siano state concepite con requisiti molto diversi dalle bombe convenzionali,però mi viene da pensare che è stato forse poco economico non impiegare i dispositivi di guida GPS già esistenti ed adattabili a più testate,come la Serie mark80, sulle testate nucleari tattiche aviotrasportate ed invece impiegare complicati e potenzialmente disturbabili sistemi a guida-radar
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Sarebbe davvero utile alla causa se ,dalla ricostruzione dei fatti fornita dagli altri militari e naviganti civili che si trovavano sulla nave al momento del fatto, si trovassero elementi tali da poter individuare i veri colpevoli di questo incidente,perchè sembra verosimile che il barchino degli sfortunati indiani sia stato investito da una raffica di calibro non compatibile con quello dei fucilieri; bene, questo vuol diure che altri hanno sparato e,magari, questi altri sono stati visti
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Mi sembra strano che non si ia mai pensato di adattare i sistemi di guida già esistenti Laser o GPS alle testate b61,che già sono stati applicati con risultati importanti alle Mk 80 ss. Certo, mi si può obiettare che la designazione laser sarebbe problematica per chi la deve eseguire, sapendo che l'ordigno emette radiazioni letali per chi non è schermato anche a distanze di molte migliaia di metri,però la guida-GPS resta ,concettualmente, utile
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E' ben vero che gli impianti sotterranei, scavati anche con la consulenza di tecnici europei (è noto che i nostri edifici sono per scuola di pensiero più solidi di quelli americani) sono difficilmente distruggibili da munizioni convenzionali,però anche essi hanno degli ingressi il cui crollo può renderli inutilizzabili ,almeno per qualche tempo. Una preoccupazione è che, in caso di incursioni aeree anche isolate, l'Iran potrebbe reagire invadendo l'Iraq e mettendo a repentaglio i tanti militari americani che sono alloggiati in campi e non in bunker, con poche trincee ed ancor meno aerei in zona per copertura
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Comprensibilmente la salute dei monarchi è un argomento piuttosto riservato, soprattutto in un Paese ancora legato a tradizioni molto rigide e che ben poco hanno a che spartire con l'Europa, però sembrava che il rotondo Re Said fosse affetto dai soliti acciacchi che accompagna chi arriva a quell'età. Si è fatto cenno ad un intervento "alla schiena", se-come posso pensare- riguardava problematiche ortopediche molto dolorose (ernia con schiacciamento delle radici spinali ?) , questo intervento effettuato da medici che studiano la Sunna più che la medicina non ha avuto proprio un buon esito. Comunque, con tutto il rispetto, non mancano certo i successori in seno alla numerosissima famiglia Saudi ,bisogna vedere se ci saranno conflitti interni in merito alla successione -che, comunque, prima o poi dovrà essere presa in considerazion- con scontri molo frequenti nella storia delle dinastie arabe
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Sei Paesi? Come eredità dalla Guerra fredda sono Federazione Russa e Cina le potenze nucleari che, sia pure in un contesto tutto particolare, sono anche-talvolta- in contrasto con Washington, quali sono, dunque, gli altri quattro Paesi potenzialmente pericolosi? Posso immaginare l'India- che potrebbe non rimanere sempre democratica- ed il Pakistan, Paese musulmano in cui molti vorrebbero un cattivo rapporto con gli USA, la Corea del Nord con la sua povertà incredibile, ma il esto? L'Iran che-però- non ha (ancora) alcuna bomba? La Francia che ha una cultura troppo laica? Sono, nella mia ignoranza, sorpreso
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Ora che l'F35 A è una realtà e, salvo imprevisti, sarà operativo in tempi brevi, volevo chiedere se è ragionevole pensare che venga impiegato con profili di missione ad alta quota, invece che a bassa come capita con i velivoli non-stealth. Non ho i mezzi culturali per stimare la quota operativa del velivolo carico di munizioni,però è stato detto che il suo motore innovativo e la superficie alare dovrebbero consentirgli di volare, in quelle condizioni, almeno a 15 mila metri con un certo margine dallo stallo, dove,per inciso, si consumerebbe anche meno carburante a parità di velocità; sono capacità che potrebbero indurre l'USAF a mutare le recenti tradizioni di missioni abbastanza "attaccate al terreno"
