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alberto49

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  1. Sicuramente, però gli autori citano numerosi documenti, che confermano le "manovre" per convincere Hitler ad un armistizio con l'Unione Sovietica. I dettagli non li ricordo ed il libro l'ho lasciato al mare, Alberto
  2. Grazie mille. Molto bello il sito con gli strumenti tedeschi! L'ho messo tra i preferiti caso mai decidessi di fare un bel 109. Utilissima la foto di Don Randle: è l'unica trovata finora che mostra il lato destro. Peraltro il mio obbiettivo è giungere a qualcosa di abbastanza verosimile, considerando che il diametro dello strumento più grande è di 3 mm e voglio vedere chi verrà a dirmi che ho messo un termometro al posto di un manometro. Comunque la mia idea è di stampare i cruscotti su carta lucida in alta definizione ed incollarli dietro alle maschere in fotoinciso. Vedremo cosa riuscirò a fare. Grazie ancora Alberto
  3. Ringrazio molto ma, forse, se spiego a che punto sta arrivando la mia pazzia, cioè cosa vorrei fare, forse risulta più chiaro cosa mi servirebbe. Nel kit viengono forniti due fotoincisi che rappresentano il pannello del cruscotto ed una stampatina che rappresenta il cruscotto stesso: Quello che sto cercando di fare è riprodurre uno ad uno gli strumenti del quadro, usando un programma di disegno tecnico: quindi mi serve una bella immagine del cruscotto stesso in cui si vedano bene tutti gli strumenti Cordiali saluti Alberto
  4. Salve, posso aiutare con la mia discreta conoscenza dell'inglese. In effetti si parla di un drone radiocomandato, chiamato TDR-1 e concepito per due tipi di missione: 1- venire guidato sul bersaglio su cui doveva impattare distruggendolo ed ovviamente distruggendosi (simile al Mistel tedesco che però non era radiocomandato) 2- bombardiere senza pilota (UCAV), quindi radiocomandato, ma senza la possibilità di essere recuperato dopo la missione. Sempre secondo l'articolo la US Navy aveva in programma di produrre 1000 drones e 162 TBF Avenger, modificati per il controllo dei drones, in modo da equipaggiare 18 squadroni. In realtà furono equipaggiati solo due squadroni che furono inviati nel Pacifico per dimostrare la validità del progetto. Il primo TDR-1 fu utilizzato come missile guidato nel Settembre 1944 contro bunkers giapponesi della base di Bougainville. Nell'ottobre '44 furono usati per la prima volta anche come UCAV per bombardare obbiettivi sull'isola di Ballale. Alla fine la US Navy non risultò particolarmente impressionata da questo sistema d'arma anche se furo rifatte prove, durante la guerra di Corea, usando Hellcat radiocomandati come missili primitivi. Spero di essere stato d'aiuto. Peraltro voglio tornare a vedere il sito che riporta l'articolo, perchè mi sembra interessante. Ciao Alberto
  5. Grazie per la risposta. La mia preoccupazione, se con l'erografo vernicio nella sequenza giusta, cioè prima il verde, poi il giallo e quindi il marrone, è come fare ad insistere sufficientemente con il giallo per far sì che risulti abbastanza coprente nei confronti del verde. La mia mano con l'aerografo non è così ferma ... Comunque la fase verniciatura avverrà tra qualche mese, quindi ho tempo per pensarci (e raccoglier suggerimenti) Grazie ancora. Alberto
  6. alberto49

    Un mio antenato

    Grazie Gabriele, speravo proprio che qualcuno mi fornisse indicazioni su come proseguire la mia ricerca; in effetti non ho ancora appurato nulla. Un po' di conoscenza sulla cavalleria italiana, me la sono fatta quando mi sono dediecato, per diversi anni, alla realizzazione di figurini militari storici. Mi spiace che non si tratta di "Genova", ma qui di seguito puoi vedere un paio di foto di un figurino in 90 mm. Poichè di pronto, cioè da assemblare e colorare, non esisteva nulla, ho fatto del mio meglio per realizzarlo. A parte il cavallo, tutto il resto è frutto di trasformazione (di un lanciere polacco napoleonico) ed autocostruzione. Grazie ancora per l'aiuto. Alberto
  7. Salve a tutti, ho trovato sul web una copia del manuale originale del Saetta che, tra l'altro, contiene la fotografia con richiami del cruscotto. Purtroppo però si tratta di una copia fatta abbastanza male e, tra l'altro, il pdf è protetto per cui non è possibile stampare od estrarre pagine. Avendo iniziato la realizzazione del modello in 1:32, volevo sapere se qualcuno ha un'edizione migliore e se può farmi avere un'immagine chiar. Si tratta della fig. 41 a pag. 76. In realtà ho trovato su riviste o sul web diverse foto, alcune molto belle, ma nessuna fornisce un'informazione completa come quella del manuale. Grazie anticipate Alberto
  8. alberto49

