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Gianni065

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  1. Concordo, l'energia solare è il futuro. Ho ascoltato i lavori di una conferenza tenuta da alcuni massimi esperti nel settore, ed il futuro è fatto di energia solare e di produzione in rete dell'energia. Non dobbiamo pensare (solo) a grandi impianti solari, ma anche a una distribuzione della produzione energetica a livello di famiglie. Ogni casa, ogni famiglia, avrà i suoi pannelli solari e produrrà energia. Se ne produce in eccesso la verserà in rete e otterrà un guadagno, se non ne produrrà abbastanza l'acquisterà pagandola. L'energià in eccesso verrà immagazzinata, sia utilizzando accumulatori che utilizzando le celle ad idrogeno, che in futuro potranno sostituire persino le pile che usiamo negli orologi digitali o nel telefonino. Anche l'immagazzinamento energetico sarà effettuato, in primo luogo, a livello di famiglie. Le famiglie si ricaricheranno le celle per far camminare l'auto e per le attrezzature elettroniche di casa e per avere una riserva di energia per quanto le condizioni meteo sono sfavorevoli. Per quanto un discorso del genere, oggi, appaia fantascientifico, questo è quello che ci riserva il futuro, di qui a 50 anni. E' persino possibile (probabile per molti, certo per alcuni) che un domani l'unità monetaria non sarà l'Euro o il Dollaro o l'Oro o il Petrolio... ma l'unità energetica. Le transazioni avverrano in unità energetiche, nel senso che oggi la valuta rappresenta una certa quantità di oro (o almeno così dovrebbe essere in teoria) mentre un domani rappresenterà una certa quantità di energia. Quelli che parlavano erano persone che sapevano il fatto loro, impegnati in grossissimi progetti nel Nord America e convocati in Europa per illustrare le prospettive di questa evoluzione. Questi esperti hanno parlato davanti ai parlamentari di tutta Europa. Peraltro, in questa visione futura, ci sono molti altri aspetti positivi. I paesi più poveri, come quelli africani, potranno diventare grandi produttori di energia solare e di celle a idrogeno, risolvendo il problema della povertà in quella regione. I paesi arabi, pur perdendo il petrolio come fonte di energia, potranno sostituirla con quella solare, anch'essa abbondante in Medio Oriente. Questi paesi potranno sfruttare le vaste estensioni territoriali desertiche ed esposte al sole, per impiantare immensi centrali solari di produzione di energia elettrica, da vendere ai paesi industrializzati in cambio di prodotti e servizi. E' un bel futuro, è una bella prospettiva, e c'è chi ci sta lavorando. Speriamo solo che non resti una stupenda utopia.
  2. Tanto per chiarire le cose... MATRIX ha preso INGANNO dal sito di CRONO911 e ne ha fatto un servizio televisivo. Mazzucco ha preteso un diritto di replica e Matrix gli ha concesso una ventina di minuti nel quale Mazzucco ha trasmesso ciò che gli pareva. Quindi, NON è Matrix che ha smentito Crono911 ma Mazzucco che ha replicato a un servizio di Matrix. Cerchiamo di dire bene le cose come stanno, perchè la frase "Matrix ha sbugiardato Crono911" è completamente sballata. Nè si può dire che Mazzucco abbia replicato a Crono911: il servizio di Crono911 lo ha montato Matrix e Matrix ha deciso cosa mostrare e quali clip video abbinare. Al massimo, quindi, si può dire che Mazzucco ha replicato a Matrix.
  3. Gianni065