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Con tutto il rispetto, bisognerebbe indagare se questo imminente lancio riguarda le prove già iniziate anni fa per un futuro ICBM, oppure se vi è davvero l'intenzione di lanciare un piccolo satellite ,magari con scopi di sorveglianza per conto di altri Paesi. L'Iran,per esempio, potrebbe beneficiare di assistenza satellitare per monitorare i movimenti di mezzi aerei e navali israeliani ed americani. Forse è avventato, però se il futuro missile dovesse essere lanciato con una traiettoria "provocatoria" (= per esempio, sorvolando la corea del Sud) od addirittura minacciosa, si potrebbe considerare l'opzione di intercettarlo con il sistema SM3. Sarebbe, secondo me,m un segnale forte ed un'utile esercitazione realistica
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Mah, più un Paese si arricchisce di aziende manifatturiere, più i loro proprietari diventano influenti anche a livello politico e , almeno coloro che ragionano in termini economici, non gradiscono politiche che possano condurre ad un conflitto armato con tanto di incursioni aeree. Sappiamo che un cardine della strategia militare moderna è l'attacco alle fabbriche per "tagliare il nemico alla radice", cosa che potrebbe accadere anche in Cina in caso di ostilità, considerando che molte fabbriche sono vicine al mare. Secondo me è un diritto di tutti gli Stati essere indipendenti e rispettati,però un conto e rendersi più forti e non farsi umiliare dai vicini, un altro è cercare di intimidire i vicini con atteggiamenti che ricordano molto da vicino la "politica imperiale" del XIX secolo. Mi ricordo una frase di James Baker, il "bullismo internazionale" non deve essere premiato
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Conflitto Israelo-Palestinese - Discussione Ufficiale
Simone ha risposto a Berkut nella discussione Discussioni a tema
Domanda forse idiota, visto che i territori palestinesi sono obiettivamente ridotti e Israele non può concretamente cedere altre terre, l'Egitto, che è un Paese vastissimo, non potrebbe cedere al futuro Stato palestinese una parte della penisola del Sinai, che risente ancora del clima mediterraneo e non è del tutto desertica. Se anche l'Arabia Saudita cedesse una striscia di territorio, i territori palestinesi sarebbero in qualche modo collegati da una fascia ed avrebbero una estensione congrua alla loro popolazione -
Conflitto Israelo-Palestinese - Discussione Ufficiale
Simone ha risposto a Berkut nella discussione Discussioni a tema
Israele, a mio parere, ha dato prova di moderazione nella risposta armata, da quello che sembra gli attacchi con munizioni di precisione- tra l'altro sembravano velocissime, nelle immagini televiive non si vedono cadere gli ordigni,ma solo le esplosioni- non hanno causato vittime e danni indiscriminati fra la popolazione di Gaza che, a mio parere, sopporta Hamas più supportarla con entusiasmo. Vi è anche da dire che i razzi di Hamas sono stati indirizzati con molta probabilità deliberatamente verso aree residenziali, cosa che a rigore sarebbe un comportameno rtenuto inaccettabile ,se fosse stato compiuto da uno Stato sovrano. Sono sorpreso dalle dichiarazioni iraniane sulla fornitura di aiuti determinanti per costruire razzi a lunga gittata, per quello che vale la mia opinione potrebbe essere anche un motivo valido sotto il profilo giuridico per giustificare una qualche ritorsione -
Tempo fa girava la voce che, nel caso in cui la criminalità organizzata, che già controlla in vario modo alcune banche, fosse riuscita ad impadronirsi del Lichtenstein, la Confederazione avrebbe potuto provare ad occupare il principato per "mettere in sicurezza" tutti gli ingenti capitali che in questo paradiso fiscale, tanto ligio alla moralità apparente quanto ricettacolo di marciume globale, hanno la loro sede