    Motore Fiat A.74 RC.38

    Grazie comunque Alberto
  9. Vorrei rilanciare un attimo questo post poichè penso che, in tempo di ferie, ben pochi l'abbiano visto. Ho ancora molto tempo davanti, perchè sto appena cominciando l'assemblaggio, però mi piace avere in anticipo le soluzioni dei problemi. Grazie anticipate Alberto
  10. alberto49

    (W.I.P)Bf109E-4

    Il produttore è la Pacific Coast Models (USA) che propone anche il 202, il 200 ed il Fiat G55. Il G55 l'ho realizzato all'inizio dell'anno ed ora sto iniziando il 200. Si trovano comunque anche in Italia. Ciao Alberto
  11. alberto49

    (W.I.P)Bf109E-4

    Quoto Kit: visto che il modello è in 72, probabilmente la soluzione migliore è quella di comprare un altro kit. Io ho avuto un'esperienza simile con questo aereo in 1:32 e, chiaramente, prima di comprarne un altro ho provato a sverniciare per bene le ali e parte della fusoliera che non mi piaceva, usando il solvente per acrilici ed i trasparenti con il Livax 20. Il risultato è stato buono ed ho risparmiato una cinquantina di Euro. Ciao Alberto
  12. Salve, quest'estate ho letto il libro Storia segreta del 25 luglio 1943 di Bellini Fulvio e Bellini Gianfranco. Editore Mursia. La presentazione del libro è la seguente: A 25 anni di distanza una verità sconcertante sul 25 luglio 1943. La responsabilità di aver voluto la caduta di Mussolini risale al Fuhrer del Terzo Reich. Obiettivo che venne conseguito con un ultimatum di Hitler diretto al re d'Italia: o abbandonare il suo primo ministro o subire l'occupazione di Roma da parte della Wehrmacht. La decisione di piegarsi all'ultimatum fu presa dal sovrano in perfetto accordo con lo stesso Mussolini nel pomeriggio del 15 luglio. In pratica, secondo gli autori, Mussolini era d'accordo con il primo ministro giapponese Hideki Tojo e con Hermann Goering di presentare ad Hitler una sorta di ultimatum affinchè trovasse un accordo con l'Unione Sovietica per addivenire ad un armistizio. Questo avrebbe consentito alla Germania (ed all'Italia) di concentrare i propri sforzi contro gli alleati occidentali, con maggiori possibilità di successo. Per questo Hitler avrebbe posto Vittorio Emanuele di fronte all'alternativa: togliere di mezzo Mussolini o subire l'occupazione totale delle truppe tedesche. Il Re quindi approfittò della votazione del Gran Consiglio per incontrare il Duce, spiegargli la situazione e "dimissionarlo". Cordialità Alberto
  13. alberto49

    Motore Fiat A.74 RC.38

    Ciao, grazie della risposta. Ho la monografia "Ali d'Italia" ed anche le monografie di Maurizio Di Terlizzi pubblicate da IBN ma nessuna mostra i vari pezzi che compongono il cofano motore; però non ho il notiziario CMPR. Se hai qualcosa che puoi mandarmi, ti ringrazio anticipatamente. Alberto
  14. alberto49

    (W.I.P)Bf109E-4

    Salve, non ho letto tutti i messaggi ma, dalle foto, mi sembra di capire che hai usato colori Humbrol sintetici. L'unico sistema che io conosco per togliere i colori sintetici è usare il diluente specifico o l'acquaragia, però questo può avere effetti deleteri per la plastica. Puoi anche provare con il LIVAX D20 DECERANTE. E' un prodotto che si trova nei migliori colorifici ed è normalmente usato per togliere la cera dai pavimenti e, se usato con attenzione, non aggredisce la plastica. In entrambe i casi ti suggerisco di fare delle prove su pezzi di plastica di scarto. La terza alternativa potrebbe essere quella di scrtavetrare per bene con carta a grana molto fine (grana 400 poi 600 poi 800 ecc), però perderesti tutti i dettagli Quanto sopra a meno che qualcun altro non conosca un metodo a me sconosciuto per togliere i sintetici. Per il futuro ti sggerirei di usare colori acrilici che, in caso di bisogno, si eliminano molto bene con il relativo diluente o con alcool che non attacca la plastica. Spero di esserti stato d'aiuto. Ciao Alberto
  15. Ciao Cloniglio, in verità quella mimetica non piace neppure a me, mi sembra poco tedesca. Ma la mia è solo una questione di estetica. Però ho trovato lo stesso tipo di mimetica sullo special "Le crepuscule des aigles" pubblicato da "Wing Masters". La tavola contiene anche altri profili che forse potresti utilizzare, in quanto tutti si riferiscono agli ultimi mesi di guerra ed il Kurfust è entrato in servizio alla fine del 1944. A me personalmente piace la terza dall'alto che usa gli stessi colori disposti diversamente Alberto
  16. alberto49