    F-16 INCENDIARIO

    Ho letto sommariamente i rapporti, ma non credo che sia così sicuro che lo scopo fosse quello di allontanare curiosi non autorizzati. Non vorrei sbagliare, ma la sensazione che ho è che sia stato un passaggio a bassa quota a beneficio di qualche persona a terra. Può capitare che in occasione di ospiti in visita a un poligono si chieda a un paio di piloti di fare un'azione dimostrativa per regalare un po' di emozione agli ospiti, succede più spesso di quanto non si immagini. C'è una scolaresca o una delegazione in visita, ad esempio, e si chiede di fare un bel passaggio o qualche manovra in cielo, non c'è niente di male. Qualche volta capita anche che la cosa sia iniziativa del pilota, desideroso di fare bella figura con qualche amico a terra (o forse la biondina conosciuta al pub la sera prima), nel qual caso la faccenda si fa più seria perchè non autorizzata. Può sembrare strano che piloti super-addestrati con macchine super-costose facciano cavolate simili, ma capita. Probabilmente quel pilota ha voluto strafare, e adesso passerà un brutto quarto d'ora... se non peggio.
  4. Le operazioni di difesa aerea del territorio metropolitano consentono al Raptor di accumulare esperienza di volo operativo e consentono ad USAF e Lockheed di poter dire che il velivolo è impiegato in missioni operative. Ciò nonostante, il velivolo non è propriamente sprecato. Innanzitutto, visto che il primo obiettivo di qualsiasi forza aerea è quello di difendere il territorio nazionale, e alla luce di quanto accaduto, non c'è da meravigliarsi se all'obiettivo più importante si dedica l'aereo più importante. E' una ragione morale, se vogliamo. Ma immaginiamoci che capiti di nuovo qualcosa di spiacevole e qualcuno accusi l'USAF di non aver utilizzato il meglio a disposizione per proteggere il paese... In secondo luogo, il Raptor consente una persistenza in cielo e una capacità di spostarsi rapidamente in supercrociera, che nessun altro caccia ha. Questo consente all'USAF di risparmiare sia in termini di aerei necessari al servizio di allarme, sia in termini di impiego di aerocisterne. Tenuto conto che i Raptor devono accumulare esperienza operativa e quindi dovrebbero volare comunque, si prendono più piccioni con la classica fava. C'è da scommettere che l'USAF ha già preparato i suoi bravi rapportini in cui si scrive: "In tot giorni di missione, abbiamo coperto tot territorio utilizzando tot caccia e tot aerei di supporto, per un tot costo complessivo. Se avessimo utilizzato gli F-16/F-15, avremmo dovuto impiegare tot caccia e tot aerei di supporto, per un tot costo complessivo. Ergo, l'F-22 ci ha fatto risparmiare tot soldi con maggior efficacia. Ergo, datecene ancora qualcuno e risparmierete ancora di più..." :-)
  5. Gianni065

