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Se parliamo di perle, per me questa rimane insuperabile, tanto che è immane: https://www.ilpost.it/flashes/the-sims-russia/ A proposito dell'espansione delle forze armate russe annunciata da Shoigu, dice l'ISW: È uno scenario concreto? È ipotizzabile che la russia posso voler minacciare in qualche modo la NATO? Quello che mi inquieta è che da queste parti non si prenda la minaccia russa sul serio, e che non si stia facendo nulla di significativo per aumentare la spesa militare e, soprattutto, per spendere meglio questi soldi.
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Secondo en.wikipedia: Dalla padella alla brace. Mobilitazione generale? Anche questa volta le intelligence hanno sbagliato solo di pochi giorni. Spesso mi domando chi e come gli passi queste informazioni con un tale livello di precisione. @Flaggy Il fatto di avere un esercito così eterogeneo, non è un incubo per la logistica e l'addestramento? Verissima la parte relativa al fatto che questa immane tragedia si stia rivelando un laboratorio. Quanti ti aspettavano che una ventina di HIMARS sarebbero stati così efficaci?
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"Russian territory". Uhm uhm.
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@Athens Grazie per la precisazione, non sapevo che il Kh-22 fosse primariamente per armi nucleari.
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Infatti ho letto che ha un margine di errore di 5 km, non so se sia corretto come dato. Se fosse corretto sarebbe veramente incredibile.
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Dunque le dimissioni della Lambrecht sono una cosa positiva per la difesa tedesca? Si sa qualcosa di chi ipoteticamente potrebbe sostituirla e con qualche prospettiva?
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L'idea che mi sto facendo è che fondamentalmente alla russia importi relativamente di avanzare, quello che invece importa è di dare agli ucraini bersagli a cui sparare, siano essi i macinini volanti iraniani o le orde di mobik, poiché si sta scommettendo sul fatto che l'Ucraina finirà prima le munizioni, e contestualmente i paesi occidentali smettano di mandarne. Essenzialmente la guerra d'attrito all'ennesima potenza. Purtroppo ho il sentore che questa strategia possa anche funzionare, tanto abbiamo tutti visto che al russo medio importa assai poco se il suo figlio/vicino/marito viene mandato a fare da bersaglio ambulante, e di ferraglia dalla Siberia da rimettere assieme con lo scotch se ne vede ancora a, letteralmente, vagonate. Ora dovrebbero anche mobilitare altri 500k mobik, e francamente mi fa sorridere l'ISW che dice che manca la capacità per addestrarli o armarli come si deve. Poco importa, nel momento in cui servono solo come carne da cannone. Mi fa abbastanza sorridere la questione dei 10 Challenger 2 dall'UK. Non capisco a cosa dovrebbero servire solo 10 Challenger, e anche se dovessero arrivare poi i Leopard 2, sempre ovviamente col contagocce altrimenti non sia mai, ho l'impressione che si verrebbe a creare un inferno logistico tra addestramento e parti di ricambio da fornire. Ho letto anche che a quanto pare la capacità industriale occidentale non riesce a stare al passo con l'utilizzo che fa l'Ucraina di munizioni da 155 mm, e che al momento è complicato aumentare significativamente la produzione.
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Spesso mi chiedo come funzioni la logistica delle truppe al fronte, e per fronte intendo proprio un fronte, dove due eserciti si fronteggiano per avanzare o difendere una posizione, quindi non mi riferisco a situazioni nelle quali si presidia il territorio e si effettua una missione di peacekeeping o qualcosa tipo ISAF. Nello specifico, dove risiedono i soldati quando non combattono? Dove dormono, mangiano ecc.? E nel caso di guerra urbana? Qualora si riesca a conquistare una città, come si stabilisce quale edificio o zona sia più adatto a costruire una base? Per fare un esempio i curdi nella recente campagna contro l'ISIS, sono avanzati per ampi tratti di deserto senza alcun insediamento.