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Leggendo in questi giorni un saggio sulla Guerra nel Pacifico credo sia ragionevole scrivere che il meglio di Mac arthur possa essere visto nei primi anni di guerra, quando i suoi nemici Giapponesi avevano, in quella zona di operazioni, quasi tutti i vantaggi mentre gli Alleati potevano disporre di relativamente pochi mezzi, soprattutto nell'idea, ai più apparsa all'epoca folle, di occupare Guadalcanal già nel 1942. Col senno di poi, senza l'ostacolo di Guadalcanal e dell'aeroporto "di frontiera" di Henderson Field i Giaponesi avrebbero potuto avanzare ,con le loro forze ancora notevoli, verso le Figi e le Tonga, le qual sarebbero diventate potenziali basi da cui ostacolare sensibilmente le vitali comunicazioni fra USA e Australia/Egitto. Si accusa Mac Arthur di essere stato molto pieno di sè, sarà anche vero, però è anche vero che se non lo fosse stato, probabilmente non avrebbe avuto la forza morale di proporre questa ed altre azioni e di continuare nonostante tutte le opposizioni, putroppo va detto che generali più amabili avevano subito gravi rovesci nelle stesse circostanze
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F-104 Starfighter - discussione ufficiale
Simone ha risposto a -{-Legolas-}- nella discussione Caccia
Domanda spero non idiota: l'F104 non aveva un "autopilota" per controllare l'assetto, la velocità ed evitare lo stallo? Essendo monoposto e non computerizzato come i suoi successori, mi sarei aspettato che la parte più prettamente "basilare" del volo fosse affidata al calcolatore di bordo,che era già sofisticato, per l'epoca. In fondo controllare assetto e velocità sono problemi computabili, non servono poi immense risorse di calcolo e memoria,secondo me sarebbe stato un investimento utile -
Per carità, non era una critica a te, ma -indiretta- al Dott. Kopp che con caparbia regolarità porta avanti le sue idee in materia di aeroplani. Certo è che la Sukhoi ha in Kopp un sostenitore convinto, senza polemica, ma è raro vedere opinionisti indipendenti così ammiratori di una azienda in particolare. Spero che i vertici della Sukhoi gli abbiano spedito ,come ringraziamento, almeno un barattolino di caviale vero
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Curiosità, il PAK-FA non è ancora uscito dalla Russia nè risulta sia stato oggetto di ricerca-radar da parte di ricercatori indipendenti dalla Sukhoi; penso che sia prematuro parlare di "migliore" e "peggiore" in assenza di dati che non siano quelli forniti o comunque resi in qualche modo noti dall'azienda costruttrice.
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Un aspetto positivo sembra essere la "facilità di pilotaggio" dell'F-35 rispetto ai mezzi che lo hanno preceduto, in fondo è una caratteristica non rara nel mondo dei trasporti, l'autopilota si occupa di buona parte del carico di lavoro ed anche le manovre più complicate sono eseguibili con poca pratica. Data l'onnipresenza dei computer nella vita quotidiana dell'Americano benestante (classe sociale da cui vengono quasi tutti gli ufficiali) , avere un velivolo così tanto computerizzato non è un grande problema, come potrebbe essere per piloti di altre nazioni. Queste dichiarazioni fanno pensare che non vi siano problemi relativi al software di volo e che non vi siano ulteriori prove da fare a tal proposito Si spera che l'entrata in servizio effettivo deli primiF-35 A sia possibile entro il 2013
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Resta il problema dell'autonomia, l' EFA -essendo relativamente "piccolo"- ha un raggio d'azione giocoforza limitato e ,considerando che nel caso in cui dovessero rendersi necessarie le B61 le circostanze renderebbero arduo se non impossibile far decollare aerocisterne, pochi potenziali obiettivi sarebbero raggiungibili
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A mio parere, purtroppo non qualificato, potrebbe non essere indispensabile integrare complessi armamenti aria-suolo all'EFA per renderlo realmente utilizzabile come multiruolo, in quanto già oggi le bombe a guida laser-teoricamente autonome- sono concretamente utilizzabili per molte evenienze, compreso il CAS (sia pure non in tutti i casi). Non dovrebbe essere così difficile integrare nell'EFA italiano le Paveway, programmate a terra e che, in sostanza, necessitano soltanto di un aereo che le porti ad una quota sufficientemente alta per raggiungere l'obiettivo
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E' vero che , come nuova misura per aumentare la sopravvivibilità in caso di impatto, lo scafo delle FREMM e le paratie interne sono rivestiti internamente da uno strato piuttosto spesso di Kevlar che dovrebbe ridurre in misura considerevoli i danni anche in caso di bombe di grosse dimensioni?