    F-35 E L'ITALIA

    Non c'è una vera e propria penale. La partecipazione al programma è in percentuale proporziata al numero di velivoli ordinati. Ne consegue che sia le spese di sviluppo, sia i ricavi delle esportazioni, sono divisi sulla base di quelle quote. L'Italia si è già fatta carico della sua quota di spese di sviluppo, se riducesse l'ordinativo ormai non potrebbe più risparmiare un gran che da quel punto di vista, ma risparmierebbe solo - in parte - nelle spese di produzione. In realtà i delicati equilibri di partecipazioni e compensazioni industriali (le aziende italiane partecipano e guadagnano nel programma sempre in rapporto alla quota di partecipazione) renderebbero necessaria una ridistribuzione delle quote, il che sarebbe molto complicato in questa fase, per cui è molto probabile che un taglio dei numeri sarebbe concordato anche con le altre nazioni partecipanti: in tal caso ciascuna ridurrebbe gli impegni di acquisto proporzionalmente, in modo da lasciare invariate le quote e garantire i rapporti di condivisione per le spese ancora in corso, visto che ci saranno ancora anni di sviluppo e integrazione prima che il programma possa considerarsi terminato. Molte fonti sono concordi nell'affermare che tutti i partner vorrebbero ridurre il numero di esempari previsti, ma ognuno sta aspettando che sia qualcun altro a fare il primo passo, per affibbiargli la responsabilità morale della riduzione dell'intero programma. Personalmente ritengo che sarebbe un grave errore ridurre i numeri, almeno per l'Italia. 121 velivoli bisogna vederli proiettati in 30 anni di utilizzo, visti i tempi correnti di sviluppo di un caccia. Se si considera che bisogna mettere in conto le perdite per incidenti, mediamente 1-2 l'anno, almeno 30 velivoli vanno considerati come riserva d'attrito. Poi bisogna aggiungere un 30 % di velivoli in manutenzione e una ventina di aerei dedicati all'addestramento, il che significa che la forza realmente disponibile sarà in media di circa una cinquantina di aerei per la difesa aerea di tutto il territorio nazionale per 30 anni, ossia 5 reparti operativi netti. Non credo sia il caso di scendere ulteriormente. Semmai bisogna valutare attentamente i ruoli di questi aerei: bastano a malapena a garantire la difesa aerea del territorio nazionale, per cui bisogna valutare bene l'opportunità di continuare a spendere soldi per integrare armamento aria-terra che il velivolo probabilmente non userà mai. Questo è interesse di quei paesi (Inghilterra e Germania) che per vari motivi hanno necessità di dare al caccia reali capacità multiruolo. Non è un interesse italiano però. L'Italia ha ancora i Tornado e gli AMX che permetteranno di coprire le missioni aria-terra fino all'arrivo dell'F-35, dopo di che potrà contare su una forza di EFA per la difesa aerea, una forza di F-35 basata a terra e su portaerei che garantirà capacità multiruolo (difesa aerea dei contingenti all'estero, attacco al suolo e attacco antinave) e una bella prospettiva di adottare l'M-346 che potrebbe svolgere sia il ruolo di trainer che quello di appoggio tattico.
  6. O forse dimentichiamo che tutti gli attivisti delle BR sono finiti in carcere, qualcuno si è anche pentito, e mai è uscito nulla di collegamenti con la CIA o chissàche. Aldo Moro era un eminente personaggio politico, rappresentante del partito che per eccellenza era simbolo della vita politica dello stato italiano, e le BR erano un gruppo sovversivo ed eversivo che mirava al rovesciamento di quello stato. C'è davvero bisogno di trovare altri moventi? Chi dovevano rapire le BR al posto di Moro? Quale gruppo si lascerebbe sfuggire una simile occasione? Se poi perfino in questo, dove nella scala dei moventi ci starebbero: 1) Le BR 2) I servizi d'oltrecortina 3) Gli avversari politici si vuole infilare al primo posto la CIA.........
  7. Più di tutto, c'è un sito che si chiama STORIA. Quando Mazzucco o qualche altro complottista avranno dimostrato una sola delle panzane che sostengono, allora sarà cambiata questa pagina: http://www.britannica.com/eb/article-93949...mber-11-attacks Fino a quel momento, evitiamo di confondere i fatti con le cavolate.
  8. Sterziamo e torniamo sul topic. L'Iran è un grosso paese, con oltre 65.000 di abitanti, e un prodotto lordo pro-capite di 8000 dollari all'anno, non è un paese ricco ma nemmeno è poveraccio, per intenderci, anche se la ricchezza è molto mal distribuito (40 % di abitanti sotto la soglia di povertà). Le sue forze aeree sono dotate di materiale vecchiotto e in buona parte di origine americana, per cui non c'è da stupirsi della decisione di rinnovare la linea da combattimento, e certamente il Flanker è il miglior caccia che si possa comprare oggi, tra quelli prodotti da paesi disponibili a venderglieli. Poi, come diceva qualcuno di mia conoscenza, che tu abbia 100 o 1000 aerei da combattimento fa poca differenza: il numero di bersagli è sempre lo stesso, ed equivale al numero delle piste aeroportuali. ;-)
  9. Gianni065

    F22 ed F35 per l'HHA

    In effetti, più che di accordi veri e propri si tratta di impegni presi dagli USA nei confronti di taluni paesi arabi, tra i quali l'Egitto, sia per premiarli per la firma degli accordi di Camp David sia per premiarli per l'atteggiamento moderato. Questi impegni prevedono dei rapporti tra gli aiuti militari ricevuti da Israele e quelli ricevuti dall'Egitto, e la disponibilità a non negare ai paesi arabi amici quei sistemi d'arma che sono stati messi a disposizione di Israele. Sarebbe molto difficile, quindi, per gli USA, vendere F-22 a Israele senza offrirli anche a Egitto e Arabia Saudita.
  10. Gianni065

    I denti

    Dentatura La dentatura dovrà essere in buone condizioni; sarà consentita la mancanza di un massimo di otto denti non contrapposti, purché non associati a paradontopatia giovanile e non tutti dallo stesso lato e tra i quali non figurino più di un incisivo e di un canino; nel computo dei mancanti non dovranno essere conteggiati i terzi molari; gli elementi mancanti dovranno essere sostituiti con moderna protesi fissa che assicuri la completa funzionalità della masticazione; i denti cariati devono essere opportunamente curati. Non sarà comunque consentita la presenza di granulomi dentari, otturazioni difettose, periodontiti e disodontiasi clinicamente e/o radiologicamente rilevanti e protesi mobili. Tratto da un bando di qualche tempo fa.
  11. E' una capacità sulla quale si sta lavorando molto, e si dice poco. Potrebbe aprire un nuovo capitolo nella guerra aerea, e se l'F-22 è capace di farlo, quasi certamente il prossimo caccia lo farà di routine!
  12. Gianni065

    Quale scelta dopo l'ariete?