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Futuro arsenale volante dell'USAF
Berkut ha pubblicato una discussione in Prototipi ed Aerei Sperimentali
È da un po' che si parla di riconvertire B-52 o B-1 in veri e propri arsenali volanti, armati all'occorrenza anche con missili aria-aria, fino al centinaio. L'idea è quella di usare F-22/F-35 con piattaforme da avanscoperta e una volta che questi hanno individuato una minaccia, trasmettere le informazioni all'arsenale volante, che intanto dovrebbe essere rimasto indietro al sicuro, in modo che possa provvedere a lanciare i missili, guidati dal radar dell'F-22/F-35. L'idea non è male, ma c'è una cosa che mi sfugge: non permane comunque il limite del raggio utile dei missili? Mi spiego meglio: se un AIM-120D ha 160 km di gittata, non dovrebbero rimanere questi sia che esso vengo sparato da un B-52 o da un F-22? Se è così, a che serve, a parte la possibilità di poterne portare moltissimi, caricarli su un B-52? Tanto vale continuare a usare i caccia. Secondo me, si dovrebbero progettare missili ex novo a lunghissimo raggio per poter valorizzare al massimo il concetto dell'arsenale volante. -
Guerra e produzione di armamenti oggi e durante la Seconda Guerra Mondiale
Berkut ha pubblicato una discussione in Discussioni a tema
Ciao a tutti! Leggendo di varie battaglie e campagne di oggi e della Seconda Guerra Mondiale una cosa mi stupisce sempre, ovvero l'enorme divario che c'è tra i mezzi coinvolti e relative perdite di ieri e mezzi coinvolti e relative perdite relativi a campagne odierne. Faccio qualche esempio per spiegarmi meglio (i dati li ho presi da wikipedia inglese). Per invadere la Polonia, paese con una superficie di circa 316 000 chilometri quadrati, la Wehrmacht ha impiegato qualcosa come circa 1 500 000 soldati, a fronte di perdite di circa 16 000 uomini e un mese e cinque giorni di campagna; di contro, per invadere l'Iraq nel 2003, paese con 437 000 chilometri quadrati di superficie, la Coalizione ha impiegato circa 380 000 uomini con perdite complessive intorno ai 200 uomini, per una campagna durata un mese una settimana e cinque giorni. Lo squilibrio risulta notevolissimo, ancor più considerando che l'Iraq è più esteso della Polonia; ho scelto questi due esempio perché mi sono sembrati "simili": per divario tra i due schieramenti, per durata complessiva dell'operazione e in una certa misura per superficie del paese invaso. La mia domanda dunque è la seguente: perché per occupare la Polonia è stato necessario impiegare un milione e mezzo di uomini mentre per occupare l'Iraq è bastato nemmeno un terzo di questa cifra? Stessa cosa per le perdite, perché i tedeschi ne hanno avute così tante e la Coalizione così poche? Ovviamente posso bene immaginare che dall'invasione della Polonia a quella dell'Iraq di cose ne siano cambiate un'infinità, e che assolutamente non si tratta della stessa cosa, a partire dalla tecnologia per finire alle tattiche impiegate più tutto quello che c'è in mezzo; quello che mi interessa però è sapere nel dettaglio cosa porta a numeri così diversi per operazioni comunque simili nello scopo. Una domanda simile mi viene anche quando penso alla produzione di veicoli e mezzi in generale, in particolare per quanto riguarda gli aerei, con una decina di migliaia prodotti durante la Seconda Guerra Mondiale (P-51 e Me-109) per arrivare a qualche centinaio (Eurofighter), un migliaio (F-15) e qualche migliaio (F-16) oggi; si tenga anche inoltre conto del fatto che i velivoli della Seconda Guerra Mondiale sono stati prodotti in un arco temporale inferiore. Un discorso simile vale anche per i carri armati. Tutto ciò da cosa deriva? Unicamente dalle esigenze e dall'economia di guerra che permetteva di produrre migliaia e migliaia di unità? Oppure c'entra anche la complessità dei mezzi di oggi è certamente superiore? Nel caso di un conflitto mondiale al giorno d'oggi, è possibile immaginare un ritorno ai numeri (truppe coinvolte, perdite, mezzi prodotti) della Seconda Guerra Mondiale? Grazie a tutti. -
Io mi domando una cosa: quelli che dicono che la situazione debba essere risolta con il "dialogo", credono sul serio che si possa "dialogare" con l'ISIS?