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Non me ne voglia la Sig.ra Patraeus,però vedendo la fotografia non faccio fatica a capire il perchè un uomo non ancora anziano sia "caduto in tentazione" in mezzo a tante ragazze spigliate ed atletiche. Scherzi a parte, è possibile che Kubasik avesse sperato in una vittoria di Romney per cercare di instaurare nuovi rapporti fra la sua azienda e l'Esecutivo, rapporti che- non del tutto infondatamente- si sono deteriorati, fra costi che crescono e tempi che si dilatano. Essendo stato riconfermato Obama, il consiglio di amministrazione della Lockheed-Martin ha presumibilmente pensato che occorresse un "nuovo inizio".
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Capisco le vostre opinioni ed i fatti che avete portato,però è opinione di alcuni studiosi di medio Oriente che Assad figlio avrebbe potuto gestire, all'inizio, la situazione in un altro modo. In un Paese che già era in una situazione non facile prima della crisi finanziaria globale del 2008 e che ha risentito in maniera forte di questa, Assad figlio conduceva una vita ben poco virtuosa, con sprechi anche solo difficili da elencare. Non è tanto l'ideologia che motiva gli insorti, a parte alcuni estremisti professionisti che in questa vicenda si sono tuffati a pesce, quanto la disperazione di vivere in un Paese dove i politici supercorrotti toglievano la speranza del futuro,mentre da altre parti un futuro si provava a costruirlo! Assad poteva fare autocritica e smettere di comportarsi da padrone assoluto stile sultano medioevale e fare riforme vere, ha voluto invece far vedere di "essere un duro"
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Ringrazio Andrea75 che sta aggiornando questi Topic con frequenza quotidiana ed, in pratica, rende il Sito sempre più ricco di informazioni geopolitiche, da quello che ho capito molte persone, sopattutto intellettuali, in Giappone temono che la rimozione dei vincoli costituzionali potrebbe rafforzare la corrente,mai del tutto estinta, di pensiero più legata alle tradizioni guerriere che è stata alla base della politica fino al 1945. Bisogna anche tenere conto che fra le frange più conservatrici del Paese del sol Levante è ancora viva la voglia di "vendetta" contro gli Alleati e non è impossibile pensare che, lasciando campo libero a questa porzione non trascurabile del Giappone, con una situazione politica non del tutto solida, questa corrente potrebbe acquisire molto potere, come fece negli anni '20. lLa SDF non può operare aggressivamente all'estero,però le Diyaou/Senkaku sono parte del territorio giapponese e non ci sono limiti alle iniziative che si possono eventualmente prendere per cercare di respingere un'ipotetica invasione, le esercitazioni si susseguono con regolarità e sembra che le capacità militari siano molto alte. Non ci sono prove sul campo, ma i militari giapponesi hanno fama di essere molto coraggiosi e bene organizzati ed i mezzi ed i materiali non mancano. In più Okinawa è tutt'ora una grossa base americana dove sono dislocati anche gli F22,che costituiscono un deterrente non da poco contro eventuali malintenzionati