    Non c'è fretta per nuovo carro. Vista la piega che hanno preso i conflitti, i carri in servizio possono essere tranquillamente adattati con moduli di protezione aggiuntiva, passiva e reattiva. Ormai il carro che sfreccia a 70 km/h nel deserto e spara a carri nemici da 2000 metri di distanza è un oggetto che appartiene al passato. Le esigenze della guerra asimmetrica e del combattimento urbano sono quelle dominanti, e tutto il mercato è in attesa di capire cosa si dovrà realizzare. Un carro più lento ma più corazzato? Serve ancora un cannone ad alta pressione? Come possiamo migliorare la visibilità verso l'esterno e verso l'alto, così importante nei contesti urbani, senza compromettere la sicurezza dell'equipaggio? Come possiamo conciliare una adeguata protezione antimine con l'esigenza di mantenere bassa la sagoma? E serve ancora mantenere bassa la sagoma? E che fine faranno i MICV? Esperti ed analisti stanno studiando tali questioni, e moltissimi aspettano di vedere cosa si farà al di là dell'Oceano, per capire quale sarà la nuova "moda" o semplicemente per sfruttare le esperienze e gli errori degli altri.
  13. Non è un dettaglio nascosto. E' un dettaglio di cui si è parlato abbondantemente anni fa. I complottisti ritirano fuori ciclicamente le stesse cose, credimi. La risposta è semplice: Quella mattina Bush si trovava davanti alle telecamere in una scuola, quando è stato informato del secondo impatto. Del primo aveva saputo mentre arrivava alla scuola. Ha visto le immagini pochi minuti più tardi, presso la TV di una stanza della scuola trasformata in centro di comunicazione di emergenza. Quindi non ha visto in diretta nè il primo nè il secondo impatto. A distanza di molti mesi, dopo aver visto - centinaia di volte, come tutti noi - le immagini e i video dei due impatti, ha detto di aver visto in diretta il primo impatto, confondendo i tempi.
  14. Alcune precisazioni: 1) l'AMRAAM non ha bisogno di lock-on per essere lanciato. I dati del bersaglio sono inseriti nel suo sistema di guida al momento del lancio, e il missile naviga verso un punto di intercettazione calcolato sulla base di quei dati, e accende il proprio radar quando ritiene che sia arrivato il momento giusto per farlo. Se necessario, durante il volo può ricevere aggiornamenti data-link. 2) Un aereo che si muove veloce, dotato di sensori passivi adeguati e di software/hardware adeguato, può individuare la posizione di un'emittente radar anche senza necessità di triangolare con un altro aereo. Confrontando i dati ricevuti mentre si sposta, simula due riceventi e triangola. Questa procedura è usata, ad esempio, anche dagli aerei SEAD come il Tornado. 3) Essere agganciati da un radar in modalità "ricerca" è cosa diversa da essere agganciati dallo stesso radar in modalità "targeting". Quando un aereo deve lanciare un missile a medio-lungo raggio, anche se fire-and-forget, ha necessità di acquisire dati molto precisi sul bersaglio: posizione, rotta, quota, velocità e - talvolta - natura del bersaglio. Per fare questo il radar deve passare dalla modalità ricerca (che fornisce dati più risicati e imprecisi) alla modalità di inseguimento. Il "fascio radar" si restringe per concentrare la potenza su un certo settore e la frequenza degli impulsi aumenta. Il bersaglio, se ha un buon sistema ESM/RWR, riconoscerà di essere stato "ingaggiato". 4) Ovviamente un radar LPI riduce le possibilità che il bersaglio si accorga di essere stato ingaggiato. 5) La tecnologia Stealth è stata concepita durante i tempi della guerra fredda, e gli aerei che volano oggi con questa tecnologia sono stati pensati avendo come avversari la difesa aerea sovietica (intercettori e missili, aerei AEW). Non ha senso dire: "è uno spreco di soldi". Quando i programmi furono avviati, erano tutt'altro che uno spreco. La tecnologia Stealth ancora oggi fornisce un grande margine di superiorità, e le soluzioni per contrastarla efficacemente non sono così vicine come spesso si racconta. Nel panorama attuale può sembrare una tecnologia superflua, se la guardiamo nell'ottica dell'aria-aria. Nell'attacco al suolo, invece, è un elemento fondamentale per diminuire la vulnerabilità e le perdite. 6) Prima che vengano sviluppati sistemi efficaci (e se verranno sviluppati) contro gli stealth passeranno ancora anni. Quando e se saranno pronti, questi sistemi dovranno sostituire decine di migliaia di sistemi radar e missilistici che costituiscono oggi la dotazione di decine e decine di paesi nel mondo. Non è una cosa che si farà dalla sera alla mattina. Il fatto che l'Australia abbia un radar che - a suo dire - può vedere i B-2, non aiuterà molto il Madagascar se venisse attaccato da aerei stealth. Tanto per fare un esempio idiota. 