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Se ho capito bene da RaiNews 24, dovrebbero essere un uomo e una donna e chiedono la "liberazione" dei due terroristi assediati altrove. Che caos...
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Tra l'altro pare che questi tizi avessero AK-103, a detta del TG3. Non proprio qualcosa che si trova facilmente, almeno credo.
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È strano comunque che questi vadano a fare un attentato portandosi la carta d'identità e in più poi dopo se la scordino pure in auto.
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Sono iscritto da questo forum da tanti anni ormai, quasi 10, e Legolas c'è sempre stato. Addio Legolas, vola in alto!
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Secondo me quell'affare non vola neanche.
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http://www.repubblica.it/esteri/2014/10/10/news/nord_corea_kim_assente_alla_festa_del_partito_dei_lavoratori-97787194/?ref=HREC1-30 Colpi d'arma da fuoco al confine tra le due Coree in seguito al lancio di mongolfiere da parre di attivisti.
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Armi chimiche e batteriologiche
Berkut ha risposto a W L'ITALIA nella discussione Armi superficie-superficie
Ultimamente si è moto, e si sta tuttora, parlando di armi chimiche; mi è sorta dunque una domanda: come vengono diffuse? Con normali testate riempite di agenti chimici oltre che di esplosivo che esplodendo diffondono l'agente o con sistemi simili a quelli dei gas lacrimogeni usati dalla polizia? Cioè il proiettile cade e rilascia il fumo tossico. -
Sinceramente quella dei nazifascisti tra le fila dei filorussi mi è nuova e non ne ho mai sentito parlare, chiederei dunque di avere delle fonti che lo dimostrino, e soprattutto che siano "moltissimi". È vero semmai il contrario, che tra i filorussi ci sono moltissimi comunisti: credo che noi tutti abbiamo visto le immagini al TG della bandiera russa vicino a quella sovietica. Insomma, quale nazifascista si andrebbe a mettere con "questa gente"? Molto meglio andare dai veri nazisti dell'Azov, alleati di Kiev (per ora). Per il momento nazifascisti ne ho visti solo da una parte e ufficialmente supportati dal governo.
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http://www.repubblica.it/esteri/2014/09/11/news/ucraina_ue_trova_accordo_sanzioni_operative_da_domani-95505559/?ref=HREC1-1 Sembrava che le cose si stessero seppur molto timidamente sbloccando, con gli scambi di prigionieri da parte dei filorussi, le timidissime aperture di Poroshenko alle loro richieste e il ritiro del 70% delle truppe da parte della Russia a detta di Poroshenko (su quest'ultima cosa ho però dei forti dubbi); anche il cessate il fuoco, escludendo sporadiche violazioni, stava in qualche modo reggendo per stessa ammissione dell'OSCE. Nonostante ciò, i volponi di Bruxelles e Washington hanno deciso per il varo di nuove sanzioni proprio in questo momento di dialogo. Una mossa davvero brillante, lungimirante e in direzione della distensione con la Russia. Domanda: tra quanto riprenderanno i combattimenti? Quando Poroshenko riprenderà a sbraitare circa "l'invasione russa"? Quando gli abili statisti dell'EU e di Washington diranno di nuovo che: "La Russia non vuole la pace"? Secondo me, è questione di giorni.
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http://www.repubblica.it/esteri/2014/09/10/news/ucraina_putin_crisi_usata_per_risuscitare_la_nato-95440231/?ref=search Come farebbero a fortificare la frontiera con dalla quale i russi sono entrati se quelle zone sono sotto il controllo della Novorossia?
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No, perché l'Ucraina non è al momento un paese NATO.
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http://www.repubblica.it/esteri/2014/09/06/news/ucraina_i_filorussi_accusano_kiev_violano_la_tregua-95116404/?ref=HREA-1 Secondo i filorussi, Kiev avrebbe violato la tregua lanciando missili contro le loro postazioni; in più Mosca dichiara che se verranno approvate sanzioni nei suoi confronti ci sarà una reazione.
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Non stavano combattendo travestiti da truppe di Donetsk?