    Motore Fiat A.74 RC.38

    Grazie ma ho trovato una discreta quantità di documentazione però, se hai fonti a cui attingere, mi servirebbero immagini del cofano motore, quello con le bugne, diviso nei suoi quattro componenti. Grazie anticipate. Alberto
  17. In effetti non è tanto il costo del silicone e della resina, che ho già, quanto l'allucinante processo di realizzare il prototipo (che non mi spaventa), fare lo stampo in silicone (no problem) e replicare 14 o 15 volte la testata intera o 30 volte il coperchio valvole. Comunque ho ordinato un kit del motore Pratt & Whitney R-1830 che sembra veramente molto simile e, come vedi dalla foto, fornisce i cilindri separati che spero possano essere adattati al corpo del motore fornito col kit. Se non funziona, vedrò in futuro di fare un bel Wildcat e mi rassegnerò a stampare i pezzi. L'ideale per dosare meglio la resina sarebbe trovare una resina monocomponente, vedrò a Novegro. Per informazione, il kit del motore è prodotto in Russia dalla Vector Scale Resin Model ed io l'ho ordinato in Inghilterra. Ciao a tutti Alberto
  18. Ciao, con riferimento specifico ai 109 usati dall’ANR, ho consultato un paio di libri in mio possesso ed ho trovato quanto segue: 1) Il terzo fascicolo della serie “Aeronautica Italiana Caccia & Assalto 1943-1945” edito dalla “Bancarella Aeronautica” riporta che i “K” ricevuti dall’ANR avevano inizialmente la livrea “semi-difensiva” 75/83/76 che, negli ultimi mesi, è diventata “difensiva” ovvero 81/82/76. Allego una pagina esemplificativa con tavola di Angelo Brioschi oltre alla copertina. 2) Il volume di Ferdinando D’Amico e Gabriele Valenti: “Camouflage and Marking of the Aeronautica Nazionale Repubblicana 1943-1945” comprende varie tavole dedicate ai 109 dell’ANR. Una di queste, che allego, riproduce il G-14 del Maggiore Bellagambi con livrea 75/83/76 e timone in 81/82/76, livrea evidentemente già adottata dai fornitori esterni. 3) Ho inoltre letto che negli ultimi mesi per risparmiare vernice e manodopera, nella parte inferiore dell’aereo solo i componenti in legno o tela venivano verniciati mentre il resto veniva lasciato in metallo naturale. Spero di poter essere stato utile. Cordialità Alberto
  19. E' possibile, questo succede quando il peso degli anni comincia a farsi sentire! Comunque grazie per la segnalazione. Alberto
  20. Salve, tra le mie letture estive ho incluso un fascicolo della Delta Editrice dedicato a quanto in oggetto. Non sono un esperto di storia navale e posso immaginare che su questo tema siano state scritte milioni di pagine, però questo fascicolo è, a mio giudizio, raccomandabile per chi vuole farsi un'idea di quanto accaduto con una spesa modesta. Inoltre le numerose foto possono essere utili ai modellisti. Cordialità Alberto
  21. Salve, potrebbero interessarmi alcuni numeri di JP4, mi puoi dire quali hai disponibili. Grazie Alberto
  22. Ciao, mi era sfuggito il tuo post, quando l'hai creato in Giugno, ma l'ho visto stasera, complimenti. Salverò le tue foto da utilizzare come guida se deciderò di fare un Me 109 K Alberto
  23. Grazie Girolamo, In effetti ho ANCHE pensato di realizzare un prototipo della testata completa di coperchi valvole e poi, fatto uno stampo in silicone replicarla con la resina, però facendo uno stampo monoimpronta per 15 pezzi (uno di scorta) mi ci vorrebbero 15 gg ed una quantità sproporzionata di resina bicomponente, mi puoi suggerire una resina monocomponente pronta all'uso? Oppure sai come realizzare e con cosa uno stampo multimpronta? Grazie anticipate Alberto
  24. Ciao, di sicuro so che esiste un kit della Hecker&Goros che contiene un pilota ed un meccanico italiani 2GM. Il riferimento è KSHG20 1/48th HECKER & GOROS Italian pilot & mechanic 1939-1945 disponibile c/o Historex Agents in UK (www.hystorexagents.com) al prezzo di £ 10,45 Misterkit a Rozzano (Mi) ha a catalogo questo codice che, però al momento non è disponibile. Comunque, se fai una ricerca avanzata sul sito di Misterkit o di qualche altro negozio di modellismo, dovresti trovare una discreta gamma di figurini in 1:48 Su Misterkit sono comunque disponibili figurini italiani della CMK ed altri 90 codici trovati cercando "pilot" 1/48. Buona ricerca e buon lavoro. Alberto
  25. Ciao, non ho ancora deciso se farlo a motore aperto, vedrò quando la fusoliera sarà montata, però da queste foto sembra che le testaste siano ben visibili, quindi vorrei che fossero il più possibile corrette. A breve aprirò un post con il w.i.p, così chi sarà interessato potrà vedere i miei progressi ed eventualmente suggerirmi eventuali miglioramenti. Ciao Alberto
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