7) Stealth non è solo caccia e bombardieri. La tecnologia stealth è oggi implementata in missili, bombe, navi. Essa è destinata a cambiare il modo di combattere in interi settori militari. I mezzi non-stealth avranno seri problemi, i sensori attivi e le emissioni elettroniche in genere saranno sempre più sostituiti da sensori passivi, i sistemi di analisi e calcolo computerizzati diventeranno sempre più importanti per ottenere la soluzione di tiro sul bersaglio prima che quest'ultimo ottenga la sua su di noi... un mutamento del genere gioverà a quei paesi che hanno più soldi da investire e la migliore tecnologia elettronica. Così come nel dogfight, la logica è sempre quella di cercare di portare il combattimento sul terreno in cui si è più forti. 8) Il fatto che un IED possa mettere fuori uso un Merkava non è un buon motivo per dire che il Merkava ormai è inutile. Innanzitutto bisogna vedere cosa sarebbe successo se al posto del Merkava ci fosse stato un mezzo meno protetto. Poi uno IED particolarmente efficace è solo un elemento. Nel campo di battaglia ci sono migliaia di altri pericoli contro i quali il Merkava se la cava benissimo. Anzi, proprio a questo proposito, Israele aveva deciso di chiudere la linea produttiva del Merkava, ma dopo gli scontri in Libano ci stanno ripensando. Evidentemente loro non guardano a quei pochi Merkava messi fuori uso, ma a quei tanti che se la sono cavata solo con un graffio dopo aver incassato un'esplosione che avrebbe distrutto altri tipi di mezzi corazzati.
  15. Diciamo che la questione avrebbe un senso logico laddove il futuro dovesse proporci un assetto internazionale radicalmente diverso da quello attuale. Assetto che non sembra eccessivamente lontano e irrealizzabile, a dire il vero. Mi spiego. Immaginiamo una realtà internazionale in cui ormai l'ipotesi di una grossa guerra è fuori discussione. Immaginiamo che USA, Russia, Cina, Europa ecc... i più grandi, quelli che le armi oltre a comprarle le costruiscono, hanno un'intesa tale per cui non solo è da scongiurarsi un conflitto tra di loro, ma essi saranno in grado di imporre di comune accordo embarghi militari a qualunque paese utilizzi i loro equipaggiamenti bellici. In una simile realtà, sarà praticamente impossibile trovare avversari in grado di costituire un serio pericolo: senza assistenza per i propri mezzi militari, e magari con i mezzi militari resi inutili grazie ad opportuni codici di contromisure noti ai costruttori, nessuna nazione potrebbe rappresentare un problema. Il vero teatro operativo, quindi, sarà la guerra asimmetrica, contro formazioni di terroristi o guerriglieri armati di equipaggiamenti elementari o contro paesi il cui potenziale bellico sarà stato notevolmente ridotto. Contro queste minacce, oggettivamente immaginare di usare aerei molto sofisticati come i velivoli di attacco ed i caccia delle recenti generazioni, potrebbe risultare davvero uno spreco anti-economico. A che ti serve un bisonico stealth contro un nemico che non ha radar e al massimo può usare un missile portatile a corto raggio e a guida IR? Ecco quindi che un grosso aereo, anche di derivazione civile, in grado di trasportare centinaia di piccoli ordigni a guida GPS, come le nuove SBD, in grado di volare per ore e ore sui teatri operativi al sicuro da qualsiasi minaccia, e capace di sganciare una bomba che colpisce tempestivamente e con estrema precisione un obiettivo segnalato dalle forze a terra, può diventare un progetto sostenibile. Non sarebbe un bombardiere super-sofisticato, ma solo una specie di grosso container volante. L'idea non è peregrina, ma presuppone - come ho detto - una realtà internazionale diversa da quella odierna. I costruttori, naturalmente, cercano di individuare ed anticipare i possibili "trend" di mercato e fanno bene ad abbozzare qualche idea in tal senso. Non si sa mai!
  16. l'F-22 non ha modo di capire se è o meno stato agganciato dagli aerei nemici Perchè affermi una cosa simile? Come tutti gli aerei moderni, l'F-22 ha un sistema RWR (e molto più...) che non solo lo avverte della semplice presenza di un radar, ma anche del momento in cui quel radar passa dalla frequenza di scoperta a quella d inseguimento, chiarissimo segnale che si è stati agganciati.
  17. si fa fatica a investire in un bombardiere tattico (vedesi numerosi caccia convertiti a tal scopo) figurarsi in un bombardiere strategico... Decisamente è così. Non vedo proprio le condizioni economiche per un nuovo bombardiere europeo, nè tattico nè strategico.
  18. Gianni065

    foto e informazioni

    Chiedi anche a Impala. E' un fotografo di oggetti aeronautici e forse ti può dare una mano.
  19. In effetti se continua così il forum perde di qualità ed è un peccato. L'idea di creare una sezione per le cose assurde non è male, ma si possono anche spostare nella sezione Off Topic, volendo. Non è una cosa facile, però, perchè valutare la serietà di una discussione è comunque un giudizio soggettivo. In tutta onestà, ritengo importanti due cose: la prima è che questa valutazione spetta solo a Fabio, il sito è suo ed è lui che decide il tipo di impronta e il grado di libertà da dare alle discussioni. La seconda è che gli anziani e più esperti dovrebbero dare una mano nel miglior modo in cui possono farlo: isolare e non partecipare a quelle discussioni insensate, ignorarle del tutto. Spesso noi tutti sbagliamo (anch'io) e interveniamo in discussioni davvero prive di senso. Se c'è da fare un intervento serio in una discussione assurda, chiediamo che si apra un altro 3d più tecnico sull'argomento o apriamolo noi stessi. Ma lasciamo che le discussioni idiote muoiano di disinteresse. A quel punto si possono chiudere e spostare in una sezione trash, così manteniamo il forum pulito.
  20. Gianni065

    Crono911

    Allora, dalla pagina di crono911.org , il secondo link che ho segnalato, potete scaricare una versione compressa e a bassa risoluzione di circa 170 mb. E' un normale divx. Non l'ho pubblicizzata in inglese per lasciare banda agli utenti italiani. Tutto il resto è con il sistema Torrent, per cui scarichi il file torrent e usando un programmino come mtorrent oppure questo: http://www.binarynotions.com/halite.php ti scarichi il file completo che è grosso ben 830 MB ma ne vale la pena perchè abbiamo integrato l'audio delle conversazioni radio ed è molto bello. Adesso stiamo provvedendo a realizzare ulteriori versioni, anche per Youtube. ;-)
  21. Gianni065

    Crono911

    Grosse novità su Crono911. Leggete qui: http://www.crono911.net http://nuke.crono911.org/Crono911Aggiornam...95/Default.aspx http://undicisettembre.blogspot.com/2007/0...della-ntsb.html
  22. Gianni065

    Ustica

    E' più che una semplice risposta. E' proprio una catena causa-effetto. Non è che ho postato alcune foto che mostrano quei danni, ma i danni possono essere diversi: sono proprio così. Voglio che sia chiaro il concetto: la testa di prossimità di un missile comanda l'esplosione quando il bersaglio (in base a un calcolo posizione-direzione-velocità) si trova nel raggio letale della testata. Ossia: è destinato ad essere investito da un nugolo di schegge. Se non c'è quella condizione, semplicemente la testa di prossimità non si attiva, non c'è modo di sfuggire a questa realtà. Non puoi trovare un aereo colpito da una singola scheggia di missile aria-aria: è praticamente impossibile. Tanto più se si tratta di un aereo grosso come un DC-9 che vola a velocità di crociera diritto. Per forza di cose viene investito da un nugolo di schegge. Le foto di esplosione che ho postato non sono casuali. Esse dimostrano il funzionamento dell'esplosione di una testata a frammentazione anulare, tipica dei Sidewinder. Le schegge sono scagliate su 360 gradi. Il raggio di attivazione della spoletta è di pochi metri. Non c'è modo di evitare di incassare un nugolo di schegge. Quindi tranquillo che il post non è affatto scaduto ai livelli di Luogocomune.
  23. Gianni065

    Canard sui caccia

    In tutta onestà non mi pare che le canard del Typhoon incidano significativamente sulla visibilità, almeno per quanto riguarda il combattimento aereo. Chiaro che l'ultima parola spetta ai piloti che lo utilizzano, ma non ricordo di aver letto o sentito critiche in proposito. Anzi i piloti ne parlano molto bene, anche fuori dai contesti ufficiali.
  24. Gianni065

    Pearl Harbour

    Onestamente rispondere ai complottisti anche su questo diventa una pena. La storia parla chiaro, e sinora non l'hanno cambiata. I giappponesi si sono arresi, e la loro pianificazione è oggi nota nei minimi dettagli. Qualcuno sostiene che gli americani sapevano e li hanno lasciati fare per avere un casus belli? Innanzitutto queste sono teorie che non sono mai state dimostrate. In ogni "attacco" a sorpresa si scopre quasi sempre che c'è qualcuno che aveva intuito ciò che stava per accadere, può ben essere che sia successa la stessa cosa anche a Pearl Harbor. Molto spesso queste intuizioni, però, si rivelano errate, per cui non c'è da stupirsi se i comandi spesso le trascurano. Rammenta agli amici complottisti che gli alleati prepararono lo sbarco in Normandia con migliaia di navi e di aerei e centinaia di migliaia di uomini ammassati a uno sputo dalle coste francesi, e ciò nonostante riuscirono a sorprendere i tedeschi. Anche in quel caso ci fu chi, tra i comandanti tedeschi, aveva intuito cosa sarebbe successo, ma i comandi generali non diedero loro credito. Cose che capitano: quando si prepara una grossa operazione a sorpresa, si fa in modo di far filtrare al nemico informazioni che servono a ingannarlo su modi, luoghi e tempi. Inoltre, gli americani non avevano bisogno di farsi massacrare per avere il casus belli. Se davvero sapevano cosa stava per accadere, potevano organizzare una bella trappola e affondare la flotta giapponese mentre i suoi aerei erano impegnati a colpire Pearl Harbor. Il casus belli ci sarebbe stato lo stesso e sarebbe servito benissimo allo scopo. Ad esempio a Midway gli americani, che avevano capito cosa stava per accadere, riuscirono a trascinare i giapponesi in una sonora sconfitta. E fu solo il fortunato intuito di un addetto alle intercettazioni, a consentire la vittoria. Bastava un pelo, e gli americani sarebbero stati sconfitti nuovamente. Queste considerazioni bastano e avanzano a buttare le teorie complottiste nella spazzatura.
  25. Gianni065

    Ustica

    Takumi, i casi sono due: o si ragiona seriamente, e allora seriamente bisogna dare credito a chi è un vero esperto di questo tipo di analisi, e i veri esperti hanno concluso che si è trattato di una bomba e comunque NON si è trattato di un missile; o si ragiona a colpi di post di fotografie, e in questo caso le foto postate sopra dimostrano cosa succede sia nel caso di un missile che esploda fuori, sia nel caso di un missile che esploda dentro un aereo. Le foto che ho postato io sono foto di aerei che sono stati CERTAMENTE colpiti da un missile, e di esplosioni di testate dei missili. Quando un esperto non vede nulla del genere, non trova una scheggia, e per di più trova un foro con i bordi piegati all'esterno (e su questo non possono esserci dubbi perchè le scritte di un aereo stanno all'esterno, non all'interno) ci vuole davvero un grosso contorcimento per poter continuare a parlare di missili. E ricorrere a fantasiose ipotesi di aerei in volo, tracce radar e congegni di contromisure elettroniche, non è per niente professionale. Meno male che non c'erano davvero aerei militari in giro in quel momento e nei pressi del DC9. Se ci fossero stati, sarebbero stati certamente accusati di averlo abbattuto. Non è un bel modo di lavorare. In questo settore, il metodo corretto consiste PRIMA nel verificare cosa è successo (e quindi trovare PROVE ed ELEMENTI OGGETTIVI che individuino la causa della tragedia) e POI andare a cercare un colpevole. Invece qui PRIMA si sono cercati i colpevoli, e poi si è andati a vedere cosa è successo.
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